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Cristicchi Simone - Centro d'igiene mentale. Un cantastorie tra i matti |
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Titolo | Centro d'igiene mentale. Un cantastorie tra i matti |
| Autore | Cristicchi Simone | Prezzo Remainder - 55%
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€ 6,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 8,25)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 245 p., ill., brossura |
| Editore | Mondadori
(collana Arcobaleno) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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| Margherita, Pipolo, Francesco, il Professore sono alcuni dei "matti" che Simone Cristicchi ha incontrato durante il servizio civile in una casa famiglia di Roma. Le incredibili storie di queste persone, piene di tic e di talenti inaspettati, vittime di tremende ossessioni ma anche di creatività, sono entrate nella sua produzione musicale (Centro d'igiene mentale è il titolo della sua tournée) e ora diventano anche l'esordio narrativo del giovane cantautore romano. Simone Cristicchi è il ragazzo ricciuto che ha fatto ballare l'italia intera sbeffeggiando Biagio Antonacci e il sistema delle major discografiche. Ma, tormentone a parte, il successo di Cristicchi è stato salutato come l'affacciarsi di una nuova generazione di cantautori, capace di scrivere musica italiana di qualità, con una forte vena di lirismo e di impegno nei testi, da "Studentessa universitaria" a "Angelo custode".
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.81 / 5ALEX (03-03-2009) QUESTO LIBRO SERVE A FAR CAPIRE QUANTO E' IMPORTANTE UNA CAREZZA AD UN MALATO MENTALE ED UN BRAVO A TUTTI COLORO CHE OPERANO IN STRUTTURE DI IGIENE MENTALE . . . . VORREI PARLARE ANCHE CINQUE MINUTI CON SIMONE ... SEI UN GRANDE Voto: 5 / 5 |  |  |  |
monica_jay (12-06-2007) Una sorpresa costante, dietro ad ognipagina di questo libro-rivelazione. Che Cristicchi fosse un piccolo genio lo sapevamo già, ma in questo volume scopriamo una sensibilità che va oltre ogni immaginario.
I Matti sono inevitabilemnte una parte di noi stessi: qualle zone della nostra mente che non osiamo aprire, loro le hanno aperte, spalancate, mostrate a tutti e per questo sono stati internati. Indegni di far parte del mondo di quegli uomini "sani" che solo per vigliaccheria non si sono aperti e non sono stati dichiarati pazzi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ilaria (21-05-2007) stupendo, un capolavoro magnifico! bravo simone, bravissimo. spero proprio che piaccia anche agli altri.L'ho letto tutto un fiato e ho anche riflettuto su quello che leggevo. chi farebbe un libro cosi ai giorni d'oggi.Sei stato davvero bravo simone cristicchi.adorabile
una tua fan! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaella La Mura scorrere30@libero.it (13-05-2007) bravo Simone!oggi giorno è difficile trovare persone cosi sensibili e capace di diffondere con parole sentimenti,dolori,emozioni di persone che hanno una sensibilità e una fragilità che non si puo' descrivere, e x questo motivo spesso sono emarginati.
sei stato capace di evidenziare una fascia di mondo che spesso x paura,negligenza o solamente x mancanza di tempo le persone ignorano.
anche io un tra un paio di mesi sarò in contatto con questa realtà che tutti cercano di evitare, e devo dire che il tuo libro mi ha ulteriormente sensibilizzata e mi ha fatto venire ancor + voglia di stare con loro.
consiglio vivamente!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simone (03-05-2007) bel racconto, un gran documento su questa gente "diversa". Ma non è certo un libro per cui spendere quei soldi. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maurizioliberti.style.it (02-05-2007) Simone Cristicchi, che già aveva dimostrato ampiamente la sua bravura geniale con il disco "Il fabbricante di canzoni", qui racconta prima la sua esperienza come obbiettore di coscienza in una casa famiglia di Roma e poi ci accompagna in un lungo viaggio nei "Manicomi" d'Italia. Lo fa con uno stile minimalista, dividendo le storie personali dei malati in tanti piccoli capitoletti. La parte più coinvolgente è a parer mio rappresentata dalle lettere (vere) che i malati non hanno mai potuto spedire al di fuori delle mura delle loro prigioni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura (10-04-2007) é un libro di piacevole lettura, che stimola chiunque a non restare ancorato ai pregiudizi sulla malattia mentale.Il linguaggio non lo annovera tra i capolavori della letteratura, ma sapendo che questo non è lo scopo dell'autore, contribuisce a far si che il lettore, ignaro o conoscitore del tema, colga l'aspetto sociale della salute mentale e il fallimento del manicomio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pectide77 (22-03-2007) Bellissimo e commovente. Non cade mai nella retorica e ha lo stile di un documentario. Cristicchi si limita a "tenere il microfono" chi parla è il CIM. i veri protagonisti sono coloro che ci vivono.
Non c'è stata una pagina su cui io non abbia versato una lacrima. Di tenerezza ma anche di rabbia e di indignazione.
Sono contenta di questo acquisto. Se avro' figli , questo sarà uno dei libri che farò conoscere loro. Così Le lettere di Volterra avranno voce.
Grazie Simone sei proprio un bravo ragazzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sara (21-03-2007) Non c'è stata una pagina su cui io non abbia pianto, riso,gioito,sofferto; mi sono indignata, vergognata, arrabbiata. Ho amato uno per uno tutti i Matti del Club. Ho sorriso per le loro piccole gioie; ho sofferto per i loro grandi dolori.
Davvero un bel libro. Scritto molto bene.Fa riflettere ad ogni passo. Sono tornata tante volte indietro a rileggere, tanto era toccante il racconto.
Grazie Simone Cristicchi.Hai una grande anima e sei una persona pulita.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Katia (06-03-2007) Bello e commovente ma soprattutto entra in un mondo che nessuno vuol vedere e sentire. I c.p.s. sono pieni anche di giovani!Finalmente una voce.Grazie Simone. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dody (04-03-2007) un bel libro,davvero!lo consiglio a tutti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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