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Ruiz Zafón Carlos - L' ombra del vento |
Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.
Recensioni 1 - 20 di 571 recensioni presenti. Media Voto: 4.38 / 5Biondo (18-03-2010) è un bel libro, piacevole e avvincente.
La storia è un po inverosimile, ma alla fine cattura.
Voto: 4 / 5 |
Estelgard (07-03-2010) Non condivido l'entusiasmo generale attorno a questo libro, ma nemmeno il totale disprezzo di qualcuno. La verità è che la trama, per quanto possa apparire complicata, scorre via in modo piuttosto lineare e in certi punti prevedibile (ho indovinato i due più importanti colpi di scena più o meno a metà storia). Le regole di un buon thriller ci sono tutte, è vero, ma la cosa che più mi rattrista di questo romanzo dal quale mi aspettavo molto, è il fatto che non ci sia assolutamente spessore nei personaggi, che inoltre si moltiplicano in modo non necessario col passare delle pagine. Neppure il protagonista o i comprimari vengono indagati a fondo dall'autore, molto più interessato a aggiungere eventi e descrizioni (peraltro affascinanti) della sua Barcellona. Lo stile inoltre non è molto forbito e non impegna eccessivamente il lettore, che invece deve sforzarsi di ricordare tutti i nomi di gente non tratteggiata con la dovuta dose di impegno. In definitiva la storia è gradevole, i personaggi poco incisivi e tutto sommato il libro si legge velocemente. Purtroppo un segnale che il romanzo non mi abbia particolarmente attratto è il fatto che a poco più di un mese dalla fine della lettura, non ricordi molti particolari della storia e diverse cose si confondano nella trama. Mediocre. Voto: 3 / 5 |
annalisa (03-03-2010) finito di leggere per la seconda volta...indimenticabile...magnetico...splendido...lo amo!!!! Voto: 5 / 5 |
Giuseppe R (27-02-2010) L'Ombra del Vento ha venduto moltissimo, grazie ad un imponente tam-tam mediatico, ma anche perché è davvero un buon romanzo. Complicato, a volte macchinoso, ma molto ricco e ben scritto. C'è il cliché del supercattivo che si finisce per odiare, quello del perseguitato per il quale invece si fa il tifo, il protagonista che diventa eroe spinto dall'amore e dalla lealtà, un po' di mystery, un po' di thriller, un po' di sentimento, un po' di storia... insomma, di tutto un po', ma ben amalgamato. Sicuramente è un romanzo che mi sentirei di consigliare, Voto: 4 / 5 |
Antoine (15-02-2010) Questo libro ha una trama complicatissima. In realtà è l'autore, che con la sua banale scrittura l'ha complicata. Piatto, prolisso e noioso. Anche le scene clou sono narrate così lentamente che tutto il pathos sfuma nella noia più assoluta. Al confronto Dan Brown è un genio. Voto: 1 / 5 |
Luke68 (13-02-2010) Libro che avvince lentamente e crea una certa dipendenza, a tratti leggero altre con una certa dose di malinconia. Se si deve trovare un difetto è la trama eccessivamente artificiosa, sicuramente per depistare il lettore e dargli il sollievo di riannodare i fili alla fine. Per il resto lo consiglio caldamente. Voto: 4 / 5 |
carla (25-01-2010) E' la prima volta in vita mia che un libro finisce nella spazzatura! Come si fa a definirlo un bel libro??? Scrittto male, scontatissimo nella trama e nei personaggi. Non si salva neanche una descrizione. Noiosissimo, non sono riuscita a finirlo nonostante gli sforzi. Voto: 1 / 5 |
arianna (18-01-2010) Cominciato in sordina, fatica nelle prine 60 pagine, ma poi letto d'un fiato. Trama ben congeniata, personaggi interessanti. Alcuni passaggi forse intuibili e un po'scontati, ma tutto sommato una bella storia. C'è tutto: i libri, la storia d'amore che muove le fila della trama, l'amicia, il triller. Lo consiglio Voto: 3 / 5 |
vento (14-01-2010) Semplicemente STUPENDO.. consigliato a tutti senza limiti di età, compratelo assolutamente... CAPOLAVORO Voto: 5 / 5 |
Lorenzo (14-01-2010) Il libro parte benissimo:bella l'atmosfera di una barcellona stregata dalla guerra civile,interessante anche il Cimitero dei libri dimenticati,bella la trama di un enigmatico Julian Carax e delle analogie col giovane Daniel.La trama anche se esageratamente fantasiosa scorre bene anche se col passare delle pagini perde colpo su colpo...il finale è troppo contorto e sembra ci sia la fretta dell'autore nel far terminare le cose come meglio non potrebbe,un po' un finale da favola...comunque un buon romanzo da leggere ma nulla di più. Voto: 3 / 5 |
elisa elisa0381@libero.it (11-01-2010) la storia parte con fatica, ho trovato difficile e lento arrivare a metà romanzo ma da lì in poi, devo dire, che scorre molto velocemente con la curiosità di sapere come va a finire. si rimane delusi perchè la storia ha buoni spunti ma poi è costriuita in maniera un po' scontata. per esempio, per dirne una, ho trovato molto poco originale che la risoluzione della storia venga raccontata alla fine tutta insieme con una lettera. va beh, romanzo costruito a tavolino per farlo diventare un bestseller e forse anche un film. non mi ha entusiasmato anche se si finisce per voler bene ai personaggi. Voto: 3 / 5 |
