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Corona Mauro - L' ombra del bastone | Un grosso quaderno nero, di quelli usati per tenere i conti del latte da cagliare, giunge tra le mani di Mauro Corona. Porta in calce la data 1920 ed è consunto, le pagine appiccicate l'una all'altra. Quando con la punta del temperino infilata tra foglio e foglio Corona riesce ad aprirlo, si trova davanti un romanzo inatteso: la storia di Raggio e di Zino, di Maddalena Mora e di Neve, la bambina di ghiaccio, di tutti coloro che lassù, sui monti di Erto, lo hanno preceduto. Nel quaderno nero ci sono i "Malavoglia del Friuli" e la figura indimenticabile della strega Melissa che tra i branchi di capre e i campi di fieno che sovrastano il Vajont, porta a termine una lotta perduta contro il destino, folle di sesso e di dolore.
20 recensioni presenti. Media Voto: 4.4 / 5umberto73 umbertoparri@yahoo.it (10-12-2011) Una storia di altri tempi,fa riflettere sulla vita,come era appena 100 anni fa.Eccezionale trasmette emozioni uniche!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Chiara Savorgnan (30-08-2011) Un libro che si legge d'un fiato, nonostante la prosa comunque piacevole e sciolta. Un libro denso di emozioni, crudo, ma vero!!! Bellissimo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mrk (08-09-2010) violento e triste, crudo e appassionato, da leggere senza alcun dubbio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Moreno C. (01-09-2010) Onesto romanzo di miserie, di gelosie e di vendette che riesce ad intrattenere e ad appassionare. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Michele Pizio (19-05-2010) L'inizio è folgorante e incisivo, come uno scalpello nel legno.
Poi, rapidamente, diventa compiaciuto, ridondante, gratuitamente impudico, quasi granguignolesco, infine scontato nel continuo tentativo di colpire e stupire.
E' il suo primo che leggo.
Certo che per essere l'opera di uno che (rifiutando con fastidio l'etichetta di scrittore) teorizza sulla necessità di togliere nell'arte dello scrivere...
Efficace la scelta linguistica a cavallo tra dialetto e italiano.
Non perdete tempo, leggete Rigoni Stern. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Erica puccy82@gmail.com (13-03-2010) Uno dei più bei libri che abbia letto in questi ultimi anni; reale, diretto, una testimonianza di un uomo che nonostante visse tanti anni fa, non è kosi poi tanto diverso dall'uomo di adesso. Fino a dove una persona puo' spingersi nella vita?? una biografia avvincente, commovente, che ti lascia una marea di pensieri prima di andare a letto..consigliato! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
r.b. (28-09-2009) Storia veramente triste, ma che ho letto in un fiato. È il classico esempio di come la realtà superi di gran lunga la fantasia. Mi ha fatto riflettere molto, sul fatto che spesso si pensa di essere più ‘buoni’ di quello che si è realmente. Mi ha fatto pensare che, a volte, per quanto ci si sforzi di essere onesti, la nostra natura prende il sopravvento e ci fa fare cose che non avremmo mai pensato di essere in grado di fare. E le conseguenze possono essere terribili.
È un libro molto bello e toccante, che merita il massimo dei voti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enki22 (24-06-2009) Aver incrociato durante l'ultimo salone del libro di Torino Maurizio Corona di fronte ad un bicchiere di vino Umbro, aver scambiato due rapide parole con quest'uomo che immaginavo più alto, ma, come mi ha confidato: "più si è bassi e meno si pesa e più si sale..", essere piombato in questa coincidenza (avevo appena acquistato un suo altro libro che mi ha autografato) ebbene, tutto questo mi ha spronato a scoprire questo "bastone" che avevo da un po' nella mia libreria e che stentavo a leggere.
Certo non ho approfondito l'escamotage letterario che da origine alla particolare stesura di questo romanzo, ma l'ho trovato sincero e forte come la stretta di mano del suo autore. Ora, come sempre faccio, leggerò tutto ciò che l'autore ha pubblicato. Forse non è per tutti il libro con cui cominciare a conoscere Erto, comunque........ consiglio a tutti di cominciare da qualche parte! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Peter (27-03-2009) straordinario.. crudo, commovente, simpatico.. eccezzionale la facoltà di comunicarci i pensieri dei personaggi.. la loro semplicità, sofferenza e pazzia.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Max Lalo (10-02-2009) Libro molto bello anche se a tratti molto crudo e "colorito". Comunque una lettura scorrevole ed avvincente a metà tra la storia vera e la leggenda. E' il primo libro che leggo di Corona e sono curioso di vedere se gli altri libri da lui scritti sono avvincenti come questo.Vedremo….. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
bandy (20-01-2009) un libro stupendo,una storia drammatica e toccante,non riuscivo a staccarmi dalla lettura per conoscere il finale della storia.Consiglio vivamente di laggere questo libro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
steve (07-01-2009) ...Senza parole !!! Ho letto questo libro tutto d' un fiato con un pò di nodo alla gola !! Crudo ma nello stesso tempo di una tenerezza esagerata!! Penso sia uno dei romanzi letti che più mi ha segnato e credo che la scelta dello scrittore di lasciare la sintassi "quasi" originale sia più che vincente!!
