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Guccini Francesco - Icaro | Ragazzi che nel dopoguerra giocano con quel che trovano, fossero anche residuati bellici; giovani partigiani nascosti nei boschi dell'Appennino; bambini che assistono stupefatti alle complicate macchinazioni degli adulti. E indigeni astuti, pensionati ormai al finale di partita, cocchieri palermitani che devono saper tenere un segreto. Sette racconti poetici, ironici, anche crudeli in cui Guccini tratteggia delle figure, inquadra dei dettagli, ne sottolinea altri, in una successione di vicende che sono altrettanti squarci di esperienza, lampi di vita ora malinconica, ora arguta, ora straziata.
9 recensioni presenti. Media Voto: 2.88 / 5Gian Contardo Colombari conty.colombari@gmail.com (10-03-2009) E' un vero gioiellino, di quelli che magari non sono appariscenti ma che lasciano il segno.
Ironia, malinconia, impegno civile: tutto il Guccini si manifesta in questo libro di racconti.
Bellissimo il racconto "La scimmia", col finale ironico e spiazzante.
Un'ultima osservazione: di solito siamo portati a magnificare i romanzi di centinaia di pagine e a snobbare i racconti, soprattutto quelli brevi. E' un errore, che all'estero non commento: nel racconto breve, "istantaneo", il grande scrittore condensa tutta la sua bravura, riuscendo a sintetizzare con efficacia quello che vuole comunicare.
Francesco Guccini, con "Icaro", ci è riuscito appieno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MAX67 INFO@BARONET.IT (16-09-2008) SONO UN ULTRAS DI GUCCINI COME CANTAUTORE TROVO CHE SIA UNO DEI PIU' GRANDI MAI ESISTITI MOLTISSIME SUE CANZONI SONO DEI CAPOLAVORI DI POETICA ESISTENZIALE MA COME SCRITTORE DOPO ALCUNE BUONE PROVE SOPRATTUTTO CON MACCHIAVELLI ,MI SEMBRA CHE NON ABBIA PIU' NIENTE DA DIRE , ANCHE IN QUESTA RACCOLTA DI RACCONTI NON HO TROVATO NIENTE,SPERO CHE RITORNI PRESTO A SCRIVERE CANZONI. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Chiara (09-09-2008) Adoro Guccini da circa 20 anni e ho sempre letto i suoi libri con molto affetto e molto piacere, anche se non tutti mi sono piaciuti allo stesso modo.
Questo è un libro che mi sembra scritto "per dovere o per forza" e niente più. Non sono tanto i temi affrontanti che mi hanno spiazzato (anzi, di primo acchito ho apprezzato che Guccini avesse lasciato alcuni temi a lui cari per tuffarsi su altro) ma ho trovato vuoti sia la modalità che i contenuti veri e propri della scrittura.
Un libro banale, che non lascia praticamente nulla. La mia domanda è...Ad un giovane autore senza storia l'avrebbero pubblicato???? Mah...
Chiara Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Armando Polli armapobis@yahoo.it (29-06-2008) Piuttosto deludente. Guccini scrive anche bene, ma qui si ha l'impressione che si accontenti di creare un'atmosfera, uno stato d'animo, senza mai andare in profondità. Sono racconti di superficie, anche se alcuni incuriosiscono. Il meglio sta nel primo, sul vetturino siciliano, e nell'ultimo, "Icaro", dove il rapporto tra bambino e vecchio colpisce. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
piero56 (23-06-2008) Francamente deludente, c'è veramente poco nei racconti, sembrano brevi pensieri non conclusi, senza spessore narrativo. Non coinvolgono il lettore, non stregano, non intrigano. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
aeneida aeneida@alice.it (20-06-2008) Per fortuna il mio nonnetto Guccini non mi delude mai.. Icaro, ultima produzione letteraria. Sette racconti letti d'un fiato. Che mi hanno fatto sorridere, piangere, pensare, emozionare. Il primo racconto, lo gnuri, fantastico, una racconto curiosio ambientato in sicilia. E il racconto della scimmia e di quanto sono fessi i turisti italiani, anche se io in verità la scimmia me la sarei portata a casa. E poi la guerra, la solidarietà tra ragazzini, e i bimbi che giocano con le armi, residui della cattiveria umana. E il divertimento di alcuni poliziotti che si prendono gioco dei ladri, abusano del loro potere per deriderli e malmenarli. E infine un racconto quasi surreale, che nelle ultime due battute riporta il lettore alla cruda realtà, permettendoci prima di sognare, di provare a credere, come il protagonista del racconto, che se davvero vogliamo ottenere qualcosa, dobbiamo assolutamente crederci, perchè "se non si è sicuri, non si vola." Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tommaso steve_nash@email.it (07-06-2008) guccini ha trovato un nuovo modo per raccontare la guerra in modo chiaro e veritiero. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
DAMIANO M.4 (01-06-2008) LA GUERRA E' LA GUERRA E GUCCINI LA DESCRIVE COSI' COM'E' SENZA MEZZI TERMINI.SETTE RACCONTI MOLTO SIGNIFICATIVI ED ESSENZIALI.LEGGETELO! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Guglielmo (31-05-2008) Guccini, Vecchioni, dalla canzone al libro, ma anche quando il libro è grazioso, come in questo caso o come nel Libraio di Selinunte di vecchioni, il fiato è corto, la penna è banale. Perché non decidersi per la chitarra? Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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