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Corona Mauro - Cani, camosci, cuculi (e un corvo) | È delizioso ascoltare a primavera il canto del cuculo che annuncia il ritorno alla vita. Ma se il cuculo facesse sentire d'inverno il suo richiamo? Allora gli uomini dei monti si sbircerebbero di sottecchi nelle cucine fumose, dove i cani sonnecchiano inquieti, in attesa del peggio. Perché gli animali dei boschi conoscono più dell'uomo il mistero della vita e della morte. L'aria che circola nelle pagine di questo nuovo libro di Corona si fa fine, a volte dolce, a volte tagliente, ombre passano tra gli alberi, storie tramandate da generazioni tornano ad affascinare, tra verità e leggenda.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5enomis78 (20-03-2009) Tanti racconti vita con gli animali come protagonisti, alcuni dolci, alcuni cruenti, ma il tutto con una grande umanità di contorno. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alce67 (23-06-2008) Corona descrive molto bene la vita di montagna, le sue asprezze, la sua poesia, la sua alterità.
Penso che valga la pena di leggerlo, per scoprire un mondo ormai di pochi. Mi è piaciuto, sebbene non ami i racconti; sarei curioso di vedere l'autore alle prese con un romanzo di più alto respiro. A volte ripetitivo. Comunque una finestra su un mondo italiano molto originale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
valter guglielmetti nordend4609@yahoo.it (07-02-2008) Un bellissimo libro di favole, che gli adulti, molto più dei bambini , dovrebbero leggere, perchè qui sono narrate le vicende di povera gente che ha vissuto sulle montagne e doveva lavorare duro per sopravvivere. La caccia, quasi venerata nelle pagine di Corona, in questi casi è da giustificare, dato che i mezzi erano quelli che erano e la selvaggina rappresentava una fonte di cibo, non lo sfogo di una passione malsana e senza senso. E poi ci sono gli animali, presenze di magia pura, talmente legati agli uomini, nel medesimo tempo padroni, nemici e fratelli, da condividere la stessa vita, le uguali privazioni e le scarse ma autentiche felicità. Leggendo si impara ad amarli. Corona dice che questi racconti li ha inventati, ma io ci credo poco, magari per qualuno di essi è così, ma in moltissime pagine la spontaneità è davvero tale da non far dubitare che si dicano cose vere ed accadute. Un libro che si dovrebbe leggere per tentare di capire la fatica della vita (a volte bruta) di non molti anni fa, e per la quale sono certo che in molti conservano qualche rimpianto.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
aura (15-01-2008) Corona ci parla di natura e animali e i suoi racconti mettono bene in evidenza quanto sia importante il rapporto dell'uomo con ambedue. Imparare ad osservare il comportamento di un animale ci può insegnare molto e fermarsi ad ascoltare i suoni della natura come quelli del vento tra le rocce o tra gli alberi,della neve che cade,della pioggia,di un ruscello che scorre ci può aiutare a stare meglio con noi stessi.E' un libro duro ( quando parla della caccia) e dolce allo stesso tempo nei ricordi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luca Lucapiazzi_mil@libero.it (19-11-2007) Corona e' Corona. Le sue storie trasudano vita vissuta, montagna, animali, persone a volte lontane dalla realta' di tutti i giorni ma vere. E, al centro di tutto, come sempre, c'e' il cuculo, controverso uccello che puo' essere visto come portatore di sventura o come saggio consigliere (se canta fuori stagione).
A volte i personaggi (basti pensare alla piccola Neve) sono gia' stati visti in altri scritti dell'Ertano, correndo il rischio di ripetizioni, ma non e' per mancanza d'idee, bensi' per quanto questi personaggi abbiano colpito l'immaginario di Corona. Vero fino in fondo... Bravo! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mauro mauroecarmen@alice.it (24-10-2007) Con questo libro Corona ritorna a scrivere brevi racconti. Ho cominciato a leggere Mauro lo scorso anno, da allora è diventato certamente il mio autore preferito. Anche questo libro non mi ha deluso. E' all'altezza dei precedenti. Ora però aspetto trepidamente il seguito di L'ombra del bastone. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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