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De Gregorio Concita - Una madre lo sa. Tutte le ombre dell'amore perfetto | La storia di Brooke Shields, una delle donne più belle del mondo, che partorisce a 38 anni la piccola Rowan e non smette di piangere dal primo istante in cui gliela mettono in braccio e scivola in una tremenda depressione da cui si riprenderà solo molti mesi dopo, e quella di Valentina Vezzali, il "cobra", che dopo appena diciotto giorni dalla nascita del figlio Pietro riprende gli incontri di scherma e le bastano tre mesi di allenamento per vincere i campionati del mondo. La storia delle madri di Plaza de Mayo, a cui la dittatura argentina ha rubato i figli, capaci di un amore assoluto per le proprie creature scomparse, perché l'amore materno perfetto è solo quello per chi non c'è più, e quella di Mercè Anglada, ostetrica di 44 anni, che per aver dedicato l'intera vita a far nascere i figli degli altri non si è mai sposata e non ne ha mai avuti di propri. Storie di madri e di maternità, storie di amore e di paura, storie di gioia e di terribili depressioni. Concita De Gregorio compie un viaggio, attraverso venti racconti di maternità, in una realtà circondata da moltissimi luoghi comuni, per cercare di dare voce a una realtà silenziosa: la fatica di essere madri in un mondo in cui per le madri non c'è posto.
13 recensioni presenti. Media Voto: 3.92 / 5Francesca (14-10-2008) Un viaggio tra i luoghi comuni sulla maternità che finisce nei luoghi comuni della maternità. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
rosario (18-01-2008) Un caleidoscopio di madri!In questo libro -riflessioni delle De Gregorio ,per ogni madre dei diversi racconti, c'è il riflesso della donna stessa,con le sue paure,sicurezze,fragilita'e forze.Un libro importante,per un tema ,quello della maternita',che fa riflettere anche a chi non lo è madre...o per chi lo sara', o per chi vorra'.Questo libro è per le donne e per ogni uomo che vorra amare la madre dei suoi figli. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ugo (05-09-2007) In questo libro si parla di madri,di vari tipi o modi di essere madre. Per la prima volta il grido delle madri "imperfette", o meglio che si sentono imperfette perchè " il coro le addita", viene colto,ascoltato e trascritto.Dallo stile giornalistico, incisivo, senza pletore tocca il cuore di ogni genere di madre,dando una grande speranza. Ogni madre ha il suo posto di madre.E va bene così.
L'ho comprato,ho letto l'introduzione una decina di volte, l'ho consigliato, e ne ho fatto dono a tante mie amiche. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
SILVANA (29-06-2007) ho terminato di leggere il libro peoprio ieri, me lo ha fatto leggere mia figlia,l'ho trovato bellissimo,sembra quasi un'insegnamento di vita proprio attraverso le esperienze, belle, brutte, drammatiche,delle mamme stesse.
E' un libro che ci e' stato prestato ma che ho assolutamente intenzione di andare subito in libreria ad acquistare, cosi' che lo potro' far leggere alle persone piu' care e cosa fantastica, lo potro' rileggere ogni volta che ne ho voglia.
I racconti mi sono piaciuti tutti ma quello che mi ha fatto sorridere e' quello dove si parla dei papa' che ammiccano..... scquotono la testa...mi sembra di vedere mio marito con le sue figlie!!!!
grazie
Silvana - Ancona Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Plastès (16-05-2007) Una madre lo sa. Semplice, ma non banale. Una semplicità che nasconde un’impensabile complessità che lega madri e figli.
Storie che raccontano esperienze di donne più o meno importanti, ma tutte accomunate dal fatto di essere mamma. Perché la maternità non c’entra con il livello sociale: un figlio è sempre un figlio e i problemi ci sono anche per la madre più benestante e fortunata del mondo.
Detti, modi di dire, luoghi comuni e dicerie che spesso si sentono sulle mamme e sui loro figli. Tutti presi in considerazione e rappresentati mediante le storie di chi quelle critiche le ha subite e può dimostrarne la falsità. Perché non si può esser mamma per sentito dire, è qualcosa che si vive in prima persona.
Con questo Concita de Gregorio non intende giustificare ogni comportamento materno, ma piuttosto condannare chi è subito pronto ad accusare e a giudicare non appena se ne presenti l’occasione.
Particolare non indifferente: il capitolo che tratta in modo specifico questo argomento è il più breve di tutti, è quello centrale e, guarda caso, è anche quello che dà il titolo al libro e ne chiarisce il senso.
Non c’è un solo tipo di mamma, figlio, crescita o comportamento; di fisso c’è però il fatto che questi quattro elementi sono sempre strettamente legati fra loro.
