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Ruiz Zafón Carlos - L' ombra del vento |
Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.
Recensioni 1 - 20 di 565 recensioni presenti. Media Voto: 4.39 / 5carla (25-01-2010) E' la prima volta in vita mia che un libro finisce nella spazzatura! Come si fa a definirlo un bel libro??? Scrittto male, scontatissimo nella trama e nei personaggi. Non si salva neanche una descrizione. Noiosissimo, non sono riuscita a finirlo nonostante gli sforzi. Voto: 1 / 5 |
arianna (18-01-2010) Cominciato in sordina, fatica nelle prine 60 pagine, ma poi letto d'un fiato. Trama ben congeniata, personaggi interessanti. Alcuni passaggi forse intuibili e un po'scontati, ma tutto sommato una bella storia. C'è tutto: i libri, la storia d'amore che muove le fila della trama, l'amicia, il triller. Lo consiglio Voto: 3 / 5 |
vento (14-01-2010) Semplicemente STUPENDO.. consigliato a tutti senza limiti di età, compratelo assolutamente... CAPOLAVORO Voto: 5 / 5 |
Lorenzo (14-01-2010) Il libro parte benissimo:bella l'atmosfera di una barcellona stregata dalla guerra civile,interessante anche il Cimitero dei libri dimenticati,bella la trama di un enigmatico Julian Carax e delle analogie col giovane Daniel.La trama anche se esageratamente fantasiosa scorre bene anche se col passare delle pagini perde colpo su colpo...il finale è troppo contorto e sembra ci sia la fretta dell'autore nel far terminare le cose come meglio non potrebbe,un po' un finale da favola...comunque un buon romanzo da leggere ma nulla di più. Voto: 3 / 5 |
elisa elisa0381@libero.it (11-01-2010) la storia parte con fatica, ho trovato difficile e lento arrivare a metà romanzo ma da lì in poi, devo dire, che scorre molto velocemente con la curiosità di sapere come va a finire. si rimane delusi perchè la storia ha buoni spunti ma poi è costriuita in maniera un po' scontata. per esempio, per dirne una, ho trovato molto poco originale che la risoluzione della storia venga raccontata alla fine tutta insieme con una lettera. va beh, romanzo costruito a tavolino per farlo diventare un bestseller e forse anche un film. non mi ha entusiasmato anche se si finisce per voler bene ai personaggi. Voto: 3 / 5 |
Giancarlo (05-01-2010) In pochi l'avrebbero letto se non fosse stato abilmente pubblicizzato. Certti scrittori sono proprio fortunati! Voto: 2 / 5 |
Stefano74 (16-12-2009) Scorrevole e trama ben congegnata. Bello. Anche se a metà della storia era già più o meno chiaro tutto. Voto: 4 / 5 |
Giulia (12-12-2009) Perché tutto questo successo? Non vorrei offendere nessuno, ma è veramente inspiegabile. Unico e debole merito: un po' di atmosfera barcellonese dopoguerra. Il resto è una storia pasticciata scritta a suon di sentenze 'memorabili' e riepiloghi che sembrano il compito di uno scolaro. Mi dispiace, ma questo Zafòn suona falso e artificioso come i suoi personaggi. Bocciato. Voto: 1 / 5 |
Serena (11-12-2009) Non mi è piaciuto, è un polpettone pieno di spezie, l'ho finito a pezzi e bocconi perché da buona ligure mi seccava aver buttato del tutto i soldi. Non avevo letto niente di questo Ruiz Zafòn prima, ora almeno so che posso ignorare gli altri che ha scritto, il che è comodissimo vista la quantità terrorizzante di 'capolavori' in libreria. Per questo motivo gli do volentieri 2. Voto: 2 / 5 |
