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Mankell Henning - Prima del gelo | Svezia. Sei cigni vengono cosparsi di benzina e fatti bruciare. Poco dopo una telefonata anonima avvisa la polizia di Ystad. L'ispettore Kurt Wallander si reca sul posto. Con lui c'è sua figlia Linda, che ha appena terminato l'accademia e servizio nella polizia. Qualche tempo dopo tocca a un vitello venire arso. È solo l'opera di uno squilibrato, un sadico che ama tormentare gli animali? L'intuito ereditato dal padre suggerisce a Linda Wallander che ci sia sotto qualcosa, soprattutto quando scompaiono nel nulla una sua amica e una solitaria etnografa che lavorava nei dintorni. Così la ragazza inizia a indagare mettendosi personalmente a rischio per affrontare un'inquietante serie di eventi che rischia di far terminare la sua carriera nella polizia prima ancora che sia iniziata.
Media Voto: 2.25 / 5mitla77 (12-07-2010) Nei libri precedenti Kurt Wallander lamentava spesso l'inefficienza della polizia svedese e in questo libro ce la dimostra tutta facendo arruolare la figlia Linda, ex aspirante suicida, ex aspirante tappezziera, attuale maleducata impicciona che approfitta delle assenze di un'amica per scroccarle appartamento, macchina e pure per leggerle il diario segreto. E fortuna che è un'amica. Ci si chiede inoltre se questa polizia è davvero una bufala o se Mankell ci piglia tutti da scemi quando, per fare un confronto vocale tra una telefonata e un presunto testimone dell'assassino, non disponendo della registrazione persa (??) si basa sull'imitazione della figlia Linda, che tale voce maschile peraltro l'ha sentita una sola volta. A parte la difficoltà oggettiva di imitare una voce senza studio del personaggio (ma lei la imita perfettamente, figuriamoci)mi chiedo quale tribunale accetterebbe una cosa talmente ridicola e soggettiva come prova in un procedimento penale per omicidio plurimo aggravato e tentata strage. Siamoben lontani dall'introspezione psicologica di "la falsa pista" o "Assassino senza volto", dove non riuscivi a staccare gli occhi dal libro. Lo consiglio solo se volete un giallonzolo per passare qualche pomeriggio sotto l'ombrellone. Vietato a chi ha letto la produzione precedente di Mankell. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
silvia (05-07-2010) E' la prima volta che leggo questo autore e il mio giudizio è positivo. Certo non un capolavoro, ma scorre bene e piacevolmente. Ogni tanto la storia degli "invasati" prende un po' troppo il sopravvento ed è noioso...ma leggerò altri romanzi di Hennings. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Adriano (10-06-2010) A mio parere nettamente inferiore, in quanto a qualità di scrittura e trama, agli altri romanzi con Wallander protagonista.In questo "episodio" la figura della figlia è quasi fastidiosa ed in più momenti impedisce al lettore di lasciarsi andare e godersi la lettura, che comunque tende a deludere.Non lo ritengo un "passo falso", ma un infelice tentativo di variazione. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Katber (12-10-2009) Piu cupo e triste che mai in un crescendo di situazioni angoscianti e dolorose che culminano in un finale piuttosto scontato. Mankell scrive bene ma questa volta mi ha deluso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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