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Cornwell Patricia D. - Predatore |
Per la polizia della contea di Broward, Florida, il caso è chiuso: Johnny Swift si è suicidato sparandosi un colpo di fucile al petto. Ma Kay Scarpetta, che dopo aver lasciato l'Istituto di medicina legale di Richmond è oggi a capo della National Forensic Academy, non è altrettanto sicura. Soprattutto dopo che Pete Marino ha ricevuto la telefonata di un uomo che gli comunica che prove determinanti sono state occultate. A Boston, intanto, lo psicologo forense Benton Wesley sta lavorando a un programma, denominato PREDATOR, che studia il cervello dei criminali per individuare le possibili origini dell'aggressività. E proprio uno di loro gli rivela particolari inquietanti sulla scomparsa di una donna e di sua figlia avvenuta due anni prima. Recensioni 1 - 20 di 60 recensioni presenti. Media Voto: 2.1 / 5Brunella (27-04-2009) Brutto, brutto, brutto. Da Calliphora in poi la Cornwell non ne ha imbroccato uno giusto. Non ci mette più la passione di un tempo sembra che debba solamente onorare un contratto che la obbliga a scrivere un tot di libri in un anno e dunque scrive la prima cosa che le passa per la testa. No, non ci siamo. Bocciato! Voto: 1 / 5 |
elisa rorosm@tin.it (22-07-2008) Mi è sembrato un po' contorto e complicato. Poca suspance e molti punti in cui la trama sembra fare acqua... Preferivo la vecchia Patricia, quella di " Ultimo distretto" e "La fabbrica dei corpi"! Voto: 2 / 5 |
Allefer (31-03-2007) Non male, buona creazione della trama....anche se tutto non torna sempre perfettamente come nei primi romanzi della Cornwell.... finale liquidato in poche pagine... lascia un pò a bocca asciutta... Voto: 3 / 5 |
Daria (19-03-2007) Via su... non è poi così male... E' vero non è più la Cornwell de "IL CIMITERO DEI SENZA NOME" e "LA FABBRICA DEI CORPI"... ma dopo "LA TRACCIA" mi aspettavo il declino.. invece...
P.S. Secondo "L'ULTIMO DISTRETTO" si doveva intitolare "L'ULTIMO MIO SCRITTO".................. Voto: 3 / 5 |
Valentina (07-03-2007) ...Ma che fine ha fatto Patricia Cornwell?? Quella che mi ha catturato da adolescente con oggetti di reato?? e che adoravo dopo la fabbrica dei corpi ed il cimitero dei senza nome?
L'ultimo libro accettabile è sicuramente l'ultimo distretto, da calliphora in poi concordo con chi sostiene che non è più lei a scrivere i romanzi. Voto: 1 / 5 |
ladybrett (15-01-2007) detrattori questa volta sbagliate.salutiamo il ritorno di una buona storia e di una piacevole lettura. cornwell recupera credibilità e ci fa pensare di avere, per fortuna, ancora idee e voglia di mandare scarpetta & c. in giro per gli states. c'è molto materiale, sarebbe rimasto un piacere anche con una cinquantina di pagine in più. meglio non dichiarare defunti gli scrittori solo per abitudine ! Voto: 4 / 5 |
Cri (14-12-2006) Non capisco perchè tutte queste critiche sul libro...ho letto tutto di P.C. e quello che ho detto di quest'ultimo è.."finalmente è tornata agli antichi splendori"...solo gli ultimi nn mi erano piaciuti molto ma hanno cmq meritato di essere letti..A me piace sempre tanto! Voto: 5 / 5 |
tittirossa (06-11-2006) Nella sua corsa a darci il peggio di se, Cornwell sta battendo ogni limite. Concordo con tanti altri: da Calliphora (ma anche prima) è uno scempio di scrittura, suspence, personaggi, trama. Continuo a comprarli (con quel che costano, 19€!) ed a leggerli per una forma di compulsione, sono un serial reader!, e nella vana speranza che Patricia rimatte mano direttamente al suo personaggio e ci ridia una storia sensata. Voto: 2 / 5 |
Michela (03-11-2006) sono un appassionata di questa scrittrice,ho letto tutti i suoi libri fino a quando ho comprato Predator...a parte il fatto che non capisco perchè sia passata dalla 1 persona alla 3..poi è veramente pesante come libro e a dirvela tutta non sono riuscita a finirlo..poi mi ritrovo i personaggi che sono cambiati senza un motivo o un perchè...marino,lucy..boo!!sinceramente già dal libro precedente c'erano i sentori che il libro successivo non sarebbe stato un gran che..calliphora invece mi era piaciuto.spero che il prossimo libro sia meglio,che abbia la stessa passione e cura descrittiva dei precedenti...intanto per consolarmi mi rileggo quelli vecchi... Voto: 2 / 5 |
Mario (14-10-2006) Mi dispiace ammetterlo, ma non sono riuscito a finirlo, già "La Traccia" mi aveva convinto poco,ma questo è ancora peggio.
Troppi salti da un ambiente all'altro, i dialoghi che spesso sono lasciati all'intuizione del lettore.