rob (05-12-2009) Faticoso, convenzionale, melenso, costruito con gli avanzi di quei fogliettoni vituperati nel libro stesso, con dialoghi inverosimili imballati fra riassuntoni pesantissimi e punitivi, personaggi legnosi (tutti), caricaturali (Firmin) o del tutto superflui (Clara) di terza e quarta mano, episodi ridondanti, macchiette inutili e fastidiose, un giudizio storico piatto, una città senza vita, un protagonista irritante e non credibile, sentimenti larger-than-life senza sfumature e profondità, disprezzo della logica narrativa, pretenziosità romanzesca, invenzioni indigeste e stucchevoli (il cimitero dei libri dimenticati), frasario scaduto e sentimentalismo rancido, umorismo meccanico e il semifinale di morte sangue vendetta e spara-spara più ridicolo e sgangherato mai comparso nei fumetti. Un interessante allargamento di vedute per chi pensava che Dan Brown fosse al top del Nulla. Voto: 1 / 5 |
sara (05-11-2009) E' bellissimo come libro,ho vissuto i sentimenti dei personaggi del libro, a volte mi sono commossa e mi sembrava di far parte della loro storia, mi ha intrigato sempre di più, io non leggo molto ma tra i libri che ho letto questo è quello che mi ha preso di più il cuore e la mente. Voto: 5 / 5 |
katanoce (31-10-2009) Ci vuole veramente un coraggio da leoni a dare come voto 1 a questo romanzo come ha fatto qualcuno. Sarà pur vero che tutti i giudizi sono opinabili, però non esageriamo.
Ci troviamo di fronte ad un signor romanzo, dove possiamo apprezzare l'arte di questo giovane e bravo narratore che è Zafòn che ci ha consegnato una lettura veramente piacevole ed avvincente che ti prende e che ti rimane dentro per parecchio tempo(ho letto il libro 3 anni fa).
Iniziare con una storia farla intrecciare ed intersecare con un turbinìo di tante altre storie che man mano si diramano per trovare poi ognuna un suo scorrere placido verso un felice traguardo, senza perdere mai le redini portanti del racconto, Beh....! c'è da fare tanto di cappello a Zafòn. L'unica forzatura forse(ed è per questo che non ho dato 5) è che dopo tutto quel ben di Dio che succede nel romanzo, alla fine si risolve tutto nel migliore dei modi per ognuno. Tutti i personaggi risolvono i loro problemi. Humm...poco credibile.
Boh... sarà stato un modo per lasciar contento il lettore,usando una sorta di Deus ex machina. Ma in definitiva c'è solo da complimentarsi con questo romanziere. Voto: 4 / 5 |
Daniela danielaciur@hotmail.it (30-10-2009) forse meritava anche 4! Cmq lo consiglio...libro molto carino! Voto: 4 / 5 |
Giovanni (29-10-2009) Primo libro letto di questo autore, sulla scia della fama che lo accompagna.
Ho molto apprezzato questo libro,per la trama e per la ricostruzioni della Barcellona di un tempo.
Zafon riesce a trascinare il lettore nei meandri della vicenda, coinvolgendo un gran numero di personaggi. Arrivati ad un certo punto aumenta la voglia di sapere la verità e il crescente numero di indizi fa letteralmente divorare le pagine.
Grandi alcuni personaggi, tra i quali ho apprezzato quello di Fèrmin, che conquista per la sua personalità forte, accompagnata da un aspetto gracile e da una condizione sociale misera. Questi aspetti, legati ad un ironia sottile e molto divertente, lo rendono una figura cardine e molto valida.
Ho dato 4/5 per due motivi: il primo concerne alle prime 100 pagine del libro, che sono un pò noiose, seppur scritte con stile.Tuttavia si fatica ad entrare nella trama e solo le seguenti pagine conquistano.Il secondo riguarda il finale che, tutto sommato, è un pò mieloso e un pò scontato. In particolare la sorte di Daniel mi ha fatto storgere un pò il naso, dato che mi sembra forzata rispetto a quanto desunto durante la lettura.
