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Berlino, 1945. Nella sua casa-clinica sul Wannsee il dottor Krieger conduce esperimenti crudeli su bambini e adolescenti, costringendoli a rimanere svegli giorno e notte. Suo figlio Max incontra due delle sue vittime, due coetanei destinati a segnare la propria vita: Thomas, uno zingaro focoso e ribelle per il quale egli proverà un disprezzo ricambiato, e Sophie, una mezza ebrea bellissima e fragile di cui presto si innamorerà. Separati dalla catastrofe finale del Reich, i tre ragazzi si ritroveranno quindici anni dopo a Parigi: Thomas vi e arrivato con il suo circo, Sophie, divenuta attrice, deve girarvi un film e Max lavora come psichiatra in una clinica della città. Non ancora guariti dai ricordi e dalle ferite del passato, i tre verranno uniti nella caccia a un feroce assassino che strappa gli occhi alle vittime. E saranno costretti a rituffarsi in quel drammatico mondo della loro adolescenza che speravano di essersi lasciati per sempre alle spalle.
Media Voto: 4.66 / 5fede (08-11-2009) Libro davvero bello, che è iniziato lentamente, annoiandomi anche un pò per le prime 50 pagine...ma poi la storia nasce, i personaggi prendono vita e le ambientazioni si fanno vivide.
Le parole sono semplici ma nello stesso tempo profonde: riescono a trasmettere davvero tutto, tanto che anche le frasi più banali diventano magiche e regalano un piacere in più alla lettura.
Poi è stata molto brava La Tani a dar spessore anche ai personaggi secondari, di cui si viene a sapere ogni cosa anche di loro!
Mi ha colpito il fatto che ci siano così pochi dialoghi: il libro è come se fosse un grande monologo, concentrato sulle vite delle 3 figure basilari e sullo svolgersi dei fatti.
Si entra facilmente nella testa di Sophie, di Thomas e di Max...e questo è lo scopo di ogni autore che si rispetti. Quindi non posso che far complimenti a questa scrittrice appena scoperta, mi tuffo a comprare altri suoi libri! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Oz (10-11-2008) Libro interessante, che cerca di unire in sè diversi generi. A volte ci riesce, a volte un po' meno. Qualche lungaggine qua e là appesantiscono un po' la storia, rendendola a tratti noiosa, ma altre volte la trama è sviluppata in modo tale da tenere il lettore attaccato alle pagine. Avrei preferito che la vena thriller fosse sviluppata di più, ma questo è un mio parere. Lo stile è asciutto, a volte forse un po' troppo, e ti sembra di avere tra le mani un romanzo in traduzione. Comunque un buon lavoro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sara sara.vivenzio@hotmail.it (02-06-2008) Davvero molto bello e avvicente. Si legge con faciltà: una prosa fluida ma appassionata, le parole sono sempre quelle adatte a creare nella mente l'immagine di quello che si legge. Passioni e dolori estremi, segreti e paure inconfessabili si intrecciano tra gli orrori del nazismo e una Parigi in fase di rinascita, dove il destino è costantemente padrone della vita umana. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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