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Lapierre Dominique - La città della gioia | Deluso e amareggiato sotto il profilo professionale, un giovane medico statunitense lascia il suo paese e va in India, alla ricerca di qualcosa che gli restituisca il senso dell'esistenza, intraprendendo un lungo viaggio dalla ricca America alle bidonville di Calcutta. La realtà che lo aspetta è però sconvolgente, un vero e proprio inferno di miseria e degradazione, nel quale gli uomini cercano di sopravvivere tra topi e scarafaggi, nella più assoluta mancanza di mezzi. Ma proprio qui, nelle allucinanti colonie di lebbrosi della "Città della gioia", in mezzo a inondazioni, fame e malattie, il protagonista riuscirà a ritrovare la forza di riscattarsi. Un romanzo sconvolgente, una straordinaria lezione di coraggio.
17 recensioni presenti. Media Voto: 4.76 / 5gianfranco winter13@alice.it (29-11-2011) incredibile, struggente, pieno di bontà, ci dimostra come il miracolo della vita possa manifestarsi anche dove meno si penserebbe.
Mi fa vergognare se paragono la drammaticità di quelle situazioni ai falsi od esagerati problemi che mi pongo. Da leggere obbligatoriamente a scuola (fin dalle elementari). Grazie Dominique Voto: 5 / 5 |  |  |  |
David Barsi (18-09-2011) Stupendo, apre scenari e racconta vicende che spessissimo sono sconosciute alla maggioranza degli occidentali. Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tatiana (31-05-2011) questo libro mi è stato regalato al primo acquisto su ibs, credo non l'avrei mai comprato di mia spontanea volontà, ora però sono felice di averlo letto, anzi vorrei poter leggere altri libri così, che mi facciano entrare nel mondo di altri popoli e scoprire attraverso loro anche tante cose di me. Sicuramente il libro è una lezione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
elda (03-03-2011) Il romanzo è una testimonianza di condivisione e solidarietà, una lezione di speranza e umanità, un inno gioioso alla vita. Uno dei più bei libri che abbia mai letto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marelu (06-09-2010) Bello, avvincente, affascinante, coinvolgente, così duro da far mancare il respiro, un autentico pugno nelo stomaco. Straordinario Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lorenz (12-07-2010) Bello, intenso e toccante.
A volte pare pure un po' forzato, viste le incredibili circostanze dell'India dell'epoca... in ogni caso, un libro da leggere e regalare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Niccolò Milesi milesi1984@yahoo.it (29-03-2010) Bel romanzo-documentario sulla situazione dell'India di ( credo ) quindici o vent'anni fa. Purtroppo ancora attuale per i suoi contenuti, il libro raccconta della straordinaria forza di un popolo ridotto a vivere in condizioni estreme,e dell'amore che alla fine vince su tutto, o quasi.
In certe parti un pò pesante ma scorrevole e ricco di emozioni.