Punteggio massimo in assoluto !!
ciao Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (05-11-2008) Una storia tremenda, infarcita di disgrazie, ma narrata con uno stile così semplice e coinvolgente che merita un plauso. Bellissime anche le digressioni sulla vita dura della gente di montagna, e sulle tecniche di lavorazione del latte per la realizzazione di formaggi Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Dario (29-09-2007) Semplicemente un capolavoro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mark faber530@alice.it (10-07-2007) il libro mi è piaciuto molto. mi piace la schiettezza di mauro corona. il suo stile crudo, semplice, di una efficacia disarmante, così come lui stesso. mauro corona scultore, scrittore, alpinista, bevitore riesce a trasmettere nei suoi romanzi la viva crudeltà della vita di montagna tra solitudine, tristezza, disperazione e quel pò di speranza che ti porta a tirare avanti. Ma certe volte anche quel pò di speranza scompare e tutto finisce con una corda legata al collo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
WHY (13-06-2007) Bello ma non il mio genere preferito, drammatico. Non mi aspettavo che fosse scritto in montanaro, pensavo solo la prima parte e invece fino alla fine muntaner. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
tenzing norkhay tenzingnor@yahoo.it (12-06-2007) un libro maestoso, a cui non si possono non dare 5 stelle. E' una sorta di lunga fiaba malefica, nella quale si raccontano le vicissitudini di povera gente di montagna, si capisce la semplicità e la natura stessa della loro vita, dei loro mali e delle loro gioie. Si individua il loro status più intimo ed eterno: sono infinitamente uomini. Di certo c'è voluta una grande fantasia per scriverlo, ed ancora adesso non sono molto convinto se siano tutte cose inventate o se ci sia una parte, grande o piccola, di cose vere, perchè non si sa mai quello che può essere successo in mezzo a quelle montagne. Colpisce molto il fatto che il motore primo di tutta la storia non sia altro che il sesso, che può causare un male inenarrabile. In fondo lo sperimentiamo anche oggi, assistendo allo sfaldamento di tante famiglie solo per questioni di sesso e di corna. Come andrebbero meglio le cose se si riuscisse, almeno qualche volta, ad imbrigliare l'istinto bestiale che abbiamo dentro...Non conoscevo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianca (23-05-2007) Bello! Crudo come la montagna. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Greta gretel68@virgilio.it (17-05-2007) Questo libro è eccezionale. C'è poco da aggiungere alle recensioni di chi mi ha preceduto nella lettura, posso dire che mi è spiaciuto finirlo e ultimamente mi capita poche volte. Le similitudini che usa Corona sono azzeccate, tenere, a volte allegre ma nella maggior parte tristi e veritiere. Il libro ha il sapore del tempo andato, quando la gente faticava più di adesso ma soffriva come adesso, perché l'anima e i sentimenti non sono un patrimonio del 2006. Ma forse l'uomo aveva più dignità e orgoglio ma non era più semplice nel pensiero. Semplice era il modo di vivere, c'era bisogno di poco, ma l'uomo è complesso per nascita e non può accontentarsi dello stretto necessario. Ha bisogno di qualcosa di più ora come nel passato, ha bisogno di amore in qualsiasi forma lo si può intendere. Corona basa la sua storia nel primi anni del secolo, scrive di un uomo forte e vigoroso che incontra uno sguardo misterioso e bello e naturalmente perde la testa. La perde perché è così che vanno le cose, perché non si può vivere senza emozioni e il mondo è sempre girato in questo senso, ma il modo schietto e fresco con cui narra Corona è un piacere per gli occhi e per la mente. Ho scoperto un narratore lodevole, che non cade mai nel banale o nella retorica, che avvince il lettore incuriosendolo sempre di più e (cosa che pochi sanno fare) non facendo mai perdere l'attenzione sul racconto. E poi c'è quel sapore di montagna che aleggia su tutto, un'atmosfera fine ma sempre presente che avvolge come una coperta leggera mantenendo il tepore delle cose buone.
Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20
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