|
|  |
Camilleri Andrea - Il colore del sole | Andrea Camilleri dipinge l'anima di Caravaggio in un romanzo "nero", fitto di ombre e di mistero, sul periodo trascorso dall'artista a Malta e in Sicilia, nell'estate del 1607. La scrittura di Camilleri questa volta asseconda tanto le cadenze dell'italiano seicentesco quanto la psicologia torturata dell'artista creando un effetto di enorme suggestione e intensità emotiva.
Recensioni 1 - 20 di 48 recensioni presenti. Media Voto: 2.25 / 5Maunakea (26-03-2011) A distanza di anni ci ho riprovato. Ho provato a considerarlo un libro su un personaggio qualsiasi... ma non scende... sarà l'aulica scrittura, sarà che proprio della pittura non me ne importa nulla, sono arrivata a metà libro e mi sono arresa nuovamente. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Arcangela Cammalleri arcange@alice.it (22-02-2008)
“La vocazione artistica all’origine del genio”.
Andrea Camilleri, in questo breve romanzo, si addentra in un fitto ed affascinante mistero trasportando se stesso e noi lettori nel lontano’600, un’epoca rivisitata attraverso la vita tumultuosa e allucinata di Michelangelo Merisi: il Caravaggio. L’artificio letterario usato dal “nostro” autore è l’assunto della narrazione, lo scrittore, per vie impervie e traverse, ritrova il diario autografo del grande pittore sul periodo trascorso a Malta e in Sicilia nell’estate del 1607, la cui autenticità”era proclamata dall’odore della carta, dell’inchiostro secolare e da certe increspature dei fogli…” Sarà un salto nel buio della mente torturata del genio maledetto, e, come scrive Camilleri, ha preferito trascrivere le pagine più intime, come l’ossessione del sole nero, (donde il titolo), squarciare il velo di tanta parte fosca della sua vita e, in particolare, della nascita della sua vocazione artistica. Due sono i colpi di genio di Camilleri, il fittizio ritrovamento delle carte caravaggesche, espediente usato, per una maggiore adesione emotiva al personaggio e la manipolazione dell’italiano irto e spigoloso e non certo colto dell’artista. In Camilleri, ormai, è diventato un marchio di fabbrica, “doc”, destreggiarsi in ardite e spericolate sperimentazioni linguistiche, al pari di un giocoliere, di parole, ricrea la parlata seicentesca in una sorta di paralinguaggio dell’epoca. Ci restituisce intatto il fascino di un’esistenza vissuta pericolosamente, dove il tormento e l’estasi si confondono e in cui l’arte si configura come il paradigma che contraddistingue il”Genio". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giovanna d'attardi (03-09-2007) a me è piaciuto molto. E' la prima volta che mi accingo a leggere Camilleri (per una personale scelta che ha le sue motivazioni)e devo dire che l'ho letto d'un fiato.E' coinvolgente e rende ancora più misteriosa e affascinante la vicenda caravaggesca. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maunakea (01-08-2007) Un'altro francobollo alla mia collezione dei Camilleri books. Il libro non l'ho finito. Non che mi stia lamentando, beninteso, scrivo solo queste due righe per chi non ha l'hobby di collezionare libri di Camilleri e vorrebbe anche leggerli con un qualche godimento. Bisognerebbe iniziare dalla postfazione che avrebbe dovuto essere a mio avviso una prefazione. Il libro, è venuto fuori perchè l'autore ci ha preso gusto e l'introduzione per il catalogo di una mostra è diventato un libro. Io spero che saranno pochi ancora, i futuri creatori di cataloghi che importuneranno l'esimio, deviandolo dal suo percorso spontaneo. Il libro in quesitone ha dei pregi, non è che non funzioni, ed infatti a molti è piaciuto, come si vede dai voti, serve solo un requisito base che non tutti hanno: deve importarvene qualcosa di Caravaggio, se fosse un libro di un autore sconosciuto mi pare ovvio che solo "gli addetti ai lavori" lo avrebbero comprato, per autori noti spesso si compra anche o a scatola chiusa o anche se la trama non convince appieno dal retro di copertina, la garanzia del nome opera il convincimento all'acquisto. Quindi: se in materia artistico-pittorica siete truzzi come la sottoscritta, se dovete sfogliare le paginette con le foto centrali per sapere che caspita ha dipinto Caravaggio perchè su due piedi non ne avete idea, ecco, lasciate perdere. Per chi invece ha una inclinazione artistica e la biografia romanzata di un artista, Caravaggio in questo caso, puo' interessare, allora anche questo libro può rivelarsi un valido acquisto. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Silvia (25-06-2007) In controtendenza mi sento di dare un ottimo voto a questo libro indipendentemente dal fatto che si posa trattare di una bufala o meno. L'ho divorato come tutti i Camilleri e sono stata pervasa da una sensazione di languore mista a tenerezza durante la lettura di queste pagine che, a mio modesto parere, penetrano nell'animo più recondito dell'artista offrendoci una prospettiva originale da cui riscoprirlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Denise (31-05-2007) L’autore trascrive brani del diario di Caravaggio di cui immagina di venire misteriosamente a conoscenza.
Tali brani sono scritti in un italiano arcaico, quindi di lettura non proprio scorrevolissima, ma per fortuna il libro è piuttosto breve.
