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Fischer Tibor - Viaggio al termine di una stanza | Oceane, dopo aver svolto diversi lavori più o meno sordidi (come la performer in un live sex show a Barcellona) ha fatto un po' di soldi con un colpo di fortuna come Computer Graphic Designer. Le piace viaggiare, ma non le piace uscire di casa, anzi in realtà non esce mai di casa. La soluzione per lei è quella di portarsi il mondo nel suo appartamento nella parte sud di Londra, utilizzando la TV satellitare, Internet e degli stranieri di assaggio. Tutto va abbastanza bene finché non comincia a ricevere delle lettere da un ex. Ex nel senso che è morto anni e anni prima...
Media Voto: 3.6 / 5gianni (02-11-2010) Bella sorpresa questo libro di Fischer, autore che non conoscevo per niente. La storia è molto ironica e divertente, direi anche caotica, ma in questo caso credo di poter dire che è quasi una caratteristica positiva. Il libro si legge molto bene, la prosa è scorrevole. Credo che cercherò di leggere altre opere di questo scrittore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luigi Orazzo (06-06-2008) Secondo romanzo che leggo di questo autore anglo-ungherese e,non posso esimermi dal lodare l'indiscutibile originalita'."Viaggio" è una sorta di thriller,dove la protagonista non fa altro che restare chiusa in quattro mura.Sono i suoi (pochi)amici e conoscenti a infarcire una trama che stranamente non annoia mai,impreziosita da riflessioni di tipo esistenziale per nulla banali.Oceane è un mare da poco quieto,che molti attraversano indifferenti,troppo occupati come sono a rincorrere le loro vite folli e avventurose.Pazienza se molti misteri restano irrisolti e,il libro finisce all'impovviso...siamo in una stanza e,il nostro viaggio non può che terminare all'uscita. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianluca (21-07-2007) E' un buon libro. E Fischer è un ottimo scrittore. Non è ai livelli de "La gang del pensiero", ma sicuramente merita la lettura. Ho come l'impressione che l'autore possa fare di meglio, perchè ha potenzialità immense. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luca iannitto olli@email.it (14-03-2007) Leggibile,alcune trovate esilaranti,niente a che vedere con "La gang del pensiero". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Barbara (23-02-2007) Per capirlo si deve arrivare alla fine.
Alcuni passaggio sono decisamente esilaranti. Ormai gli scoiattoli sono diventati un simbolo!
In alcune parti iniziali si fatica a seguire il filo ritrovandosi in scene di vita decisamente assurde.
Nel complesso godibile anche se non leggero. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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