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Vespa Bruno - L' Italia spezzata. Un paese a metà tra Prodi e Berlusconi | Dopo aver perso le elezioni per 24.577 voti e dopo un lungo periodo di silenzio, alla fine dell'ottobre 2006 il Cavaliere è tornato alle grandi manifestazioni di piazza. "Le mie televisioni? Non hanno mai attaccato nessuno" dichiara, e protesta con durezza contro il disegno di legge Gentiloni. Bruno Vespa ha parlato a lungo con Prodi e Berlusconi, e ne ha raccolto anche i progetti sulla nascita, a sinistra, del Partito democratico e, a destra, del Partito della Libertà. Con il consueto stile secco e immediato, l'autore ricostruisce in presa diretta, attraverso molti particolari inediti, una delle campagne elettorali più dure della storia italiana, la scelta dei presidenti delle Camere e del capo dello Stato, e il primo, convulso semestre postelettorale. Vespa ha incontrato tutti i leader istituzionali e politici, raccogliendo le loro confidenze e le preoccupazioni. Spicca, in queste pagine, il colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che parla della sua elezione, della volontà di tenere unito il paese. Tornando all'attualità politica dopo due libri di storia italiana, l'autore dedica due intensissimi capitoli alle elezioni più drammatiche della nostra storia, e il capitolo finale alla ricostruzione della vicenda Telecom, basata su testimonianze di prima mano, a cominciare da quella del protagonista, Angelo Rovati.
Media Voto: 2 / 5Iggy brixian@virgilio.it (06-05-2007) E' perfettamente inutile buttar via tutti quei soldi per un libro che, in sintesi, è la raccolta di tanti pezzi giornalistici dell'ultimo anno. Quindi basta comprare un quotidiano di tanto in tanto, per sapere cosa scriverà Vespa sul libro che presenterà immancabilmente sotto le "feste", alla presenza di Berlusconi e di un suo competitor del centrosinistra.
E poi Vespa scrive della politica con un linguaggio tipico del banale gossip.
Suvvia! Vespa non è nè Bocca nè il compianto Montanelli nè Biagi nè altri "grandi" del giornalismo italiano siano essi di destra, di centro o di sinistra. E' solo un dignitoso giornalista, a mio parere sopravvalutato, con una propensione verso i retroscena più o meno piccanti e il "teatrino" che ruota intorno al mondo politico. Tutto qui. Voto:uno, non essendoci lo zero.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Antonino (23-04-2007) Sono pienamente d'accordo con il commento precedente il mio, un libro inutile scritto da un giornalista di parte, che fa trasmissioni politiche di parte. L'italia dovrebbe liberarsi di questi giornalisti succubi di Berlusconi. Forse uno dei pochi giornalisti che oggigiorno si potrebbe salvare è Mentana (forse!), oltre a Biagi, che è stato cacciato via indegnamente, solo perchè diceva delle verità scomode. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Luca (13-02-2007) Il solito libro inutile di Bruno Vespa.. più che uno storico è l'agiografo personale di Berlusconi, e la sulla veridicità delle cose che scrive basti pensare che è stato multato per 82.000 euro come risarcimento all'ex presidente della Rai Zaccaria per averlo calunniato in un precedente libro. Come un Paese serio possa sopportare che un tipo del genere faccia sempre la voce grossa e che percepisca uno stipendio pari a 1.187.000 euro l'anno mentre professionisti come Biagi siano allonatanti non lo so. Sarebbe doversoso uno sciopero del canone.
Altro esempio sulla sua professionalità è dimostrato nelle intercettazioni che lo vedono colloquiare amichevolmente con Salvo Sottile (quello di Vallettopoli) per "cucire addosso" a Fini una bella intervista. Un giornalista sarto insomma Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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