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Vespa Bruno - Vincitori e vinti. Le stagioni dell'odio. Dalle leggi razziali a Prodi... |
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Titolo | Vincitori e vinti. Le stagioni dell'odio. Dalle leggi razziali a Prodi e Berlusconi |
| Autore | Vespa Bruno | Prezzo Sconto 50%
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€ 9,00
(Prezzo di copertina € 18,00 Risparmio € 9,00)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2005, 571 p., rilegato |
| Editore | Mondadori
(collana I libri di Bruno Vespa) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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| Perché l'odio è stato la tragica forza motrice del secolo passato e rischia di esserlo anche di quello presente? Perché in Italia, a sessant'anni dalla fine della seconda guerra mondiale, gli opposti schieramenti politici non sono ancora arrivati alla piena legittimazione reciproca, come dovrebbe avvenire in una società autenticamente democratica? Bruno Vespa spazia dalla storia ai più ampi confini della cronaca e cerca di rispondere a quesiti come questo. Naturalmente, non rinuncia al suo ruolo di testimone privilegiato delle più recenti vicende della politica italiana e, con il piglio del cronista, racconta in presa diretta lo scontro Prodi-Berlusconi.
Recensioni 1 - 20 di 28 recensioni presenti. Media Voto: 2.39 / 5Cristina (19-06-2007) Letto senza pregiudizi di parte, questo libro puo' portare a riflettere su molte cose e sicuramente ha il pregio di rendere facilmente accessibili informazioni sulla storia della nostra Italia, che per convenienza o per circostanza sono state dimenticate.
Da un punto di vista "stilistico", la lettura non e' particolarmente scorrevole, spesso appesantita da troppe nozioni condensate.
Il libro ha un ottimo riferimento bibliografico. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gioscari Runner (17-06-2007) Leggo Vespa. Fra i suoi libri questo mi sembra il più pesante e meno organico, sebbene come al solito documentato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
andrea (08-12-2006) ho trovato questo libro su una bancarella dell'usato a 1€ e non ho potuto resistere, l'ho acquistato e... santo cielo!!! per scrivere di storia bisogna avere delle basi storiche e bruno non le ha... per scrivere un libro bisognerebbe essere in grado di scrivere e... il caro bruno, a mio avviso, non possiede grande abilità nella scrittura... inoltre riguardo ai contenuti.. insomma, vedete, io mi sono laureato in storia con una tesi sulla storia partigiana nella provincia di asti, e ho avuto modo di documentarmi moltissimo sul periodo guerra/resistenza/post ecc in generale e... beh, talvolta ho vuto la sensazione di leggere cose che avevo già letto su altri testi, su saggi di storici veri e propri... mi è sembrato di trovarmi di fronte ad una operazione copia incolla. fortunatamente, per quanto ne posso sapere io (non sono un autentico specialista ma ci vado abbastanza vicino) non ho rilevato strafalcioni e strappi riguardo alcune vicende, sulle quali esiste un'ampia documentazione. non apprezzo moltissimo vespa come giornalista ma cerco di non schierarmi a priori e di leggere le cose fino in fondo e solo dopo di giudicarle. beh, trovo che questo libro sia largamente insufficiente, mal scritto e ahimè, sempre brutto dirlo, veramente inutile, anche solo a livello meramente divulgativo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Andrea (11-09-2006) Vespa "politically uncorrect" ???????????
Le ho davvero sentite tutte...ma se è famoso per essere il più "lenone" della televisione italiana, sempre ben attento a non urtare nessuno dei suoi ospiti o trattati...come può essere una sorta di giornalista scorretto?!?
Il commento è molto semplice: la storia devono scriverla gli storici che hanno cognizione di causa circa la deontologia del mestiere quindi soprattutto circa la metodologia della ricerca storica che è materia complessa ed è quella che spesso determina la valenza di un ricercatore. Ovviamente Vespa preterisce tutto ciò e affronta la storia con un cipiglio giornalistico, prostituendola.
Vespa "politically uncorrect" e viene giù il teatro! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marco Umberto Moricca (04-09-2006) Complimenti al Dottor Vespa per il Suo validissimo libro. Rigoroso nella ricerca della verità, Vespa espone con piglio giornalistico alcuni dei momenti più bui della storia dal '40 dello scorso secolo in poi; un'interessante cavalcata in taluni episodi, noti e meno noti, della storia d'Italia e europea. Da approvare l'approccio non conformista e "politically incorrect" dell'autore, cui piace guardare ai fatti senza pregiudizi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Domenico (23-04-2006) A quanto vedo la media voto di questo libro non è altissima e devo, dopo averlo letto, dar ragione a questa corrente di pensiero.Ancora una volta Bruno Vespa più che uno scrittore si è dimostrato servo del potere, o meglio, servo di Berlusconi.Proprio all'indomani della tornata elettorale (il libro è uscito verso Natale)serviva un dossier(perchè non è un libro questo)sui tanti errori del comunismo e sui pochi o comunque numericamente meno rilevanti del nazismo, del fascismo,ecc...al fine di avvalorare le tesi del sig. Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E come avvalorarle se non con l'aiuto di un suo umile servo, uno considerato (non so perchè) come uno dei più bravi giornalisti italiani?Complimenti signor "Lecchino". Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Davide B. (14-03-2006) Sarebbe un libro da 4/5, ma poiché è scritto con un linguaggio non sempre scorrevole, gli tolgo mezzo punto: a confronto, mi è capitato di leggere libri scritti in maniera un tantino più agevole...