Grande lezione di vita. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paolo paolopinna.p@libero.it (19-02-2010) Ho appena finito di leggerlo. Credo che non ci sia libro più travolgente. Si può "toccare" la miseria, ma non è miseria è amore vero, puro. Dall'esperienza di lettura che si fà, penso che possa essere considerato un libro didattico; da far leggere nelle scuole, medie e superiori per insegnare l'umiltà e la dignità assoluta di un essere umano. E' toccante la vita di Hasari Pal, di Paul e tutti i personaggi che prendono parte al libro. In questa società "ricca" ed egoista credo che leggere "La città della Gioia" smussi un pò a tutti la smania di "avere". Ci aiuta a renderci conto che ci permettiamo il lusso di sprecare l'acqua..il cibo..quando c'è chi veramente non ha di che mangiare e nonostante tutto è capace di dare amore gratuito... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio cm_rho@yahoo.it (03-02-2010) Un lilbro che racconta la condizione di una popolazione con le problematiche drammatiche della sopravvivenza. Una descrizione di come nell'estrema disperazione si sviluppino storie e situazioni quasi normali. Nonostante la fame, le malattie, lo sfruttamento di tutto lo sfruttabile le persone sperano, vivono, festeggiano e credono in un futuro migliore nonostante la difficoltà di avere le cose che per l'uomo moderno sono banali. Viene descritta la pietà e la dignità nella sofferenza, oltre agli usi e costumi Indiani. Un libro toccante che forse dopo 25 anni può ancora essere attuale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
SANDRA (06-03-2009) Bello anche nello stile, scorrevole, mai noioso. Intenso senza eccessi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tatiana joyandsorrow@libero.it (04-11-2008) Bello. Intenso. Toccante. La felicità dipinta sui volti di gente che non ha nulla, a volte nemmeno il proprio corpo, gente che non ha speranza di avere nulla. La violenza diretta e indiretta descritta quasi in sordina, con parole e immagini tanto semplici, quanto laceranti. Un prete che vuole condividere tutto questo, che s'interroga sulle ragioni del Male, che mette in discussione il dio a cui ha consacrato la propria esistenza. La convivenza di religioni, provenienze, famiglie diverse in uno spazio infinitesimo e lurido; i lebbrosi che si trascinano, le mosche che regnano su tutto. La solidarietà, la comprensione del significato assoluto e puro di umanità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
donatella (15-07-2008) un libro che dovrebbero leggere davvero tutti per capire che siamo dei privilegiati solo per il fatto di poter contare su almeno due pasti al giorno.
ma la vita non è solo "materia" e leggendo questo bellissimo libro, possiamo renderci conto di quanto siamo diventati ARIDI, noi figli di una civiltà "ricca". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola (26-11-2007) Uno dei più bei libri che abbia mai letto. Toccante e mai patetico ti trasporta un un mondo in cui esistono valori puri e semplici. L'uomo in difficoltà "tira" sempre fuori il meglio di sè........ dovrebbe essere ricordato nella civiltà dell'OPULENZA ad ogni costo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
VALE (02-03-2007) INCREDIBILMENTE TOCCANTE.
Per adesso l'unico libro che mi ha fatto commuovere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Arianna (27-10-2006) E' un libro che mi ha decisamente coinvolto, che ho letto con grande interesse; nonostante la "durezza" di certe descrizioni (inevitabile, dato che si parla delle condizioni di vita di una bidonville di Calcutta), il narratore non cade mai in eccessi di patetismo nè tantomeno vengono formulati giudizi di valore. Al tempo stesso il libro è uno di quelli che ti rimangono dentro, per come ti fa capire e conoscere i meccanismi della povertà e per come ti mostra che la solidarietà non è una mera questione di soldi. Lo consiglio molto volentieri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tina (11-01-2006) E' uno tra i più bei libri che ho letto. Nella disperazione delle bidonville, questo romanzo è un inno alla vita. Consiglio questo libro a tutti coloro che cercano un nuovo significato alla loro esistenza. L'amore per il prossimo, il coraggio, la voglia di "risorgere" ogni giorno nonostante tutte le avversità. Un grande momento di riflessione per il quale ringrazio l'autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ferrari amedea (21-12-2005) sicuramente è uno tra i libri più belli che ho letto. il coraggio di questo medico che riesce a riscattarsi compiendo atti umanamenti possibili
nonostante la dura realtà di calcutta.
una visione di una diversa cultura e della miseria vera e degradante...nonostante questo c'è anche la conoscenza del lavoro amorevole di madre teresa che con la sua umiltà e il suo amore verso queste persone contagiate dalla lebbra riesca ad essere una creatura quasi celeste...ho imparato attraverso queste pagine cosa vogliano dire veramente le parole umiltà, umanità e amore...amore per la vita, che nn deve mai essere presa per un gioco o un'avventura ma la consapevolezza di un'esistenza che va vissuta fino in fondo al meglio che si può in armonia e tolleranza per il prossimo........ Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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