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Herzog Werner - La conquista dell'inutile | Questo testo raccoglie il lungo diario tenuto da Werner Herzog durante i due anni e mezzo di lavorazione del suo film "Fitzcarraldo" nella giungla amazzonica, tra il giugno 1979 e il novembre 1981. Protagonisti di queste pagine sono, come nel film, la lussureggiante foresta pluviale e le sue popolazioni di indios che a centinaia lavorarono come comparse nella pellicola, oltre a Klaus Kinski, l'attore preferito di Herzog. Nel descrivere la quotidianità di un'impresa che non ha nulla di quotidiano, Herzog arriva a ripensarsi radicalmente come artista e come uomo, riflettendo sul ruolo dell'arte, sul concetto di civilizzazione, sul senso della violenza e sull'ineluttabile crudeltà della natura.
Media Voto: 5 / 5JD (09-01-2009) Citato brevemente nel documentario"Kinski,il mio nemico più caro"durante l'intervista a Claudia Cardinale(il regista affermava,allora,che non aveva osato neanche leggerlo dopo averlo scritto,figurarsi farci un libro!),un altro resoconto letterario di un 'impresa folle e geniale al tempo stesso che ha segnato per sempre il cinema e gli spettatori.Come "Diario dell'apocalisse"su "Apocalipse now!"(sarà un caso che,le prime pagine vedono Herzog ospite nientemeno che di...Francis Ford Coppola?).Ma a differenza del libro di Eleanor Coppola,il tema principale non sono le riprese di "Fitzcarraldo"(appena menzionate in realtà),bensì ogni avvenimento giornaliero possibile,dalla giungla alla città,dai semplici animali ai momenti tragici o allucinanti,dagli alterchi con il cast(e non solo Kinski)alle ribellioni di Madre Natura.Tutto questo visto ora con allegria ora con disilluso pessimismo,ora con rabbia ora con stoicismo,fino al trionfante finale dove l'obbiettivo primario del regista è finalmente portato a termine:la scalata della montagna!Chi ama Herzog non può non leggerlo,e chi ha apprezzato"Fitzcarraldo"a lettura conclusa lo troverà ancora più grande. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano O (22-06-2008) Il più bel libro degli ultimi anni.
La nostra sfida alla natura e alla vita è già persa da sempre.Ma non ci si può tirare indietro.
BELLISSIMO!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicolò (30-04-2008) Che dire... è Herzog Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mendacio mendaciapoetarum@yahoo.it (15-07-2007) una rarità, non solo letteraria- scritto benissimo- ma soprattutto umana. il diario di uomo che da solo in mezzo alla foresta tropicale, feroce e crudele, in più di due anni, lontano da casa e dall'odiata civiltà occidentale, penetra in una comunità aliena, vittima della modernizzazione selvaggia e insieme a queste persone porterà a compimento un film che è al tempo stesso la metafora di tutta la sua lavorazione così come il racconto del cinema quindi della vita. consigliatissimo, un viaggio che dà speranza e soprattutto la necessità di guardare alle persone con fiducia e rispetto.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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