Comunque, visto che nei giudizi non si deve badare solo alla forma ma anche alla sostanza... mi sento di dire che questo "Vincitori e vinti" dimostra ulteriormente come Bruno Vespa, al di là di ogni facile giudizio, sia tutto fuorché filo-berlusconiano.
Nel corso del libro, infatti, Vespa tratta il fascismo con lo stesso metro di giudizio usato per il movimento partigiano. Così come tratta di Berlusconi con lo stesso metro di giudizio usato per Prodi.
A conferma di quanto scritto sopra, posso testimoniare di aver visto, nel corso degli anni, non poche puntate di "Porta a porta" (ormai famoso come "la Terza Ala del Parlamento", dopo Montecitorio e Palazzo Chigi).
Infine, una domanda per chi accusa Vespa di filo-berlusconismo: PER CASO, VOLETE VEDERE "PORTA A PORTA" CONDOTTO DA EMILIO FEDE ??? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francesco f.dambrosio1@virgilio.it (12-01-2006) Li ho collezionati tutti i libri di Vespa. Si, collezionati e, talvolta consultati e letti senza le riserve di certa "intellighentia" italiana.
Quest'ultimo, in verità, annoia e si pone come tentativo di accreditare una ragione storiografica, mentre è solo una costruzione politica.
Tutto sommeto, è un libro che vale la pena di comprare e di "collezionare". Chissà un giorno, forse, avrà anche un valore. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Geronimo (06-01-2006) Se il figlioccio di Mussolini mi restituisse i soldi e chiedesse scusa alle foreste distrutte per questo capolavoro, potrei anche ricredermi e affermare che è solo una schifezza a metà tra storiuncola e cronaca stilisticamente realizzato utilizzando il sublime stile giornalistico già dimostrato nel caso Cogne.
La letteratura e la storiografia italica hanno bisogno di certi libercoli: ad imperitura memoria un libro si scrive esattamente all'opposto di come è scritto questo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
giuseppe (03-01-2006) Non ho ancora letto questo libro, ho letto comunque la maggiron parte dei libri scritti e pubblicati dal Dr. Bruno Vespa,che stimo molto,cio nonostante leggendo i commenti, voglio dire la mia.Carissimi signori, la storia non è pure convinzione politica o di parte, la storia è certezza, è realtà dei fatti,è come direbbe Erodoto alethèia (verità), guardiamo e osserviamo la quindi si con occhio critico, ma non con i principi politici che ciascuno di noi ha.La storia infatti, questa disciplina che Cicerone definisce "magistra vitae",ci insegna soprattutto ha riconoscere i nostri errori qualunque essi siano, e prendere insegnamento da questi ultimi per non sbagliare in futuro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo bagnoli (03-01-2006) Già dal titolo è una brutta "copiatura" sinonima di Primo Levi(scrittore vero e non politicante).