E i padri? Certo ci sono anche loro… ma nella realtà, così come nel libro, essi rimangono più passivi rispetto alle madri, “ricevono” il figlio, non lo danno alla luce. E’ come se fosse una maternità indiretta.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Manuela di Trieste (19-03-2007) Anch'io mi sono accostata a questo libro per curiosità, senza grandi aspettative: in effetti il libro non si discosta da innumerevoli altri scritti sull'argomento.Credevo che il lato oscuro (le ombre, per l'appunto) del cosiddetto "amore materno" venisse maggiormente trattato:si fa solo un fugace accenno alle "madri mancate", a coloro che hanno sempre rifiutato l'idea di essere madri e poi magari se ne pentono....Linguaggio scorrevole, impostazione poco originale.Argomento trattato un po'superficialmente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
LUIGIA (13-03-2007) L'argomento è MACROSCOPICO!Ma il sistema seguito per trattarlo risulta l'unico praticabile. Perchè ESSERE MADRE non significa NULL'ALTRO CHE ESPERIENZA INDIVIDUALE,e teorizzare,anche in termini scientifici,serve relativamente.Le storie raccontate hanno in comune l'atmosfera interiore che investe le donne "coinvolte" dall'esperirla.Basta questo "sentore" a fare del testo uno lettura utile.Ci si confronta,ci si riconosce,ci si distingue.Non importa!Alla fine,il buono e il bello,è che si scalfisce l'intonaco di solitudine di cui il ruolo è stuccato per comodo sociale. ESSERE MADRE,è chiaro,non è un comandamento,non è un insito naturale,è UNA SCELTA,a volte impulsiva a volte meditata,che ogni donna deve poter esercitare nel diritto e con diritti.ESSERE MADRE,comunque,non può essere una FATALITà!Il resto è cronaca,racconto...di più:SEGRETO DEL MONDO quanto lo è la realtà quotidiana che lo mantiente in vita.Brava l'autrice!Brave le donne!Quanto non ci autocelebriamo nè ci autoflagelliamo,riusciamo ad essere le uniche testimoni attendibili della Storia umana.Che,piaccia o disturbi,è espressione proprio della nostra identità privata.LIBRO DA LEGGERE A VOCE ALTA!LIBRO DA CONSIGLIARE e DONARE,perchè avere un motivo in più per essere determinate non guasta mai.Ma anche per INCONTRARE e DIALOGARE,dato che oggi si fa poco poco...Giro l'invito all'autrice e a chi è interessata.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniela (22-02-2007) Ho regalato questo libro perchè le aspettative erano molte: alcune storie le hanno soddifatte pienamente commuovendomi, altre meno perchè le ho trovate fredde e poco significative. Voto intermedio ma se tornassi indietro forse non lo regalerei. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Serena sedanov@tin.it (01-02-2007) L'ho acquistato come si comprerebbe una raccolta di acquerelli della signora della porta accanto. Così, per curiosità e senza grandi aspettative. Pagina dopo pagina questa grande penna mi ha conquistata, facendo emergere il non detto del mio vissuto di mamma sola - e della memoria storica di miliardi di mamme - con un'arguzia e una levità che pochi posseggono. L'ho regalato per Natale alle amiche aspiranti mamme. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
laura magrassi lauramagrassi@libero.it (25-12-2006) ho letto questo libro dopo aver assistito alla presentazione, seguita da lettura, di Madri Assassine. Di entrambi mi ha colpito l'incisività e la qualità della scrittura,il coraggio nella ricerca della verità,sfidando secolari silenzi, ipocrisie, pregiudizi. Ho molto amato la copertina, con Conchita-Pippi (credo perlomeno)e una madre solare e un fratellino birbone e anchela foto del quarto di copertina. Ho consigliato questo libro a tutti, nonne, mamme, figli, padri, ragazzi e ragazze amici dei miei figli. Fa bene potersi identificare:c'è una tale pluralità di emozioni e situazioni in queste pagine! GRAZIE all'autrice,che ho ammirato anche come conduttrice di "prima pagina". Montaggio perfetto, rispetto dell'interlocutore, bellissima voce, che non guasta! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (06-12-2006) no no, questo libro proprio non mi è piaciuto e proprio perché tradisce in pieno le intenzioni: vorrebbe scavare nelle contraddizioni dell'amore materno, vorrebbe restituire ritratti di "donne vere" lontane da quello stereotipo di mamma-del-mulino-bianco-perfetta-e-sorridente...ma alla fine riesce solo a proporre figure di donne altrettanto artificiali e lontane dall'esperienza quotidiana della maternità che vorrebbe rappresentare. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ANTONIA (17-11-2006) Una madre lo sa... anch'io lo so cosa vuol dire la fatica di essere madre quando tra coloro che ti considerano inadeguata c'è il padre di tua figlia. Finalmente qualcuno ha il coraggio di raccontare questo dolore. Nonostante tutto però ne vale assolutamente la pena, perchè tutto viene compensato dallo sguardo di mia figlia, un suo abbraccio e il dolore svanisce. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cinzia (24-10-2006) Primo capitolo che palle ancora "...quella brava che partorisce, dimagrisce, continua la sua vita come prima, come se niente fosse successo ... ancora è meglio la qualità del tempo che si passa insieme piuttosto che la quantità ... porto il bambino sempre con me quando posso..." quello che nella vita normale (per lo meno la mia)non succede mai, oltre che devi mediare sul tempo che danno a disposizione i nonni, ziie, etcc.. il solito libro sulla mamma bella, brava, adeguata, pronta.
Poi pagina dopo pagina ti rispecchi e trovi cose che hai provato, storie che senti tue, storie che fai tue ... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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