Comunque sia una lettura consigliata, per l'interesse che l'intricata vicenda fa sorgere nel lettore e per le belle caratterizzazioni che Zafon fa dell'ambiente e di alcuni personaggi. Voto: 4 / 5 |
Ivan sbambu@libero.it (28-10-2009) premetto di non considerarmi un lettore... mi è capitato per caso questo libro, da un passa parola e io senza molti perchè ho accettato di prenderlo e ho iniziato a leggerlo sul treno nel viaggio da casa a lavoro...
l emozione che mi ha suscitato questo libro ha addirittura interferito con la mia vita reale: rivivere una scena del libro , in una sera qualunque mentre camminavo in un marciapiede nelle zone di milano centro. Un ragazzo cercava davanti ad un cancello un qualche cosa, forse il numero civico, forse il nome sulla casella della posta... non ha importanza! Cio' che conta che ho rivisto Daniel in quel momento, mentre cercava Nuria! Pura immaginazione, ma... Momento magico, ho trattenuto il respiro per qualche secondo e mi sono chiesto se davvero stavo rivivendo quella scena... Julian aveva catturato anche me pensai! :-)
storia nelle storie intrecciate in diversi personaggi...
magari lo rileggero'...
a volte mi metto a rileggerlo così a caso, nel mio silenzio, lo apro e rivivo quei momenti con daniel, fermin, ...
mi mancano, ma è anche giusto che finisca, altrimenti la "trappola" della magia non si azionerebbe...
"..ci sono carceri peggiori delle parole.."
Voto: 5 / 5 |
Simone (21-10-2009) Il capolavoro...uno di quei libri che leggi e non riesci piu a staccartene,è consigliatissimo...bravo Zafòn Voto: 5 / 5 |
gianni (20-10-2009) Bel libro, intrigante al punto giusto e ben scritto. Direi che pur essendomi piaciuto molto io non sono rimasto stregato da questo libro. L’intreccio narrativo, che pur tiene desta l’attenzione del lettore, direi che scade un po’ diventando un po’ troppo simile ad una telenovela o soap opera. Il grosso pregio rimane invece la scrittura che mi è piaciuta molto. La storia parte in quarta facendo presagire chissà che rivelazioni e sviluppi. Invece poi mi sembra che il tutto si afflosci un po’ con il procedere della storia. Il più grosso colpo di scena poi mi è sembrato un po’ troppo prevedibile, un lettore nemmeno troppo attento arriva a capirlo qualche pagina prima della rivelazione vera e propria. Tutto sommato comunque il libro mi è piaciuto. Voto: 4 / 5 |
Rico (20-10-2009) Un feuilleton scritto nel 2006, che ha tra i protagonisti proprio uno scrittore di romanzi d'appendice, e che comunque ha il merito, se si supera l'inverosimiglianza della storia, di non lasciare nodi irrisolti e di portare a compimento i fili sparsi della narrazione. Il fatto che molti dei personaggi siano delle macchiette spiega secondo me il successo mondiale del romanzo, una specie di Mac Donald letterario. Capire poi perchè proprio questo tra tanti abbia avuto una tale riuscita, attiene già al sovraumano. Voto: 3 / 5 |
biogius biogius@libero.it (19-10-2009) Un romanzo appassionante che, alternando sapientemente suspense, divertimento ed emozione, tiene avvinto il lettore fino all'ultima pagina. Forse un pò lacunosa la caratterizzazione dei personaggi che, sebbene funzionali all'intreccio narrativo, appaiono a volte troppo schematici. Voto: 4 / 5 |
Simona simo91c@hotmail.it (10-10-2009) Ottimo libro, ottima scrittura, avvincente storia, finale leggermente banale e scontato. Belli gli intrecci, lo svilupparsi della storia, i colpi di scena. Mi ha coinvolto pienamente. Molto consigliato.
Do 4, xke x principio nn do mai 5, in quanto penso che non si possa mai raggiungere la perfezione, anke se qsto ci si avvicina. Voto: 4 / 5 |
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