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Kerouac Jack - Sulla strada |
Sal Paradise, un giovane newyorkese con ambizioni letterarie, incontra Dean Moriarty, un ragazzo dell'Ovest. Uscito dal riformatorio, Dean comincia a girovagare sfidando le regole della vita borghese, sempre alla ricerca di esperienze intense. Dean decide di ripartire per l'Ovest e Sal lo raggiunge; è il primo di una serie di viaggi che imprimono una dimensione nuova alla vita di Sal. La fuga continua di Dean ha in sé una caratteristica eroica, Sal non può fare a meno di ammirarlo, anche quando febbricitante, a Città del Messico, viene abbandonato dall'amico, che torna negli Stati Uniti.
Recensioni 1 - 20 di 48 recensioni presenti. Media Voto: 3.85 / 5lovestoned (06-01-2010) Non capisco davvero come facciano a ritenerlo un capolavoro della letteratura.
E' tremendamente noioso, il protagonista fa sempre le stesse cose tutte uguali, i personaggi non sono un minimo approfonditi o sfaccettati.
non ci ritrovo la bellezza del viaggio on the road, mi sembra che siano toccati i vari paesi così tanto per, poche descrizioni, poca magia... è un diario di bordo. anzi un taccuino di bordo.
assolutamente BOCCIATO e ABBANDONATO a tre quarti, è a dir poco illeggibile. Voto: 1 / 5 |
carmine cibelli carmine1989napoli@hotmail.it (23-12-2009) "..perchè le uniche persone che esistono per me sono i pazzi, i pazzi di voglia di vivere, di parole, di salvezza, i pazzi del TUTTO E SUBITO, quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai banalità..ma bruciano,bruciano..brucianO! ANDREBBE LETTO GIà SOLO PER QUESTA FRASE RIFERITA A DEAN MORTIARTY!
PS 4 xke nn l'ho ancora finito :) Voto: 4 / 5 |
guith (07-12-2009) diamine !! andava letto a sedici anni !! probabilmente descrive una condizione esistenziale propria dei giovani , o meglio dei giovanissimi . Lungo ( troppo ) ripetitivo ( troppo ) . Pensavo di avere una seria lacuna a non averlo ancora letto , ma forse era meglio che restasse tale . Ci sono delle parti salvabili e divertenti , ma non compensano il resto . A molti comunica la voglia di partire , la "frenesia" . Quest ' ultima l ' ho vissuta anche io , ma si è manifestata nella voglia di abbandonare il libro ad ogni lettura . Lo consiglierei a chi ha un ' età compresa tra i 13 e i 20. Potrebbe essere il vostro libro di culto ! Coloro che sono leggermente più in là con gli anni lascino perdere. Voto: 2 / 5 |
Marcello (19-11-2009) Splendido. Un romanzo introspettivo e coinvolgente. Kerouac scrive con una schiettezza invidiabile, come se volesse parlare faccia a faccia con il lettore, senza alibi o ipocrisia, raccontando la sua storia reale. Ecco, "reale": tutto questo romanzo è "verità". Lo scrittore riflette sull'America e capisce che questa è divisa in due estremità: nella prima estremità, vive l'indifferenza e nella seconda invece la "creatività" con quest "ansia di vivere la vita".... e come viverla se non attraversando tutta la nazione con una macchina scassata? Voto: 5 / 5 |
il drugo balkan978@yahoo.it (07-11-2009) Beh senza voler rovinare il finale ai lettori c'è una cosa che desidero precisare: è la strada il collante che unisce Dean a Sal Paradise, terminata essa solo un bivio: ripartire per un'altra avventura per gli States o separarsi definitivamente! E' una storia di amicizia e rispetto questa di Kerouac con tanto di finale aperto.
Non adoro particolarmente la beat generation ma questo scritto valeva oro nei Cinquanta e vale oro nei Duemila perchè infondo tutti noi dovremmo una volta nella vita percorrere la strada, la nostra strada. Ognuno ha la strada che si merita. Voto: 5 / 5 |
Cristian (07-10-2009) Da come me ne parlavano mi aspettavo ben altro. Vi sono almeno 200 pagine di troppo; leggermente ripetitivo. Molto meglio "Angeli della desolazione" o "I sotterranei", sia per la scrittura più audace sia perché (e parlo del secondo) molto più illuminante nel descrivere i sottofondi bop d'America. Questi sì, da leggere. Voto: 2 / 5 |
Davide (08-07-2009) Ho letto questo libro a 20 anni e mi sono accorto che metteva nero su bianco il mio stato d'animo. L'inquietudine, l'eterno bisogno di andare, la voglia di nuove esperienze, di nuovi traguardi, la disillusione, il dolore e l'ansia di vivere, il voler cogliere in ogni momento il massimo senza tuttavia riuscirci. Oggi di anni ne ho quasi 30, eppure ogni tanto sento il bisogno di riprendere in mano quelle pagine, ormai sgualcite, sottolineate, appuntate. Sulla strada è un'opera che lascia perplessi dopo la prima lettura, che va capita, assaporata lentamente, per coglierne l'anima triste e profonda che sta dietro a questo flusso spesso confuso di parole e pensieri. Chi dà giudizi negativi perchè si aspettava suspence, colpi di scena, trame avvincenti o storie incredibili dimostra a mio avviso di non essere riuscito ad entrare in quest'opera fino in fondo, limitandosi ad una lettura superficiale, attenta alla forma ma non alla sostanza, o più semplicemente dimostra di non sentire propri i malinconici stati d'animo dell'autore e dei suoi personaggi. Sulla strada è questo, o lo si ama o lo si odia, per quanto mi riguarda resta ancora oggi la lettura più significativa della mia vita. Voto: 5 / 5 |
