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Evangelisti Valerio - Picatrix. La scala per l'inferno | Nel quarto episodio della saga dell'inquisitore Eymerich, pubblicato originariamente nella collana "Urania" nel 1998, il frate domenicano viene inviato in missione nel regno arabo di Granada e, accompagnato dal marrano Alatzar, deve giungere fino alle misteriose Isole Felici, al largo della costa africana oltre le Colonne d'Ercole, per sciogliere l'enigma dell'oscura profezia secondo cui il regno dei cristiani finirà "tra teste di cane e alberi di sangue". Tutto inizia quando, nel 1361, a Saragozza si scopre che orrendi mostri dalla testa di cane uccidono chiunque entri in possesso di un misterioso libro di magia, il Picatrix, mentre in cielo appaiono giganteschi dischi luminosi. Gli stessi che, secoli dopo, brillano sull'Africa mentre sta avvenendo un esodo di bambini di dimensioni apocalittiche. E mentre il professor Frullifer, in un manicomio delle Canarie, assiste allo strano comportamento di alcuni internati che, una volta l'anno, latrano come cani. E smettono solo quando l'effigie del Diavolo viene arsa sul rogo...
Media Voto: 4.33 / 5Daniele (22-10-2010) La serie di Eymerich continua a sfornare ottimi capitoli, anche se sempre più complessi. Nonostante questo l'autore approfondisce ogni volta di più la figura dell'inquisitore, e ogni volta di più conosciamo meglio le sue pulsioni, le sue certezze, ma anche i suoi dubbi inammisibili.. un grande ritratto veramente, per uno dei personaggi meglio caratterizzati di sempre, almeno a mio avviso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
il CRP (17-09-2010) Picatrix non è affilato come Il Corpo E Il Sangue Di Eymerich, non è originale come Cherudek, non è bello come Il Mistero Dell'Inquisitore Eymerich. Ma sarebbe sbagliato bollare quest'episodio della saga come un semplice frammento di transizione. I punti di forza del libro sono da ricercare nel teso rapporto tra il protagonista e i musulmani, momentaneamente alleati, e nei capitoli riguardanti la cruenta e psichedelica guerra della Rache e dell'Euroforce in Africa. Il libro risente purtroppo di una certa piattezza di fondo, e non riesce ad affiancarsi, per mancanza di idee veramente sconvolgenti, ad altri romanzi dello stesso autore. Inutile dire che, senza lo straordinario finale (forse uno dei più belli di tutta la saga), Picatrix sarebbe poca cosa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
rmatteuc rmatteuc@tin.it (10-05-2007) Gli infedeli resistono in Spagna ancora nel regno di Granada.
Fatti strani, apparizioni fantastiche, morti incredibili avvengono invece a Saragozza dove è inquisitore Eymerich.
Gli accadimenti avvengono per la ricerca di un libro di stregoneria molto forte scritto da un eretico musulmano.
Il malessere che regna a Saragozza contro l’inquisitore gli fa prendere una decisione drastica. Deve partire di nascosto per Granada alla ricerca delle motivazioni di questi omicidi. La paura di Eymerich è inesistente. La sua forza d’animo e la sua convinzione di essere nel giusto gli fa affrontare i suoi nemici nel loro stesso territorio.
Qui si confronta con alcuni saggi intellettuali musulmani, e a volte con suo stesso stupore deve ammettere che sono persone intelligenti e sagaci.
La narrazione prosegue fino ad un viaggio alle Canarie dove riesce ad impedire la magia dell’apparizione di alcuni mostri che dovevano essere utilizzati per combattere i nemici.
Ma la parte più interessante è nel personaggio che accompagna Eymerich in questo viaggio da Saragozza. Alatzar. Egli materializzerà tutte le paure di Eymerich soprattutto quella della misoginia. Egli infatti appare un uomo di origine ebreo convertito al cristianesimo. Tutto ciò che può spaventare. In realtà è una donna. Ma ciò che lo spaventa è la sua calma ed il desiderio fisico e sentimentale che lei sembra provare per il. Lo colpisce nella sua vanità? Oppure è un sentimento ricambiato che lui non può che odiare?
Oppure è una passione nata quando era ancora un ragazzo?
Fatto sta che in questo romanzo Eymerich appare forte e coraggioso ma ha anche dei momenti di debolezza. Uno è la ragazza, nonostante abbia cercato di ucciderlo, la farà liberare e per questo utilizzerà tutta la sua intelligenza.
Ha un momento di debolezza anche nei confronti dei musulmani che lo hanno accompagnato nel combattimento. Avrebbe anche un sentimento di ammirazione ma tenta di nasconderlo e di non mostrarlo nonostante abbia promesso la liberazione di tutti i musulmani schiavi.
Egli inve Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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