Pregevole l’intenzione di cambiare genere rispetto a Montalbano ma alla fine il libro in me non ha destato particolare interesse. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Anto (16-05-2007) Che tristezza ! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
anna (14-05-2007) Cara Daniela,
sono contenta che il mio intervento ti abbia dato lo spunto per illustrarci le tue sapienti nozioni di storia dell'arte. Non sono una critica d'arte, non ho studi al proposito, ma amo la pittura ed amo il Caravaggio, ed anche gli altri pittori cosidetti "caravaggeschi" di cui parli. Ma la mia è una semplice passione ed ho espresso un mio pensiero, senza voler assolutamente fare lezioni d'arte a nessuno. Tornando al libro, ribadisco che:
a) 14 euro per questo libro sono un vero ladrocinio;
b) visto il successo del grande Camilleri, che io stimo ed apprezzo comunque, si tende ad enfatizzare qualsiasi suo scritto, foss'anche la lista della spesa! Originale la lingua, scontato tutto il resto. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Lix (05-05-2007) Per fortuna l'ho preso in prestito in biblioteca senza spendere inutilmente denaro.. una delusione! nulla a che vedere col solito Camilleri. Buona la forma con il tentativo di rendere la lingua dell'epoca, ma questo rafforza solo la mia idea "tutto fumo e niente arrosto".. Peccato, le premesse erano buone. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
camillo d'andola c.dandola@libero.it (01-05-2007) Non ho parole. Credo addirittura che non l'abbia scritto lui. Io li ho letti tutti (Montalbano e non) ma questo non ce l'ho fatta proprio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Simone (30-04-2007) L'idea è interessante e anche l'espediente del linguaggio seicentesco funziona ma....Ma non mi ha"scaldato" come speravo, è rimasto un raffinato, interessante racconto che non ha tolto nè aggiunto niente al mio giudizio su Camilleri.Un pò di rammarico ce l'ho, nel senso che mi aspettavo di meglio; questo perchè Camilleri ci ha abituati bene, è indubbio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
francesco (22-04-2007) interessante e avvincente come solo uno scrittore di gialli del calibro di camilleri sa creare.l'intrecciarsi di situazioni storiche con elementi fantasiosi dà allo scritto un'amalgama di unicità.da leggere in poche ore,gradevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pasquale (20-04-2007) Sinceramente un libro di cui non vi era proprio bisogno.Non mi ha suscitato nessuna emozione anzi a volte stati noiosissimi.Mi pare piu' una operazione commerciale. Oramai Camilleri puo' scrivere quello che vuole e vendera' sempre. 14,00 euro un furto per un raccontino del genere.
Voto 2. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
neardj (12-04-2007) Per quanto io possa essere un appassionato lettore dei romanzi di Camilleri questo libro non mi è piaciuto come del resto trovo noiosi tutti i libri di Andrea che non parlino di Montalbano. Certo non faccio di tutta un'erba un fascio di lui mi sono piaciuti anche "La strage dimenticata", "storia di un figlio cambiato" e "la pensione eva". Attendo il prossimo del commissario. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Orazio Rocchi (12-04-2007) Perche` l'ha scritto? perche` l'hanno pubblicato ?
perche` l'ho comprato ? ma soprattutto perche` l'ho letto? da evitare.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
PAOLA (10-04-2007) camilleri si legge sempre volentieri, ma questo libro mi deluso parecchio.. carina anche se un po' ingenua e banale la prima parte, molto noiosa e poco interessante la "raccolta" di scritti del caravaggio. Se ne capisce poco il senso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ivano (08-04-2007) Realtà e fantasia luci e ombre storia e mistero, il fascino dell'arte e della follia di un genio come Caravaggio e la genialiatà di uno scrittore come Camilleri.Non è giusto ed è anche ingeneroso ingabbiare e soffocare Camilleri pensando solo a Montalbano.Camilleri è molto di più,la sua grandezza di scrittore gli permette di spaziare da una indagine un sequestro un inseguimento e un caffè con Salvo fino ad arrivare all'arte, al '600 e fare apprezzare,incuriosire e conoscere un grande personaggio della storia dell'arte...Non è da tutti..!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sapphron sapphron@libero.it (06-04-2007) Un libro non riuscito. Una accozzaglia di luoghi comuni su Caravaggio, una lettura riduttiva e approssimativa della vita e dell'arte del personaggio. Non mi è sembrata riuscita nemmeno la parte moderna del racconto (come Camilleri viene in possesso di un manoscritto antico e di alcuni strumenti di lavoro del pittore). raffazzonato, improvvisato, non sviluppato. Ad un romanziere di razza come Camilleri chiedo anche lo sforzo di documenatrsi un po' quando affronta epoche e personaggi storici. chiedo verosimiglianza e scienza. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marco78 (03-04-2007) In questo libro sono raccontate le ultime fasi di vita di Caravaggio, durante i suoi spostamenti da Malta a Siracusa e da Messina a Palermo. Tutto ciò sotto forma di diario costruito da Camilleri per mettere insieme una storia sul famoso pittore da presentare ad una mostra.
A me sinceramente il libro non è piaciuto, non l’ho trovato interessante e inoltre la lettura non è molto scorrevole per via del linguaggio seicentesco. Inoltre penso che per avere notizie sulla vita di Caravaggio basti leggersi un buon testo di storia dell’arte oppure cercare direttamente su internet. Ho trovato inoltre la vicenda personale di Camilleri descritta nel libro troppo “costruita”, forzata e assolutamente irrealistica. Forse più interessante il finale in cui si dà maggior spazio allo stato psichico e interiore del pittore, malato ed esausto per questo suo continuo fuggire. Lo consiglio solo agli appassionati di storia dell’arte e di Caravaggio.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Paolo (25-03-2007) A me è piaciuto.
Interessante, non banale, libro breve che si legge in un fiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 48
|
 | I più venduti di Camilleri Andrea |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|