ilovethisgame (13-06-2009) uno dei pochi libri che cambiano la tua esistenza...allora ragazzi per chi ha dato voto 1 ma scherziamo??? come non cogliere l'energia che sprigiona questo libro...la voglia di vivere dei personaggi e le loro avventure alla ricerca del significato più vero della vita! alcuni passaggi sono da sottolineare, tracsriversi da qualche parte e portare sempre con te! uno dei libri più belli ed unici che ho mai letto! Voto: 5 / 5 |
Stefano (08-06-2009) Non condivido alcuni aspetti dei personaggi e delle loro storie e purtroppo non posso apprezzare a pieno alcuni tratti del racconto (per esempio le descrizioni dei concerti jazz) poichè non ho vissuto quegli anni ma bisogna sicuramente ammettere che l'autore descrive molto bene e molto profondamente gli aspetti della generazione che ha caratterizzato gli anni '50-'60 e che fa parte della nostra storia! Da leggere, anche per i giovani come me. Voto: 4 / 5 |
Valter (26-04-2009) Apprezzare un libro non significa condividerne integralmente il messaggio. Nel suo stile personale e concitato, quest'opera ci trasmette in pieno la cascata disordinata di pensieri e azioni di un gruppo di viaggiatori in un universo talvolta immenso talvolta ridotto ad un microcosmo. Voto: 4 / 5 |
Hugo (22-04-2009) Ho letto la prima metà, perchè proprio non ce l'ho fatta ad andare avanti.
Noioso, a tratti sconclusionato, ricordo una fatica di lettura simile solo per l'Ulisse di Joyce.
Sarà anche uno dei capolavori della letteratura di sempre, ma io non lo consiglierei mai!!! Voto: 1 / 5 |
Marco (24-02-2009) Una vita vissuta al massimo non vincolata dalla routine della vita "normale",sempre a caccia di esperienze nuove del gusto dell'imprevedibile,una ricerca del piacere di vivere. Voto: 4 / 5 |
Luca (24-01-2009) Una vita vissuta ai margini della società, una vita vissuta sulla starda appunto. Ma anche una vita dominata dalle passioni e dale idee di un gruppo di giovani emarginati per aver scelto uno stile di vita ai limiti del pensabile. Libro complesso, dal ritmo serrato, che poi è quello del jazz. Sesso, droghe, avventure, corse in macchina, fanno di questo libro un'opera fondamentale per chi pensa che la vita la si deve vivere tutta e non solo una parte... Voto: 5 / 5 |
fulvio (14-11-2008) solitamente concordo con le opinioni presenti su ibs, ma questa volta non ci siamo proprio.mi mancano da leggere ancora 60 pagine e non se e quando ci riuscirò.sto leggendo questo libro e contemporaneamente preparo l'esame di diritto amministrativo e non so veramente chi tra i due è più noioso. Voto: 1 / 5 |
Ash* alexisshaffer@libero.it (21-07-2008) Ho letto questo libro da quasi otto anni e ricordo che modificò totalmente la mia idea su cosa significasse leggere. Su cosa significasse raccontare una storia. Ottimo, e non per niente è uno dei libri più letti al mondo. Voto: 5 / 5 |
Rachele (22-03-2008) lo inizi a leggere con la speranza che possa sanare quella tua smania di partire. Che possa rispondere alla domanda che ti fai da sempre: perchè?
Poi leggendo ti ritrovi in quella disperata voglia di cambiare sempre orizzonte, di trovare nuove mete, di fare e vedere tutto, di non fermarti mai.
Chiudi il libro amareggiato e felice: perchè non hai trovato le risposte che cercavi, ma hai trovato qualcuno che le ha cercate quanto te.
Voto: 5 / 5 |
Phe (05-03-2008) Un libro pieno di lirismo, passione, frenesia, disperazione e libertà. Bellissimo. Kerouac è un grande del '900. Voto: 5 / 5 |
Marco (07-02-2008) Grandissimo libro, veramente meraviglioso, un invito perchè anche durante il nostro tempo impariamo di nuovo a sentire battere il nostro cuore! Voto: 5 / 5 |
salvatore (05-02-2008) Monotono. Anche se non è scritto male mancano durante tutta la lettura quegli elementi di svolta (come piccole scosse) che ti rendono piacevole la lettura di un libro!!! Interrotto a metà dopo parecchia fatica Voto: 1 / 5 |
stefano lsd1977@libero.it (30-10-2007) Ho terminato "on the road" e qualcosa si è acceso.
Si è accesa la voglia di scoprire persone,luoghi, città nuove, e quei locali antichi,sotterrranei, nascosti nei centri storici o lungo la strada dove si acolta musica dal vivo e si incontrano strani personaggi.
Consiglio vivamente oltre a questo libro il cofanetto "BEAT & BE BOP" che contiene un libretto a cura di Emanuele bevilacqua edito da einaudi dettagliatissimo sulla beat generation e che spiega anche il rivoluzionario modo di scrivere di kerouac al tempo di be bop, inoltre c'è un CD con le musiche del tempo e la voce kerouac. Voto: 5 / 5 |
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