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Augias Corrado; Pesce Mauro - Inchiesta su Gesù. Chi era l'uomo che ha cambiato... |
Su Gesù sono proliferate nei secoli molte leggende e alcune autentiche fiabe, segno della curiosità di sapere chi lui fosse veramente prima che il mantello della teologia lo coprisse, celandone allo sguardo la figura storica. Corrado Augias ha dialogato su questo tema con uno dei massimi biblisti italiani, Mauro Pesce, rivolgendogli quelle stesse domande che molti di noi, cristiani e non cristiani, si pongono: sul periodo storico nel quale Gesù visse, sulle sue parole, sulla sua vita, sulla sua morte, sui tanti testi che ne parlano. Ma anche su ciò che seguì la tragica giornata del Golgota, fino alla nascita di una religione che da lui prese il nome, anche se egli non ha mai detto di volerla fondare. Il profilo di Gesù che questa "inchiesta" ci restituisce è quello di un ebreo, ligio alla Legge di Mosè, amante del suo popolo e delle sue tradizioni, eppure aspramente critico verso gli aspetti che giudicava 'superati' o 'secondari', e, soprattutto, portatore di un progetto di rinnovamento incentrato sul riscatto degli emarginati; una personalità complessa, mai svelata per intero nemmeno a chi gli era più vicino, una figura profondamente solitaria, coerente con i suoi principi fino alla morte in croce.
Recensioni 1 - 20 di 118 recensioni presenti. Media Voto: 2.88 / 5usso (16-02-2010) A prescindere dal fatto che il libro è di parte, e di conseguenza da quella parte tira, è da far notare che prima di leggere un libro cosi sarebbe meglio leggere i testi citati/criticati, ovvero la bibbia.
Senò è come voler imparare una ricetta senza mettere mai mano ai fornelli, non sai se nella realtà le dosi date nella ricetta...siano vere. Voto: 2 / 5 |
andrea belingardi (21-12-2009) come dice Pascal il tutto si decide con una scommessa. credi o no? da questo punto di vista i vari lettori che hanno mandato commenti hanno fatto la loro scelta ed a questa loro preconoscenza (come dice Gadamer) orientano il giudizio. anche l'autore Pesce (oltre che ovviamente Augias che avrebbe potuto intervistare altri) è schierato ed nel suo libro cerca di avvalorare questa sua convinzione. l'appassionante libro di Antonio Socci dalle stesse premesse arriva ad altre conclusioni. i lettori dovrebbero confrontarli.
la mia critica ad Augias è quella di sfruttare commercialmente un filone buono per aumentare la tiratura. e i vescovi criticandolo (come sapeva in anticipo ) lo hanno certo aiutato
Voto: 3 / 5 |
e.b. (05-12-2009) La prima parte è l'unica che risulta interessante, poi il libro si perde a parlare di argomenti di teologia e dà delle mezze risposte inutili o difficili.... non mi è piaciuto, ed è molto noioso Voto: 2 / 5 |
Ulisse (17-07-2009) Libro interessante e godibile. Consueto Augias, intelligente e misurato che duetta con il competente prof. Pesce. Voto: 5 / 5 |
S.A. (23-06-2009) Libro molto interessante e ben scritto. Voto: 4 / 5 |
Giorgio (17-05-2009) Il titolo più azzeccato sarebbe stato: "Il cristianesimo secondo il prof. Pesce", è straordinario come vengano citati solo gli episodi che confermano la sua teoria e quelli che palesemente la smentiscono sono liquidati o vengono "interpretati" nel modo più conveniente o, peggio ancora, non vengono minimamente menzionati. Voto: 1 / 5 |
Paolo (17-04-2009) È un libro che consiglio a chi voglia capirne qualcosa di più di una religione che ha influenzato (e lo fa tuttora) miliardi di persone. Consiglio anche di leggere ogni passo della Bibbia citato, per rendersi conto delle contraddizioni e delle incongruenze logiche presenti, ma soprattutto per capire quanto l'interpretazione ufficiale della Chiesa sia capziosa e di comodo. Voto: 5 / 5 |
Luigi (29-03-2009) E` veramente stupefacente come professoroni nati circa 2000 anni dopo sappiano, infine, chi " era " Gesu´ meglio degli Apostoli e della Chiesa primitiva ! Voto: 1 / 5 |
maria fiore (17-02-2009) libro criticabile nel merito e nel metodo, e meraviglia che un docente universitario abbia partecipato a scriverlo .
