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Fitzgerald Francis Scott - Belli e dannati | "Belli e dannati" è il ritratto di una coppia inquieta nei ruggenti anni Dieci: lei, Gloria Gilbert, bellissima rubacuori venuta dal Kansas nella Grande Mela, lui, Anthony Patch, giovane rampollo di una ricca famiglia che a venticinque anni si sente già stanco della vita. Sono giovani, belli e innocenti, ma l'alcol e l'avidità finiranno per dannarli. Lo stile di vita dei Patch è quello tipico della 'generazione perduta' che Fitzgerald e la moglie Zelda si trovarono a rappresentare e i personaggi di "Belli e dannati", debitori alla vicenda e alla personalità dell'autore ma non rigidamente autobiografici, sono parenti stretti dei protagonisti di altri scritti di Fitzgerald, da "Di qua dal Paradiso", il romanzo-scandalo che lo ha rivelato, al capolavoro "Tenera è la notte". Una nota di particolare pessimismo distingue tuttavia questo romanzo in cui lo scrittore americano rinuncia alla ricerca di un senso dell'esistenza per rappresentare una velleitaristica rivolta della gioventù contro le convenzioni vittoriane, all'interno di una visione del mondo assolutamente priva di significato: quasi un'epica disincantata e dolceamara sulla caduta dei sogni e delle illusioni.
Media Voto: 5 / 5armando (20-06-2011) Libro meraviglioso.A doverlo descrivere si rischia la banalità e l'approssimazione, nella migliore delle ipotesi la superficialità. Mi accorgo che quando affronto la lettura di un romanzo di F. mi pongo da una prospettiva che poi, alla prova dei fatti, si rivela sempre un pò obliqua e sbagliata. Forse vittima, io, di tutte quelle cose tanto spesso dette e sentite (F. autore della generazione perduta, ecc...), a volte vere, a volte no. Quindi preferisco stare sul generico (così non si sbaglia). Questo libro parla di tutto: vita, amore, odio, follia. Il tutto nel consueto stile (stupendo) di F. Da leggere assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicolò wizard_89@hotmail.it (28-05-2009) Avevo letto da qualche parte che questo romanzo fosse uno dei lavori "minori" dell'autore e che non si potesse nemmeno paragonare a "Il Grande Gatsby" o a "Tenera è la notte". Beh, voglio dirvi che questa non è assolutamente un'opera minore, anzi. Il buon Fitzgerald riesce a scavare nell'animo dei due protagonisti (e non solo) in un modo che tutti gli scrittori, o presunti tali, dovrebbero riuscire a fare. La vicenda narra di due giovani sposi che consumando la propria passione e sperperando il proprio denaro in una sorta di "amour fou", iniziano a decadere fisicamente - e soprattutto moralmente - in un vortice senza vita, pieno solo di stagnate monotonia e solitudine, dove l'unica parvenza di luce paiono essere le interminabili feste piene zeppe di alcool e di incessanti danze. Il tutto, come Fitzgerald ci ha abituato, è intriso da una meravigliosa prosa e da aforismi degni del miglior Oscar Wilde, condito, ancora, da descrizioni tanto minuziose quanto affascinanti.
Concludo dicendovi che per tutti gli amanti di questo geniale scrittore, il suddetto libro non potrà che essere letto con la dovuta ammirazione; per chi, invece, non lo conoscesse, "Belli e Dannati" potrebbe essere il giusto trampolino per avvicinarsi alle fascinose parole di questo romanziere di classici moderni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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