|
|  |
García Márquez Gabriel - Memoria delle mie puttane tristi | "L'anno dei miei novant'anni decisi di regalarmi una notte di amore folle con un'adolescente vergine." Comincia così il nuovo romanzo di Gabriel Garcia Márquez, il libro con cui il premio Nobel colombiano torna dopo dieci anni alla narrativa. A raccontare è la voce dell'anziano protagonista, un giornalista eccentrico e solitario, che accanto a un'adolescente scopre il piacere inverosimile di contemplare il corpo nudo di una donna che dorme "senza le urgenze del desiderio o gli intralci del pudore". Scopre forse per la prima volta l'amore, quello che non ha mai cercato in tutte le donne che ha incontrato e conosciuto, trovando "l'inizio di una nuova vita a un'età in cui la maggior parte dei mortali è già morta".
11 recensioni presenti. Media Voto: 2.09 / 5valeria (02-10-2009) E' una schifezza, non e' possibile che sia stato scritto dallo stesso autore dell'amore nel tempo del colera!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Angelica angelicabaglioni09@libero.it (16-10-2008) Un trattato sull'amore raggiunto a novant'anni... prima di allora il protagonista non riesce ad innamorarsi di nessuna poichè ha con le sue donne ha un rapporto puramente sensualistico, poi raggiunge l'amore(?) con la quattordicenne attraverso il solo idealismo senza mai toccarla...un circolo vizioso che mi ha lasciato tanta noia... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Angela M. (15-06-2008) Scritto bene. Un racconto. Non ha il respiro dei romanzi di Marquez, ma vale la pena di leggerlo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
enzo1968 enzo.scardamaglia@alice.it (26-03-2008) Questo libro non si può paragonare ai classici di Marquez....ma è Marquez.
E' agile, essenziale ma non per questo superficiale. Racconta dell'amore per la vita, di quella fonte inesauribile di energia che è l'amore e la passione (anche quando non si può trasformare in fiscità). Una lettura rilassante ma che lascia una traccia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simonetta (23-02-2008) in pochissime parole: dopo aver letto cent'anni di solitudine e l'amore ai tempi del colera questo libro NON può essere stato scritto dallo stesso autore ! Se così fosse, e davvero non riesco a crederlo, qualcuno mi spieghi per favore come sia possibile cadere così in basso dopo aver scritto capolavori come quelli citati ! Grandi aspettative, ma purtroppo una grandissima delusione..... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
lucia pizzicarella3@yahoo.it (14-01-2008) mi allineo a tutti gli altri commenti. ho letto il libro perchè attirata dal titolo e dalla recensione fatta da un mio conoscente sul suo blog. generalmente in fatto di libri mi sono sempre ritrovata nei suoi gusti...ma questa volta prorpio no!
il libro è troppo lento, la trama a volte insignificante.
le sue puttane non sono affatto tristi...la sua memoria e il suo passato, invece,lo sono tremendamente! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
eyeswideshut120 (07-09-2007) Ho letto questo libro per vari motivi,uno su tutti la curiosità che il titolo e alcuni commenti mi hanno messo incentivato dal fatto che Marquez è tra i più apprezzati scrittori mondiali nonchè Premio Nobel per la letteratura. Detto fatto ho intrapreso la lettura con molta tranquillità,nonostante sia un volume molto piccolo e non troppo difficile. Praticamente M.si immagina fresco novantenne,e per dare una piccola dimostrazione a se stesso e una botta di vita in onore del passato,decide di festeggiare in compagnia di una giovanissima donna vergine,uno dei suoi più grandi piaceri. Ma le situazioni portano M. ad innamorarsi della fanciulla,ingenua e onirica quanto bella e fragile.Così è un susseguirsi di garbati incontri,piccoli regali e gesti che fanno scoccare una intrigata e quasi surreale storia d'amore. Il linguaggio è scorrevole e chiaro,motivo per cui ho continuato nella lettura;a me non ha impressionato questo racconto,probabilmente perchè mi aspettavo qualcos'altro e soprattutto inquadrata la storia mi è sembrata tutta troppo lenta,irreale e poco originale. Sicuramente mi sento di consigliare Marquez ma non questo libro. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
daniela (04-05-2007) proprio non vale la pena di leggerlo. mi spiace criticare un libro ma è così. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
barbara (25-02-2007) Niente di particolare, non mi ha tramesso nessuna emozione. Non lo consiglio. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
marta (07-02-2007) A dispetto del titolo, qst libro parla di amore vero e di rispetto tra un uomo e una donna, divisi da una grande differenza di età. Dietro alle storie di amore sensuale di Marquez c'è sempre infatti l'eros sublimato da lunghe attese o da distanze incolmabili, come succedeva nello splendido L'amore ai tempi del colera. Il libro però è scritto frettolosamente, si salva solo perchè è nato sotto il marchio inconfondibile della penna di Marquez. Perdonabile xkè anche stavolta qst scrittore ha saputo parlare di amore in tutti i suoi aspetti coi tratti della sua ineguagliabile fantasia. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
monia monia@butilazzerini.com (08-01-2007) Non molte parole ...un lessico letterario a dir poco inesistente. turpiloquio inserito sconsideratamente e senza criterio (perchè ho letto altri libri coloriti ma ..ci stava ed erano ben conditi) questo è soltanto un insulto all'intelligenza del lettore che si aspetta di trovare un qualche significato nascosto , una pur minima o velata metafora ..macchè niente di niente .una trama squallida e neanche tanto costruita ..buttata li come veniva .Insomma a mio modesto parere una tristezza di libro che ho voluto leggere in un colpo solo per non doverlo riprendere in mano troppe volte ...visto che non è da me non finire quello che comincio , nel bene e nel male . Voto: 1 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di García Márquez Gabriel |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|