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Pennacchi Antonio - Shaw 150. Storie di fabbriche e dintorni | Racconti bruschi, irriverenti, che pure, e neanche di rado, si aprono su una nota di vero e proprio strazio, questi di Antonio Pennacchi, uno scrittore che si conferma come uno straordinario, eccentrico talento della narrativa italiana contemporanea. Operai, capiturno, capireparto, sindacalisti, marescialli con figlie rivoluzionarie, mariti e mogli con storie ordinarie e straordinarie di amori, disamori, corna, ire da aggredirsi e tenerezze da strappare il cuore. Racconti come Nodulo cosmico, Marco o Avanti Savoia si pongono come vertici della forma narrativa breve, ma il lettore sceglierà da sé quelli che preferisce, se qualche capitolo dell'epopea delle Paludi Pontine e delle città della bonifica, che Pennacchi va costruendo fin dai suoi esordi di scrittore, o le storie in cui si agitano manifestanti e cortei o piuttosto quelle che mettono in scena drammi individuali, scoppi di ferocia primitivi, devozioni più forti del tempo.
Il latinese (18-02-2007) Bravo. Questa è la classe operaia del basso lazio vista dall'interno. Ed era proprio così. Questo è un libro onesto, e degno della massima considerazione, anche se forse la valutazione di Latina da parte di Pennacchi è un po' troppo generosa... ma lo sapevano già i romani, Cicero è sempre pro domo sua. In ogni caso, a confronto di tanti scrittori del nulla (leggi: Baricco) questo è un mazzo di storie ben raccontate e piene di qualcosa. Di questi tempi, un miracolo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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