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Vialli Gianluca; Marcotti Gabriele - The italian job. Tra Italia e Inghilterra,... | Se esiste un gioco profondamente radicato sia nella cultura italiana che in quella inglese, questo è senza dubbio il calcio. Ma in che modo le caratteristiche proprie degli italiani e degli inglesi condizionano il gioco in queste due nazioni? Vialli ha vissuto e giocato tutta la sua lunga vita professionale tra Italia e Inghilterra, sia come calciatore che come allenatore. In questo libro cerca di spiegare come sono nate e su che basi si sono evolute le due culture calcistiche per molti versi agli antipodi, per arrivare a fare il punto su che cosa è diventato oggi questo gioco.
Media Voto: 3.6 / 5Googie53 (28-10-2007) Buon libro, che esprime e confronta due diverse culture calcistiche in maniera garbata ed obiettiva, evidenziando pregi e difetti di entrambe: un'opera -oserei dire- di sociologia del calcio, la cui lettura, sempre interessante, non lascia indifferenti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paolo (02-07-2007) Progetto molto ambizioso, capace di coniugare sociologia, sport e dintorni allo scopo di confrontare due culture calcistiche completamente diverse, quella italiana e quella inglese; chi meglio di Vialli poteva intraprendere questo viaggio investigativo...
Lo stile non è mai banale e cerca di superare tutti i luoghi comuni che gravitano attorno ai due mondi calcistici. Chi si aspetta un libro ricco di retroscena e aneddoti legati alla carriera di Vialli rimarrà deluso(della serie:quello che succede nello spogliatio, rimane nello spogliatoio!); siamo ad un livello più alto, che a tratti rischia di frustare il semplice appassionato che non ha dimestichezze con schemi tattici e strategie aziendali. Tuttavia l'autore del libro(insieme al giornalista Gabriele Marcotti) cerca sempre di prendere per mano i suoi lettori anche quando il discorso entra nei meandri degli aspetti squisitamente professionali(ad esempio i metodi di allenamento e le strategie dei procuratori).
Insomma, le qualità che il Vialli collaboratore di Sky ha costantemente mostrato in televisione, vengono confermate da questo libro. Un punto in meno in sede di valutazione, in quanto gli aspetti legati alla piaga del doping(amministrativo e non)e di Calciopoli appaiono meno approfonditi rispetto ad altre problematiche. Se per la mancata trattazione di "Moggiopoli" può essere rilevata la scusante dell'uscita del libro in concomitanza con i primi processi e quindi dell'impossibilità di un discorso di più ampio respiro, la parte sul doping doveva essere maggiormante approfondita.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
mauro (15-03-2007) Libro a tratti davvero ben scritto, non il classico "libro di calcio", con interessanti rilievi sociali, sociologici e sportivi. Un bel parallelo non solo sportivo tra Inghilterra e Italia ma forse un libro con 50 pagine di troppo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Cristian (19-02-2007) Il suo esordio non è da Campione del Mondo ma comunque è un buon inizio.Non è la solita biografia del campione che si autocelebra nè il giocatore che dispensa consigli su come arrivare a certi livelli;ma il racconto vero di una esperienza comparativa fra il nostro calcio e quello dei "maestri" inglesi.La sensazione è quella di un manuale destinato a chi ama e vive di calcio con racconti assolutamenti veri e deduzioni intelligenti ma che a volte sembra perdersi nel pudore di non raccontare davvero tutto di quello che è a conoscenza.Rimane comunque un buon esordio per un giovane scrittore che dovrà confermare in un campo diverso-quello letterario- le sue enormi doti calcistiche. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Simone (08-02-2007) Semplicemente bello ! A chi piace il calcio vero non puo non piacere e consiglio ciecamente la lettura !!! w il calcio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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