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Leoni Giulio - La crociata delle tenebre | Roma, autunno del 1301. Dante Alighieri, a capo di un'ambasceria fiorentina, raggiunge la Città Eterna lungo il Tevere. Ma un sinistro presagio grava sul suo arrivo: nel porto di Ripetta è stato appena ripescato un corpo straziato, che è solo l'ultimo di una lunga serie di cadaveri svuotati delle viscere e abbandonati nelle acque del fiume. In una Roma dove i monumenti del passato sono circondati da terreni incolti e da vicoli formicolanti di plebaglia, dove le famiglie patrizie spadroneggiano indisturbate, Dante è costretto a interrompere la stesura del suo poema per indagare sul filo maligno che collega i delitti. Sulla sua strada incontrerà il pittore Giotto e il cabalista Manoello Giudeo, la bellissima poetessa figlia del senatore Saturniano Spada e un misterioso emissario del Khan di Persia, ma soprattutto un sarcofago che contiene il corpo straordinariamente ben conservato di una donna e le tracce del Segreto Capitolo, un ordine occulto che sembra insinuarsi fin nelle stanze papali, e che si riunisce tra le rovine sotterranee di un antico tempio di Iside...
13 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Massimo massimo_96@yahoo.it (20-12-2011) Penso si possa senz'altro dire che è un libro ben scritto e nel quale sono riportati avvenimenti e personaggi interessanti. Detto questo per il resto il giudizio dipende in parte dalle aspettative iniziali, in effetti se si ritiene di leggere un libro appartenente ad una delle usuali categorie, giallo, noir piuttosto che romanzo storico, probabilmente non ci si ritrova in nessuna di queste, essendo in realtà un pò di tutto ciò. Questo può essere la sua forza o la sua debolezza, io l'ho apprezzato in buona parte, per i richiami storici presenti, per la descrizione della Roma del periodo, non solo geografica e architettonica ma anche relativa ai suoi abitanti e alla decadenza del loro comportamento agli occhi di Dante, e per quelle continue metafore utilizzate dall'autore per rendere chiara a viva al lettore l'immagine o la considerazione che sta descrivendo. Migliore la parte conclusiva, più filante e nella quale si chiariscono i tanti aspetti oscuri presentatisi nel corso del racconto, mentre la parte precedente in qualche tratto risulta un pò troppo stagnante. I dubbi religiosi di Dante rispecchiano sicuramente quelli di tanti lettori che in essi si possono identificare, rendendo la figura del poeta forse un pò più sentita e vicina di quanto non facciano invece altri aspetti per i quali emerge quella scontrosità e quell'intransigenza che evidentemente lo hanno storicamente caratterizzato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (20-09-2009) Una storia molto avvincente, con un Dante totalmente diverso dalla figurina Panini dei professori di scuola media. E mi viene da pensare che fosse realmente così. Ma quello che mi ha più coinvolto è la descrizione della Roma del 300, una città immensa abitata da poche decine di migliaia di persone, una specie di regno magico e sinistro che Leoni descrive benissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alessandro (10-02-2009) Romanzo di genere fantastorico, scritto in maniera calligrafica, per cui la figura di Dante rimane piuttosto anonima, disegnata attraverso elementi noti e talvolta abusati della sua biografia, se non desunti da passi fin troppo conosciuti e banali della sua produzione letteraria. Il motivo ispiratore della trama è anche interessante e arguto, ma lo stile giallo rimane spesso ai margini, travolto da un gusto erudito non sempre ben inserito nello sviluppo narrativo, che sfocia in un episodio rivoluzionario sinceramente un po' grottesco. Da consigliare a studenti del III anno, che vogliano quantomeno avvicinare la figura di Dante in maniera non complessa e meglio contestualizzare l'ambiente storico sociale in cui il fiorentino si mosse. Non esemplare la correzione delle bozze, poiché si rilevano almeno 4/5 errori grossolani di ortografia e grammatica. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Ilaria ila.g90@hotmail.it (28-03-2008) Davvero un buon libro.
Io cercavo qualcosa du Dante, e lo consiglio a tutti coloro che vogliono farsi una cultura sul periodo e, soprattutto, che vogliono "conoscere" Dante, dal momento che la descrizione caratteriale e psicologica è ben fatta.