Augias prima scrive una introduzione in cui espone più o meno già le sue idee, poi fa le domande allo studioso; ma alcune delle sue idee paiono interpretazioni arbitrarie .
Inoltre i vangeli vengono ritenuti fonti attendibili, oppure non attendibili, a seconda della convenienza verso i propri assunti .
Voto: 1 / 5 |
fabio Marchioni (09-02-2009) Casualmente mi capita di commentare il libro in questi giorni tristi in cui il governo è impegnato per vincere la battaglia di libertà degli Englaro. e questo potrebbe nuocere ai miei sforzi di oggettività. Resta però l'impressione di un testo divulgativo ma serio che sarebbe ottimo per cercare terreni d'incontro tra credenti e non credenti tolleranti e rispettosi delle idee degli altri.Cercare di tornare alle radici storiche della religione potrebbe essere utile a superare lo stallo odierno tra integralisti di ogni fatta, religiosi o no. Non condivido minimamente le posizioni da crociata moderna che si leggono di seguito. Bravi Augias e Pesce. Voto: 4 / 5 |
Riccardo (10-01-2009) augias è una garanzia. e anche per questo libro non si smentisce. ho letto con passione scoprendo alcune cose che proprio non sapevo sulla vita di gesù.il dialogo è stato molto construttivo ma nonostante ciò mi è piaciuto molto l'introduzione che augias faceva in ogni capitolo. come del resto il prologo e la postfazione.
un libro da leggere per avventurarsi nei misteri di gesù, con lo stile inconfondibile e chiaro di augias, da leggere sicuramente e leggere anche il nuovo libro di augias che stavolta però indaga sui misteri del cristianesimo.
perfetta la lista dei libri citati, una ancora nel mare di libri pubblicati utili per continuare questa interessante analisi. Voto: 5 / 5 |
Tinama (15-12-2008) Mi sembra una ricerca onesta della verità storica in merito ai Vangeli. Non affiorano assoluti, certezze da cui non si può tornare indietro, tutto è contestabile, dice M.Pesce, purchè verificabile su basi razionali.”Io credo che una caratteristica umana irrinunciabile sia quella di mettere sempre in gioco le proprie convinzioni sulla base di acquisizioni nuove, senza pregiudizi verso le opinioni degli altri, ma cercando di chiedere loro quali siano le basi razionali dei rispettivi convincimenti. Altrimenti il pericolo del fondamentalismo o dell’intolleranza è alle porte”.
Come la conoscenza scientifica di certi fenomeni naturali non toglie nulla alla loro grandezza, così la conoscenza storica di Gesù e del suo tempo non toglie nulla alla fede e alla grandezza dell’Uomo-Dio.
E' un libro per tutti,credenti e non, e che i primi non hanno motivo di temere.
Voto: 3 / 5 |
Antonio Romano (14-12-2008) Se volete leggere un libro sulla figura di Cristo, vi consiglio Gesù di Nazareth di Benedetto XVI. Che crediate o no, capirete il senso vero della figura di Cristo. Quello che non capisce Augias e coloro che non hanno Fede, è che tutta la vicenda storica su Gesù potrebbe anche essere falsa, per noi cattolici quel che conta è per Fede sapere che Gesù è Figlio dell'Uomo, ed ha rivelato l'uomo all'uomo. In questo non c'è alcun elemento razionale, perchè la razionalità non esaurisce la vicenda umana. Ricordo ad Augias che di tutto quello che non si sa, non bisognerebbe parlare. Ed avrebbe fatto bene a tacere, piuttosto che furbescamente mosso dal dio denaro muoversi nella evanescente attuale pseudoletteratura anticristica. Sanno più i satanisti di Cristo che Augias. Ma a che serve sto libro? Secondo il nostro, Gesù risorto che compare alla Maddalena non è che il frutto del delirio di una donna innamorata che non si rassegna al dolore per la morte dell'amato. Augias legga " Desiderio di Dio" di Padre Livio invece di propinarci snobbisticamente le sue inutili e spocchiose analisi su un argomento nel quale non ha alcuna padronanza. Voto: 1 / 5 |
Neardj (10-04-2008) Buon libro-intervista con contenuti che si leggo in maniera molto scorrevole Voto: 3 / 5 |
