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Desiati Mario - Vita precaria e amore eterno | Il protagonista di questo libro ha quasi trent'anni ed è un precario in tutto tranne che nell'amore. I suoi sentimenti sono per Antonia Farnesi detta Toni. Per lei sarebbe disposto a qualunque cosa, anche a un crimine. Martin Bux è nato in Sicilia, a Castiglioni, un paese vicino alla base NATO di Sigonella, un luogo di miseria e di violenza, dove non c'è spazio per Martin e i suoi eccentrici genitori. La famiglia Bux emigra così a Roma, una Roma che rivela al giovane Martin i suoi volti molteplici. È una Roma contraddittoria, cinica, minacciosa, ma anche mozzafiato; una città di grandi ricchezze e grande povertà, come quella con cui la famiglia piccoloborghese dei Bux è costretta a fare i conti.
6 recensioni presenti. Media Voto: 2.66 / 5flavia macchia (04-06-2010) la trama potrebbe anche essere decente, nella sua blanda banalità, ma lo stile è intollerabile: ogni sequenza di termini (pare brutto chiamarle 'frasi') trasuda una spocchia pseudointellettualoide che dà seriamente ai nervi, soprattutto se impiegata per parlare di gente semplice che a desiati non direbbe altro che "aò, ma parla come magni". viene fuori una scrittura posticcia come un tramonto photoshoppato. per non parlare dei luoghi comuni accavallati uno sull'altro, sfruttati fino alla nausea per rappresentare nel modo più comodo la psicologia spicciola del personaggio; di certi sfondoni clamorosi dovuti alla scarsa accuratezza nella verifica dei riferimenti alla realtà (memorabile il treno speciale che parte dal binario 18 della stazione termini, un binario distaccato dal corpo centrale della stazione da cui partono solo trenini locali: bastava andare sul sito delle ferrovie!); della descrizione di lui e lei che si scambiano bocconi masticati (di cui nessuno avrebbe sentito la mancanza, tutto sommato) messa lì solo per ostentare la sua bravura nel creare immagini repellenti con la solita spocchia intellettualoide di cui sopra.
se avete voglia di un bel libro che tratti questi temi consiglio piuttosto "la futura classe dirigente" di peppe fiore. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
astrid (09-05-2009) ma volgare di che?
io davvero certe osservazioni non le capisco...
questo libro mi è piaciuto parecchio, molto più dell'ultimo (il paese delle spose infelici).
vabbè, i gusti son gusti... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Cecilia (08-04-2009) Non mi è piaciuto affatto. Inutilmente volgare.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Matteo (18-12-2008) Assurdo. IN questo libro non c'è una frase che valga la pena di essere scritta, o anche detta a voce. Boh. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marghy (11-06-2007) Boom! Bellissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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