Con tutta la pubblicità che si fa...è il minimo...che sia in classifica. Leggetelo...per sapere successivamente prendere le misure sui libri da non comprare. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
paolo (02-01-2006) libro noioso e di cattivo gusto,cerca di essere un divulgatore di verità, ma non è uno storico è solo un pessimo giornalista, ha contribuito nella distruzzione del palinsesto della rai.. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Pasquale apo31976@libero.it (31-12-2005) Che dire...L'ho comprato sapendo a priori che sarebbe stato di parte.Al momento mi trovo in Polonia con mia moglie "io sono Italiano" ho provato a chiedere hai Polacchi,cosa insegna a loro la storia .PEGGIO LA GERMANIA ; la loro risposta.Non si puo parlare di vincitori e vinti,mi sembra di fare della retorica,MI SENTO un vinto perche'siamo noi le a portare il triste ricordo,il dramma delle parole "LA STORIA SI SCRIVE CON IL SANGUE o NON POSSO FERMARE LA STORIA".Non credo ci sia stato un giusto e uno no tra la germania di Hitler,la Russia di Lennin,l'Italia di Togliatti o la chiasa dio PIO XII.Al momento non ho il libro sotto mano ma credo a pag.68 o 78 circa li..CERCA di dare con i numeri dei morti tra razzismo e Lenninismo(scusate non so come si scrive)un uomo oiu spietat.Ovvero chi ha uccismo di piu'? Poi tira fuori anche le percentuali;P.S.{Il libro e' stato scritto con un raggioniere FANTOZZI} Per dirci alla fine Si Hitler ha ucciso tantissimo ...ma anche LENNIN....Mi piace la liberta' di stampa...Accetto il libro..perche' grazie alla storia scritta con il sangue dei miei , vostri e nostri avi,abbiamo la liberta' la sappiamo apprezzare sappiamo quanto vale non averla. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Mike (27-12-2005) vERGOGNOSO!! Dalla serie: Berlusconi imperat! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Simona (22-12-2005) Vergognoso. guardare la storia con sguardo obiettivo? Non è possibile quando ciò che si dice o scrive deve sempre passare attraverso il filtro della convenienza... peccato che la storia è, per definizione, obiettività! Mi spiace sinceramente per le persone che non hanno gli strumenti per capire quanto sia pilotata la sua "storia" (chiamarla verità sarebbe blasfemo). Voto: 1 / 5 |  |  |  |
carlo (19-12-2005) Gent.mo dr.Vespa,
credo che molti argomenti scritti nel suo nuovo libro siano interessanti e arricchiti di tante fonti . Però leggendo i diversi passi mi accorgo che nel narrare le vicende vengono da lei utilizzate tinte diverse. Per esempio per quanto riguarda le aberranti vicende del fascismo ne da una caricatura più tenue rispetto a quelle riferite al comunismo. Certo non sono qui per insegnarle il mestiere, ma credo che a delle bugie dette non si possano creare delle altre o meglio cercare giustificanti alle ragioni di quelli che lei chiama vinti. Mi è sembrata oltremodo forzata la ragione politica delle leggi razziali adottate in Italia, quasi a giustificare delle leggi che sono disumane e a moderare il carico di odio fascista che ne seguì. Quindi ci metta meno ideologia perchè in diversi passi la sua descrizione dei fatti è palesemente intrisa di ideologia. A mio parere in quelle vicende, già è deprecabile che si parli di vincitori e vinti e se poi proprio dobbiamo dare una medaglia, la diamo a quelli che sono morti, laddove la dignità dell'uomo moriva. Questo per ogni vicenda dai comunisti, ai fascisti, ai fratelli Govoni e ai fratelli Cervi. Lei nel tentativo di riaprire, con ragione di informazione, capitoli chiusi della nostra storia ha fatto lo sbaglio nel verso opposto e cioè dare la ragione ai presunti vinti, ma che vinti non sono. Certo non sono un giornalista come lei, ma credo che un giornalista debba essere sempre meno "tifoso" della storia, ma equilibrato anche nell'utilizzo delle espressioni perchè se no si rischia di far emergere nel lettore un pensiero sbagliato.
Grazie arrivederci Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alberto B. (15-12-2005) I giudizi su libri e trasmissioni di Vespa sono sempre politicizzati da persone di sinistra che le ritengono faziose solamente perché non è SEMPRE contro Berlusconi;da troppe persone di sinistra le idee che si discostano dai loro "VALORI" sono considerate spregevoli e fasciste! Io questo lo definisco RAZZISMO. VERGOGNA! Quasi tutti i giudizi negativi sono espressi da persone che non hanno nemmeno letto una pagina del libro!(vedi recensione qui sotto).Bisogna essere OGGETTIVI cari miei. E un giudizio oggettivo è che questo libro merita di essere letto per CONOSCERE la storia! Poi se ne possono criticare alcuni passaggi, ma 1/5 lo dà solo chi non l’ha letto...Discorso simile per i libri di TRAVAGLIO: guarda un po’ sono quasi tutti 5/5 e con tantissime recensioni.Che paese di lettori!MA PER PIACERE!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vincenzo Pirozzi (15-12-2005) il sangue dei vinti +
l'armadio della vergogna =
VINCITORI E VINTI Voto: 3 / 5 |  |  |  |
stefano (11-12-2005) Non ho ancora letto il libro di Vespa (spero di farlo per Natale) ma desidero esprimere ugualmente un giudizio in merito. Dalla pubblicità che sta facendo l'autore nelle varie tramissioni televisive sembra quasi di capire (almeno credo di aver percepito questo) che sia stato lui ad aprire il triste capitolo di quanto successe in Italia dopo il 25 Aprile 1945. E' sempre bene che si affronti tale argomento, ma mi sembrebbe più corretto ricordarsi che negli ultimi due anni è stato Giampaolo Pansa, con i suoi libri " Il Sangue dei Vinti" e " Sconosciuto 1945" (quest'ultimo uscito in Ottobre), ad introdurre con ampie discussioni, sia in tv che sui giornali, il tema di cui sopra. Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 28
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