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Hollinghurst Alan - La biblioteca della piscina | Londra, 1983: il giovane William Beckwith, dandy omosessuale e disinibito, ricco e nullafacente, salva, in circostanze imbarazzanti, la vita dell'ottuagenario Lord Nantwitch. Fra i due nasce un'intesa tenera e ironica e Lord Nantwitch chiede al ragazzo di diventare il suo biografo. La vita del più anziano si intreccia così con quella del più giovane: ne risulta un ritratto della Londra gay sotterranea, raffinata e brutale al tempo stesso, tra club privati, biblioteche polverose, palestre e bar underground.
Media Voto: 5 / 5Brigitta brigitta_sm@yahoo.it (13-12-2006) Un romanzo forte e crudo che insegna molto di una realtà ancora volutamente "ghettizzata". Una prosa impeccabile trasudante di erudizione e sensibilità. Assolutamente perfetto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cesare Legramanti cesare.legramanti@gmail.com (16-05-2006) Prosa magistrale, lussureggiante e lussuriosa (a tratti vette di erotismo dolorose quanto a intensità) che regge un intreccio quantomai vacuo - come il riflesso emozionale dei volti anonimi che si inseguono tra desiderio e frustrazione - ideali letterali dandy-snob e sacrificio di sé per raggiungere l'Altro che è Divinità - in un cerchio sacro infero e devastato dal Progresso, dalla Banalità (dove la ricerca del corpo perfetto si intreccia con la sua mercificazione, la sua riproducibilità tecnica da fitness-machine), dal Tempo e dal limite angusto della natura umana che non regge una tale dedizione all'Assoluto. Incantevole Disorientante Realista Appassionante. Soprattutto un ritratto impeccabile delle contraddizioni umanissime della sessualità e del suo inevitabile scacco. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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