Brutto! Voto: 1 / 5 |
Luca (04-10-2006) Primo libro della Cornwell letto e non l'ho trovato interessante...Proverò leggendo Post Mortem per avere un opinione migliore su questa scrittrice. Voto: 1 / 5 |
Enrico info@editservice.net (03-10-2006) Un pò mattone, l'autrice del libro diventa sempre più pesante, gli interpreti del romanzo ovviamente sempre gli stessi, arrivano ad essere anche antipati ed esaperanti fra di loro, alla fine il meno peggio è proprio Marino.
Insistente nei termini medici come fossimi tutti ormai patologhi come lei.
Ho iniziato a leggere Jack lo squartatore in cui sostiene di aver scoperto il vero assassino, dopo aver speso un patrimonio di soldi e tempo sara vero? Ma stranamente non ho riscontrato un'opinione pubblica vasta, data l'importanza del caso, ovviamente essendo anche questo libro molto noioso e carico di date riscontri etc. non sono riuscito a finirlo.
In definitiva i primi libri di questa, tutto sommato brillante autrice erano più leggerei e gradibili Voto: 3 / 5 |
Federico (03-10-2006) Sembra impossibile, ma ogni nuovo romanzo della Cornwell è peggiore dei precedenti; questo Predatore non ha nè capo nè coda, si trascina stancamente per 350 pagine fino ad arrivare a una conclusione grottesca. Assolutamente sconsigliato. Voto: 1 / 5 |
alessandra (30-09-2006) La Cornwell ancora una volta ci fa parlare di sè e dei suoi personaggi. Neanche a me piace tanto la nuova linea narrativa, il passaggio dalla prima alla terza persona e il nuovo profilo psicologico dei personaggi. Spero che queso romanzo, pieno di non detti, apra la via a nuove sorprese, aspettiamo il prossimo. Ale Voto: 2 / 5 |
luca lucazu02@libero.it (20-09-2006) Primo libro che leggo di Patricia e sinceramente nulla di che...pessimo Voto: 1 / 5 |
barbara (13-09-2006) Che dire di questo libro.....una vera macchia nella carriera della scrittrice, ormai leggo i suoi libri nel ricordo dei tempi che furono (quelli di POST MORTEM per intenderci)...il finale è inconcludente, ho letto e riletto le ultime pagine ma nulla, è una storia che non esiste, sono perfettamente d'accordo con chi dice che il libro sembra essere stato scritto in fretta e senza attenzione!!!
Compreremo il prossimo????
Mahhhh...... Voto: 1 / 5 |
Erica (07-09-2006) Quanti giudizi negativi!E' vero, non è questo uno dei suoi migliori libri, Callliphora era peggio però. Mi sono appassionata di Kay Scarpetta alcuni anni fa ed ogni volta che esce un nuovo libro non vedo l'ora di averlo tra le mani. Poco importa se in questo manca la suspance, o in quell'altro c'è troppa riflessione psicologica o nell'ultimo Marino non è più lui. La vita continua per tutti e le esperienze ci cambiano, come è già stato scritto da qualcuno prima di me, e la Cornwell è stata molto sensibile in questo, ci ha mostrato una donna che è cambiata dopo tutte le avventure che ha vissuto. Questa è una Kay più umana. Spero anche io, come tutti, di trovare qualche brivido in più nei prossimi libri, di trovarmi con Kay nel momento di un'autopsia descritta in maniera magistrale. Ed è proprio per questo che continuerò a leggere i suoi fantastici libri. Voto: 4 / 5 |
Massimo (28-08-2006) Ennesimo “pasticciaccio brutto” della Cornwell. Personaggi macchietta, trama avvitata e totalmente inconsistente, mille rivoli narrativi che finiscono nel nulla, finale abborracciato e deludente: in più, tanta e tanta inutile violenza spruzzata in ogni dove, quasi a voler mascherare le magagne di questo “letal-thriller” (letale per il lettore…) da dimenticare. Qualche rarissimo guizzo della Cornwell dei vecchi tempi (quella che ricordiamo - e rimpiangiamo - tutti.)
Il voto 2 va inteso come incoraggiamento all’autrice (a smettere di pubblicare romanzi….)!!!!
Voto: 2 / 5 |
Patrick Bateman (31-07-2006) Non sa scrivere...zero...non dorebbero neanche pubblicare i suoi libri... Voto: 1 / 5 |
Sara (10-07-2006) Che delusione .. Fino a metà libro era abbastanza interessante, c'era suspence..
Ho finito il libro e avevo ancora decine di domande senza risposta..sembra che l'ultima parte l'abbia scritta velocemente senza interessarsi di fornire informazioni sui personaggi, le vicende, le storie..giusto per concluderlo.. che si fosse stufata?
Delusione ancora maggiore perchè è la mia scrittrice preferita e ho quasi tutti i suoi libri.. i primi sono eccezionali, ma gli ultimi stanno precipitando miseramente. Kay Scarpetta che sta diventando odiosa e altezzosa, Lucy che ogni volta ha 10 cose nuove, Pete che è irriconoscibile.. spero sia solo un passaggio..o se non vuole più scrivere libri, che non lo faccia, invece di pubblicare queste storie incomplete. Voto: 1 / 5 |
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