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Cerami Vincenzo - L' incontro | Tutto comincia con la scomparsa di un anziano professore universitario: si pensa a un suicidio, ma la polizia non riesce a trovare il corpo. Mesi dopo, a un ventenne appassionato di enigmistica capita tra le mani una rivista da quattro soldi, con rebus, sciarade e indovinelli. Lui li risolve tutti in un attimo, tranne uno. Si tratta di una caccia al tesoro che sfida il lettore a decifrare indicazioni misteriose, passando da una tappa all'altra fino alla meta finale. Ma qual è la meta? Scrittore, commediografo, sceneggiatore (ha scritto per Marco Bellocchio, Gianni Amelio, Roberto Benigni), Vincenzo Cerami è un intellettuale e un artista versatile e poliedrico. Le sue opere precedenti sono state pubblicate prevalentemente da Einaudi e Garzanti.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5claudia (19-07-2010) era tanto che non mi capitava di leggere un libro diverso dal solito, così piacevole, scorrevole, curioso. Davvero godibilissimo.
Ho trovato geniale e assolutmaente divertente la presenza dello scrittore tra i personaggi!
consigliato vivamente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura (25-08-2009) GENIALE! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia (10-02-2008) Divorato con sommo gusto. Raccomandatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
armando polli armapobis@yahoo.it (30-07-2007) È davvero sorprendente la quantità di temi e risvolti che Vincenzo Cerami ha saputo riversare nel gioco enigmistico, coniugando con estrema perizia il piano ludico e quello più psicologico della narrazione. Mentre infatti il lettore, tirato in ballo accanto a Lud e Mara nella ricerca dello scomparso, si appassiona fatalmente al gioco messo in piedi dall'autore, vede poi, lentamente, emergere un disegno complesso e più vasto, al centro del quale risuona fortissimo un dolore umano che forse è impossibile cicatrizzare, e che coinvolge una società che ha perso, colpevolmente, il dono e il dovere della memoria. Con tutto questo, è bene ribadire che il romanzo di Cerami si giova d'una scrittura proporzionalmente inversa all'ambiguità voluta della trama, cioè leggera e scorrevole, perfino divertente, come non accade spesso. A conti fatti, "L'incontro" è un libro che sa unire magistralmente il gusto più sano del racconto al senso profondo del ricordo e del tempo che non passa invano, finché non va perduta la sua lezione. Consigliato.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rover (25-07-2007) Libro più che intrigante; molto interessante la struttura con i rimandi all'enigmistica. Lettura piacevole, lo consiglio a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (Roma) (22-01-2007) Duecentotrentasette pagine che si leggono facile facile, e questo è sempre un grande pregio. L'espediente dell'enigmistica è interessante anche se a volte tende a distrarre dal filo della storia. Spirito giovanile, come la stessa scorrevolezza della prosa. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
michele (17-01-2007) secondo me il protagonista è ancora un bambino che vede o nero o bianco. la compagna è caratterizzata molto bene... piu adulta del suo fidanzato. in generale un libro mediocre! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
cheekabey (12-12-2006) Mentre leggevo questo libro ho pensato: beh, non rimarrà nella storia della letteratura, ma si fa leggere velocemente e con curiosità.
Poi sono incappata nel vezzo hitchicockiano dell'autore che mi ha lasciata un po' perplessa: vanità?
Il finale è stato deludente: conferisce una luce di superficialità anche a quel poco (davvero poco) di significato che poteva avere la storia.
Il mio voto è medio solo perché ho trovato il ritmo incalzante e la trama, almeno fino a un certo punto, abbastanza coinvolgente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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