Giancarlo (05-01-2010) In pochi l'avrebbero letto se non fosse stato abilmente pubblicizzato. Certti scrittori sono proprio fortunati! Voto: 2 / 5 |
Stefano74 (16-12-2009) Scorrevole e trama ben congegnata. Bello. Anche se a metà della storia era già più o meno chiaro tutto. Voto: 4 / 5 |
Giulia (12-12-2009) Perché tutto questo successo? Non vorrei offendere nessuno, ma è veramente inspiegabile. Unico e debole merito: un po' di atmosfera barcellonese dopoguerra. Il resto è una storia pasticciata scritta a suon di sentenze 'memorabili' e riepiloghi che sembrano il compito di uno scolaro. Mi dispiace, ma questo Zafòn suona falso e artificioso come i suoi personaggi. Bocciato. Voto: 1 / 5 |
Serena (11-12-2009) Non mi è piaciuto, è un polpettone pieno di spezie, l'ho finito a pezzi e bocconi perché da buona ligure mi seccava aver buttato del tutto i soldi. Non avevo letto niente di questo Ruiz Zafòn prima, ora almeno so che posso ignorare gli altri che ha scritto, il che è comodissimo vista la quantità terrorizzante di 'capolavori' in libreria. Per questo motivo gli do volentieri 2. Voto: 2 / 5 |
rob (05-12-2009) Faticoso, convenzionale, melenso, costruito con gli avanzi di quei fogliettoni vituperati nel libro stesso, con dialoghi inverosimili imballati fra riassuntoni pesantissimi e punitivi, personaggi legnosi (tutti), caricaturali (Firmin) o del tutto superflui (Clara) di terza e quarta mano, episodi ridondanti, macchiette inutili e fastidiose, un giudizio storico piatto, una città senza vita, un protagonista irritante e non credibile, sentimenti larger-than-life senza sfumature e profondità, disprezzo della logica narrativa, pretenziosità romanzesca, invenzioni indigeste e stucchevoli (il cimitero dei libri dimenticati), frasario scaduto e sentimentalismo rancido, umorismo meccanico e il semifinale di morte sangue vendetta e spara-spara più ridicolo e sgangherato mai comparso nei fumetti. Un interessante allargamento di vedute per chi pensava che Dan Brown fosse al top del Nulla. Voto: 1 / 5 |
sara (05-11-2009) E' bellissimo come libro,ho vissuto i sentimenti dei personaggi del libro, a volte mi sono commossa e mi sembrava di far parte della loro storia, mi ha intrigato sempre di più, io non leggo molto ma tra i libri che ho letto questo è quello che mi ha preso di più il cuore e la mente. Voto: 5 / 5 |
katanoce (31-10-2009) Ci vuole veramente un coraggio da leoni a dare come voto 1 a questo romanzo come ha fatto qualcuno. Sarà pur vero che tutti i giudizi sono opinabili, però non esageriamo.
Ci troviamo di fronte ad un signor romanzo, dove possiamo apprezzare l'arte di questo giovane e bravo narratore che è Zafòn che ci ha consegnato una lettura veramente piacevole ed avvincente che ti prende e che ti rimane dentro per parecchio tempo(ho letto il libro 3 anni fa).
Iniziare con una storia farla intrecciare ed intersecare con un turbinìo di tante altre storie che man mano si diramano per trovare poi ognuna un suo scorrere placido verso un felice traguardo, senza perdere mai le redini portanti del racconto, Beh....! c'è da fare tanto di cappello a Zafòn. L'unica forzatura forse(ed è per questo che non ho dato 5) è che dopo tutto quel ben di Dio che succede nel romanzo, alla fine si risolve tutto nel migliore dei modi per ognuno. Tutti i personaggi risolvono i loro problemi. Humm...poco credibile.
Boh... sarà stato un modo per lasciar contento il lettore,usando una sorta di Deus ex machina. Ma in definitiva c'è solo da complimentarsi con questo romanziere. Voto: 4 / 5 |
Daniela danielaciur@hotmail.it (30-10-2009) forse meritava anche 4! Cmq lo consiglio...libro molto carino! Voto: 4 / 5 |
Giovanni (29-10-2009) Primo libro letto di questo autore, sulla scia della fama che lo accompagna.
Ho molto apprezzato questo libro,per la trama e per la ricostruzioni della Barcellona di un tempo.
Zafon riesce a trascinare il lettore nei meandri della vicenda, coinvolgendo un gran numero di personaggi. Arrivati ad un certo punto aumenta la voglia di sapere la verità e il crescente numero di indizi fa letteralmente divorare le pagine.
Grandi alcuni personaggi, tra i quali ho apprezzato quello di Fèrmin, che conquista per la sua personalità forte, accompagnata da un aspetto gracile e da una condizione sociale misera. Questi aspetti, legati ad un ironia sottile e molto divertente, lo rendono una figura cardine e molto valida.
Ho dato 4/5 per due motivi: il primo concerne alle prime 100 pagine del libro, che sono un pò noiose, seppur scritte con stile.Tuttavia si fatica ad entrare nella trama e solo le seguenti pagine conquistano.Il secondo riguarda il finale che, tutto sommato, è un pò mieloso e un pò scontato. In particolare la sorte di Daniel mi ha fatto storgere un pò il naso, dato che mi sembra forzata rispetto a quanto desunto durante la lettura.
Comunque sia una lettura consigliata, per l'interesse che l'intricata vicenda fa sorgere nel lettore e per le belle caratterizzazioni che Zafon fa dell'ambiente e di alcuni personaggi. Voto: 4 / 5 |
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