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Bevilacqua Alberto - Tu che mi ascolti | La figura della madre, Lisa, spicca già nella narrazione "Lettera alla madre sulla felicità", apparsa nel 1995. In quell'opera lo scrittore, fatto oggetto di persecuzioni per le sue scoperte sul mostro di Firenze, si rivolgeva alla madre, con lettere mai spedite, per salvarsi psicologicamente. Lisa muore un anno e mezzo fa. Per lo scrittore il senso di sradicamento è assoluto, insopportabile. Bevilacqua torna a rivolgersi alla madre, sicuro che lei possa ascoltarlo, da oltre il confine ultimo della vita. Queste pagine ripercorrono i momenti di un'umana avventura che vide madre e figlio sempre complici, legati da un amore appassionato e scabroso, drammatico e dolcissimo.
Media Voto: 3 / 5Ray (21-09-2009) Libro noioso e deludente.. mi sono sforzata di andare avanti nella lettura, ma d un certo punto non ce l'ho fatta più e ho mollato lì.. non scorrevole, non chiaro quello che vuole far arrivare al lettore. Non lo consiglio a nessuno. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Megant (26-08-2009) Mi dispiace ma a me non è proprio piaciuto, è stato il primo libro in vita mia che non sono riuscita neanche a finire. Una serie di pensieri sconnessi, a volte anche coinvolgenti ma che poi puntano all'aspetto più "torbido" del rapporto con la madre fino a far addirittura pensare ad un rapporto incestuoso. Volevo capire se ero io che non ero stata capace di apprezzare e l'ho passato a mio padre: stesso risultato! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
daniela92 (26-10-2006) un meraviglioso libro pieno di emozioni forti e coinvolgenti! é stupefacente il rapporto quasi morboso tra alberto e lisetta! un'amore che solo madre e figlio possono sentire, curare, spezzare... un libro da leggere ASSOLUTAMENTE!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (04-06-2006) Ottimo per riflettere sul grave problema delle malattie mentali. Da sottolineare il punto di vista dell'autore a riguardo di come curare i folli, cioè sostenerli innanzitutto con l'affetto; lasciando da parte terapie brutali come l'elettroshock. Poi, su tutto, le splendide digressioni sulle vaghezie di Lisa(le spiritosaggini e l'allegria innata) e la frase dove Lisa dice che: "Le case son belle se son saporite..." Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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