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Riccarelli Ugo - Un mare di nulla | Un uomo dalla vita avventurosa, un genitore straordinaro, il padre di Ugo Riccarelli, e la storia che il figlio da quella vita ha saputo trarne, eliminando ogni elemento di coinvolgimento personale e facendone un romanzo tipico dei suoi.
12 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5Orazio (12-05-2007) Suggestiva rievocazione di luoghi, persone, filtrati attraverso il ricordo del racconto del padre. Si innestano storie nelle storie, il lettore viene immerso in ambienti ora paesani ora esotici dai mille profumi e fraganze. Libro che merita di essere letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
SILVANA (28-03-2007) Ho iniziato il libro, ma non sono riuscita ancora a terminarlo, non mi entusiasma, non mi coinvolge... spero di riprenderne la lettura e di cambiare opinione. Il giudizio che posso esprimere al momento non e' sicuramente positivo, non sembra neppure di leggere un romanzo del grande Riccarelli.
Non mi aspettavo di ritrovare la prosa aulica e l'assoluta perfezione de "Il dolore perfetto", ma neppure di trovare solo.... "Un mare di nulla". Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Raffaella (21-03-2007) E'bello ritrovare la scrittura di Riccarelli e lasciarsi incantare dai racconti e da uno stile che quasi definirei magico. L'autore ci trasporta, con la sua prosa raffinata, nei meandri delle storie di uomini e donne indimenticabili, nei sentimenti che animano la vita. Una storia di parole, di racconti, di stati d'animo, di sensazioni: incantevole! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valeria (09-03-2007) un po' prolisso, emozionante nella descrizione ammirata del padre ma non resta nella memoria del lettore Voto: 2 / 5 |  |  |  |
ant (20-01-2007) Un consiglio non leggete questo libro in treno, rischiate di scendere molte fermate dopo...Un mare di noia! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
silvia d'onghia (24-11-2006) Forse non si può equiparare a "Il Dolore perfetto", ma chi conosce Ugo Riccarelli sa che questo è un tributo doveroso, l'omaggio ad un padre straordinario che ha contribuito ad intessere le maglie di un'anima così elevata Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (20-11-2006) E' un libro che ti cattura dall'inizio alla fine. Rivivi, come se a tu ne facessi parte, le avventure del protagonista, che si intrecciano con quelle delle persone con le quali viene a contatto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maria leto (14-11-2006) assolutamente suggestivo, tenero e straziante. Riccarelli non si smentisce. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sardi Magda (12-11-2006) Una storia raffinata e profonda narrata in uno stile prezioso che evoca in ogni sua sfumatura tempi segnati dalla violenza della guerra.
Un romanzo, quello di Riccarelli,che, al di là del contesto storico a cui si ispira e degli echi autobiografici, riesce a cogliere nelle pieghe della vita di una famiglia i segni di un dolore individuale e collettivo che ogni tempo portà con sé. Un romanzo da leggere attentamente,dunque, a piccole dosi, se si vogliono percorrere fino in fondo gli spazi di significato che sembrano dilatarsi dietro le singole parole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sandra biscarini (23-10-2006) c'è un interrogativo in questo ultimo lavoro di Riccarelli al quale non ho saputo dare risposta. un "ma" che si insinua in una scrittura potente, evocativa e struggente. Il Dolore Perfetto è stato il capolavoro di Riccarelli. Il miglior premio strega degli ultimi 10 anni. Un Mare di Nulla pur essendo un'opera pregevolissima e scritta con estro e musicalità, non si eleva mai a quel livello. forse quel "ma" pesante come un macigno è la consapevolezza che i capolavori difficilmente riescono due volte. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Benedetta benedetta.colella@tiscali.it (07-10-2006) SI respira la stessa atmosfera di Il dolore perfetto, calata, però, dal romanzo alla biografia; sembra così di ripercorrere le pagine di un libro già letto, potenziato, però, nello stile alato e nelle immagini oniriche che mi parvero già stucchevoli nel romanzo che concesse la fama a Riccarelli.
Scrittura di significante più che di significato, lo stile di Riccarelli prevede la fusione fra diversi piani temporali e la contemporanea azione di diversi nuclei parentali: il padre sbruffone, grande affabulatore, lo zio tanto geniale quanto poco pragmatico, la zia arcigna, snob e perennemente scontenta, la nonna stanca e rassegnata ed una pletora di personaggi minori ridotti spesso al ruolo di macchiette. Solo verso la fine, quando si descrive la guerra e si presenta l’amore, il romanzo si innalza alle vette de Il dolore perfetto.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gianluca guidomei sidner@libero.it (07-10-2006) Un' altra ottima prova di un talento narrativo inequivocabile. Purtroppo non può arrivare alla assoluta perfezione de "Il dolore perfetto", ma la sua lirica è sempre ricca ed emozionante. Personaggi saporiti, ambientazione croccante e spunti storici puntuali, fanno di questo libro una piacevolissima lettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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