Riccardo (26-03-2008) Questo libro è uno dei più faziosi che si può leggere sull'argomento. Sopratutto mi sembra incredibile che neghi la volontà di Gesù di voler fondare una religione, visto che Gesù si presentò come il Figlio di Dio e che, a partire proprio dai Testi Ebraici, la venuta del Messia avrebbe cambiato la religione ebraica stessa. Inoltre nei Vangeli Gesù dice a Pietro che su di lui avrebbe fondato una nuova Chiesa! Siccome ero presente anche alla presentazione del libro qualcuno mi spiega come mai qualche fila davanti a me c'era il Gran Maestro del GOI (Grande Oriente d'Italia) Gustavo Raffi? Per un'opera che vuole presentarsi come imparziale ed intellettualmenta onesta una presenza come questa risulta essere ingombrante. Dopo anni in cui abbiamo avuto libri solo provenienti da ambienti ecclesiastici speravo in un'opera veramente inparziale, ma ho trovato un libro che presenta solo vecchie teorie, molte delle quali già affrontate e negate in passato da importanti personaggi dell'Illuminismo Francese, che si sono dimostrati meno faziosi dei due autori.
Voto: 1 / 5 |
Giuseppe (17-03-2008) Un libro molto bello e molto curato. Insegna molte cose e da degli spunti per chi volesse approfondire le varie tesi. Mi meravigliano moltissimo i giudizi negativi ma non più di tanto. Conosco persone deliziose cattoliche che se cerchi di affrontare la religione, il cristianesimo da altri punti di vista (storico, sociologico, psicologico) si innervosiscono ed è come se avessero paura di far crollare le loro certezze, invece io a differenza di loro che ero completamente indifferente all'argomento mi ha dato dei spunti che mi hanno permesso di conoscere e ammirare la figura del Cristo. Voto: 5 / 5 |
benozzo (20-02-2008) E' vero che molto di ciò che si dice in questo libro è già noto a chi si è già interessato alla materia e che dà la sensazione di non concludere mai nulla, ma è sempre molto, infinitamente di più, di ciò che il Cristiano medio sa dal catechismo e dalla messa domenicale.
Le introduzini ai capitoli di Augias sono ottime e puntuali come le domande; certamente deludono un po' le risposte. Voto: 3 / 5 |
Piero (08-02-2008) A mio modesto parere è stato sbagliatissimo concepire il libro come un intervista. forse un esposizione narrata dei fatti avrebbe catturato di più l'interesse.
Oltre alla forma rimane comunque una sostanza davvero scarsa. Niente che non si sapesse già. addirittura si parla di nozioni molto elementari come l'ebraismo di Gesù.
Insomma è un libro che può andare bene per un adolescente che abbia voglia di conoscere qualche nozione in più oltre a quelle che gli inculcano al "catechismo". Voto: 1 / 5 |
enzo (29-12-2007) Questa inchiesta purtroppo nulla aggiunge e niente toglie a quanto già si sapeva sull'argomento, anche se le due insigni e autoreli voci che hanno contribuito alla stesura del libro lo hanno reso piacevolmente leggibile. Voto: 3 / 5 |
Mirko (20-12-2007) Semplice, lineare, diretto come il suo autore-giornalista. Non capisco tutto questo astio cattolico-integralista. Del Gesù storico per fortuna si può parlare nel 2007, Augias lo fa nel pieno rispetto che un ateo deve avere per la religione. Il professor Pesce è inoltre una garanzia di imparzialità e una fonte storica stimata ed attendibile. Il libro non vuole essere un nuovo vangelo e non vuole insegnare a non credere, anzi cerca di individuare, nel suo piccolo e con tutte le sue limitatezze, il messaggio originale del profeta che cambiò il mondo. Dopotutto l'attuale sistema ecclesiastico si fonda su interpretazioni di testi allegorici, quindi libertà di espressione e non censura integralista post-inquisizione. Certo che chiunque fosse interessato ad una più ampia conoscenza storica dei fatti dovrà rivolgersi altrove... ma Inchiesta su Gesù è un buon inizio! Voto: 5 / 5 |
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