Bella anche la storia. Ti fa entrare veramente nel mondo degli inizi del '300! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio B. (06-01-2008) Questo romanzo è tanto (stilisticamente) ben scritto quanto noioso. Sono arrivato a fatica a metà ma l'ho dovuto a malincuore abbandonare. Peccato perchè le premesse erano ottime Voto: 1 / 5 |  |  |  |
WHY (29-12-2007) Mi aspettavo un giallo storico ma di giallo ho trovato poco. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Daniele (29-11-2007) Vorrei senz’altro dire che il romanzo di Leoni è ben scritto, ogni vocabolo è pensato e scelto in modo sopraffino. Il suo stile è davvero di ottima qualità ed è, senza alcun dubbio, proprio questo l’elemento che più mi è piaciuto.
Tuttavia l’autore si lascia prendere la mano e il racconto tende spesso a perdersi in giravolte forbite ma ben poco efficaci al ritmo del racconto che ne risulta a tratti molto appesantito. In ciò aiutato da una trama onestamente deboluccia e da personaggi che scompaiono per riapparire dal nulla più avanti senza criterio apparente e, nella gran parte, poco caratterizzati. Lo stesso Dante sembra calcato a forza nella trama e, se non fosse per ovvi motivi di marketing, non si capisce proprio perché il buon poeta fiorentino sia stato tirato dentro in questa storia, addirittura in compagnia del buon Giotto la cui comparsata è un po’ tirata per i capelli. Insomma, alla fine del racconto a me è rimasto l’amaro in bocca.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gianca (05-11-2007) Sempre il solito grande Giulio. Poi con Dante a che lo va a trovare nella sua Roma!
Se questo romanzo l'avesse scritto un tale Jules Lions, e con un marketing aggressivo da parte della casa editrice, magari vendeva 4 milioni di copie. Bravissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara chiara.passarella@libero.it (31-10-2007) Concordo con tutti i commenti che mi precedono e non aggiungo quindi nulla di nuovo: voglio solo sottolineare come anche quest'opera di Giulio Leoni mi abbia entusiasmato per la precisione e la completezza dei dati riferiti al periodo storico politico e letterario e non solo,anche per la trama avvincente ed un finale degno di ogni onore. A tale proposito invito chi non l'abbia ancora fatto a leggere: ...e trentuno con la morte - scritto dall'autore già qualche anno fa, che mi ha tenuto compagnia durante una giornata di ferie settembrine sotto il sole di Ischia, lasciandomi fino alla fine col fiato sospeso.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simona (30-10-2007) Giulio Leoni si conferma il grandissimo scrittore giallo che conosciamo ed amiamo. Un libro che coinvolge particolarmente grazie al ritmo incalzante e alla resa più che mai verosimile della personalità del protagonista, un Dante che va a delinearsi in maniera sempre più completa di romanzo in romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Domenico (29-10-2007) Ancora una volta, Leoni ha fatto centro. Il suo è un Dante storicamente credibile, sanguigno e deciso nella ricerca di quella "giustizia" che sarà anche al centro del suo grande poema. Questo Dante che rischia la vita alla ricerca di una verità scomoda e terribile, nella Roma corrotta del suo gran nemico Bonifacio VIII, emoziona e commuove. Leoni ha il "fiuto" per la storia e ottime capacità narrative; speriamo che il suo poeta - detective abbia ancora tanti casi davanti a sè! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabrizio Rinaldini f.rinaldini@virgilio.it (29-10-2007) Ottimo, tenebroso al punto giusto, si legge d'un fiato...Dante di Leoni è un fiorentino vero, arrogante, cocciuto, geniale ma capace anche di dubbi e pronto al sacrificio. La Roma di Leoni pare di vedersela davanti agli occhi: fatiscente, puzzolente, che pullula di pericoli, intrisa di superstizioni ma abitata anche da grandi uomini.
Conclusione: La crociata delle tenebre DEVE essere letto! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cino saverio26@supereva.it (28-10-2007) il miglior romanzo di Giulio Leoni.
Un grande scrittore che rende appassionante ciò che la scuola rende noioso.
Ottima la ricostruzione della vita e della mentalità dell'epoca.
Un Dante straordinariamente vivo e vitale.
Per chi ama il genere(thtiller-storico) è imperdibile.
Cino. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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