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Stout Rex - Nero Wolfe fa la spia | Pubblicato per la prima volta nel 1954, nel romanzo di Rex Stout assistiamo a un evento insolito: Nero Wolfe esce di casa. Un fatto già di per sé memorabile; per di più l'investigatore non si limita a fare una passeggiata per la sua Manhattan, ma attraversa l'oceano e torna in Europa, nel Montenegro, sua terra d'origine. E qui, accompagnato dal fido Archie Goodwin, invece di dedicarsi ai suoi hobby prediletti (il giardinaggio e la cucina) scala montagne e arranca su e giù per i boschi, senza neanche il conforto delle sue orchidee e dei manicaretti del fidato Fritz. Quale straordinario fatto può averlo spinto a trascorrere una settimana così faticosa? Ovviamente c'è di mezzo un delitto, e la vittima è proprio il miglior amico di Nero...
Media Voto: 3.2 / 5Dario Giorgianni dariogiorgianni@hotmail.it (31-07-2007) Non so perchè,ma non ho trovato questo libro poco interessante rispetto a quanto potessi immaginare.Certo,Wolfe è un personaggio splendido nel suo essere burbero,sprezzante e spesso annoiato.Ma in questo libro,Nero è diverso dal solito.Archie,invece,è come lo conosciamo già. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
rmatteuc rmatteuc@tin.it (10-05-2007) Nero Wolfe, il pachidermico investigatore privato dimostra in questo romanzo tutta la sua vitalità fisica, nascosta dietro la sua proverbiale pigrizia.
C’è un omicidio del suo amico e ristoratore Marko. Dietro si presenta la lotta per l’indipendenza del Montenegro, terra natia anche di Nero Wolfe.
Marko è un fiero sostenitore e Wolfe comprende che se vuole la risoluzione del caso si deve spostare fino al Montenegro.
Il giallo deduttivo che caratterizza le sue storie qui viene sostituito da una vera storia on the road.
On the road sia per il lungo viaggio che fanno sia perché c’è un ritorno nella memoria di Wolfe, della sua giovinezza e del suo passato di combattente.
Non è però un rimpianto è veramente solo un ricordo.
Da vero combattente Wolfe affronta stoicamente lunghe e faticose camminate, pericoli, situazioni difficili.
La risoluzione del caso è anche una rimozione dei suoi ricordi con il ritorno a New York.
Divertente è l’affresco italiano dell’epoca. Siamo intorno gli anni 60 e Wolfe per passare in Montenegro deve fare tappa obbligatoria in Italia, precisamente a Bari, dove strani personaggi italiani, caratterizzano questo momento.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca Varrese luca127@alice.it (06-12-2006) Uno dei romanzi meno riusciti del geniale Rex Stout. E' comunque molto divertente l'idea di costringere uno come Nero Wolfe (che non si sposta quasi mai di casa) addirittura ad un'indagine internazionale, però manca il colpo di scena finale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Sergio Batley (01-12-2006) Romanzo superficiale e non all'altezza dell'autore. Manca ahimè non solo la descrittiva ma anche la trama e la sottigliezza. Boh... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Francesco francesco_bonvicini@yahoo.it (05-05-2006) Sinceramente non so se sia il miglior romanzo di Rex Stout, anche se è tra i miei preferiti.
In questo romanzo, secondo me, manca il pathos che avvolge la vecchia casa di arenaria nella 35^ Strada Ovest a Manhattan, con Fritz, Theodore, le mitiche orchidee e gli altrettanto mitici capolavori di arte culinaria.
Ad ogni modo la suspence non manca e c'è l'ingrediente davvero insolito di Nero Wolfe lontano da casa.
Da leggere, rileggere e riscoprire. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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