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Famoso e famigerato, il Marchese de Sade è stato a lungo considerato un semplice pornografo, mentre la sua opera presenta un indiscutibile valore psicologico, filosofico e letterario. Il Meridiano documenta i vari aspetti di Sade scrittore: il filosofo, il narratore (con una scelta di racconti e il romanzo Justine) e l'epistolografo.
Francesco (14-10-2009) Decisamente l'opera di De Sade rovescia l'istanza senachiana "occorre che tu viva per gli altri se vuoi vivere per te stesso". In generale i suoi libri mi fanno pensare ad un vangelo capovolto, seguendo il percorso opposto al cardine evangelico del miglioramento dal bene al male. Solo che se nelle Sacre Scitture tutto quanto è detto è opinabile, in De Sade la parola scritta, per quanto essa possa essere taciuta e messa al bando, ha valore epistemico. Direi che le materie scolastiche in cui De Sade potrebbe trovare spazio non sono umanistiche, ma scientifiche. E non posso fare a meno di ricollegare il freddo cinismo della sua opera all'affermazione del professore di chimica del mio liceo che alla domanda "che cosa è l'amore?" rispose: "l'amore è una reazione chimica". Per quanto ancora oggi cerchi disperatamente di dimenticarle, quelle parole ancora mi bruciano dentro come quelle di De Sade: in ogni caso si rivendica al corpo, all'istinto e agli impulsi tutta la concretezza possibile, relegando sentimenti, ideali e principi a quella che rimane una sorta di prigione fittizia, un empireo di pura invenzione. De Sade predica l'indifferenza, l'apatia morale, l'appagamento di ogni desiderio, anche il più abietto, perché in ogni uomo sono questi impulsi a insorgere spontanamente; e se viceveresa la reazione del bene non sorge in maniera altrettanto spontanea, ma è solo determinata da uno sforzo della ragione (l'imperativo categorico di kantiana memoria), è perché appunto la nostra natura non è pura, anzi. Con De Sade l'inferno della disolluzione diventa il paradiso dei sensi, il furto diventa atto garantito, il delitto legge, l'amplesso l'unico fine da conseguire perché al principio c'è solo l'istinto. Se la moderna psicanalisi si è tanto adoperata ad intrepretare la sua opera è proprio perché a De Sade, un letterato, riconosce un valore paradigmatico. Eppure si vive a questo mondo, anche leggendo e credendo fermamente al suo pensiero, solo dimenticandolo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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