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Khadra Yasmina - Le rondini di Kabul | Sullo sfondo di una città messa a ferro e fuoco da vent'anni di guerre Yasmina Khadra ambienta questa storia che mette i brividi, una vicenda che sembra uscire da una tragedia classica, con quattro protagonisti colti in un momento cruciale della loro esistenza: Atiq, il guardiano del carcere che non riesce più a sostenere il ritmo delle esecuzioni, sua moglie Mussarat, condannata da un male incurabile, Mohsen, un borghese decaduto, e sua moglie Zunaira, un tempo avvocato e sostenitrice della causa femminista. Ognuno di loro incarna un modo diverso di rispondere all'integralismo: la resistenza, la pazzia, la sottomissione, la fuga nell'illusione. Ma per tutti e quattro viene il momento di dare un senso alla propria vita, attraverso l'amore e il sacrificio. Yasmina Khadra scaraventa il lettore nel cuore di una follia in cui si perdono i confini tra vita, amore, morte e sopravvivenza. Un bagno al vetriolo da cui si esce sconvolti, un romanzo straordinario, che è anche un grandioso inno alla donna, da una delle più importanti voci del mondo arabo.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.42 / 5M.T. (29-11-2009) E' incredibile come questo autore riesca a far capire come si possa sopravvivere in una società dove la lapidazione è fatto ordinario e normale...E con una scrittura che riesce ad essere a tratti poetica... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gabry gabry71@tele2.it (12-10-2009) all'inizio l'ho trovato diffificile da capire, ne ho letti molti sull'afghanistan..... per me occidentale, nonostante provo ad immedesimarmi è difficile concepire molti aspetti della loro cultura.rispetto ma non condivido nulla!!!!!!!! buon libro Voto: 4 / 5 |  |  |  |
azzurro mfonzeca@libero.it (24-06-2008) Il primo libro da me letto di questo autore. Ho iniziato leggendo le prime 50 pagine, annoiandomi, e l'ho rimesso a posto. Dopo un mese l'ho ripreso, ho iniziato, e dopo aver riletto le solite prime 50 pagine ero indeciso se rimetterlo (definitivamente) a posto. Non mi stava prendendo, troppo poco scorrevole, troppo descrittivo, troppo giornalistico. Ma sono andato avanti e, poco per volta, come in una spirale, mi sono imbattuto in questo splendido e tragico libro pieno di sentimenti (e anche amore, amore vero, disposto al sacrificio per la sua realizzazione, molto difficile da capire per noi "occidentali") e personalità distinte e stupendamente delineate, che termina con un doppio finale allucinante e totalmente inaspettato, impossibile da capire e per questo ancor di più toccante. Davvero da brividi, capace il solo finale di far riflettere per mezz'ora non solo su tutto il libro, ma sulla capacità dell'uomo (o solo della donna?) di immolarsi per amore della persona amata, di fare qualcosa di allucinante al di fuori di ogni regola. Un libro sconvolgente e bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucia (02-01-2008) Come il precedente libro "L'attentatrice", anche questo è di grandissima attualità. Lo stile e la sensibilità inconfondibile dell'autore, capace di vedere "oltre", ne fanno un libro che vale la pena leggere. Tuttavia come storia rimane un gradino sotto "L'attentetrice" per impatto emotivo. Forse perchè avevo già letto i due libri di Hosseieni! "L'attentatrice" al momento rimane il vero capolavoro di Khandra Yasmina. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
A-Man andreaammannati1951@libero.it (12-11-2007) Se non avessi letto prima "Il cacciatore di Aquiloni" avrei sicuramente dato il massimo dei voti.Comunque questo splendido autore dà anche quì prova della sua bravura.Nella già drammatica situazione afghana si insinuano altri drammi personali di quattro poveracci dei quali solo uno alla fine ne uscirà felicemente.
Purtroppo come ben sappiamo quanto descritto in questo romanzo si
discosta ben poco dalla realtà e dovrebbe stare a noi occidentali portare in qualche modo un aiuto a questo popolo martoriato, ma sicuramente non con le bombe. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
didi (07-10-2007) Anche io approdata a questo romanzo postuma a L'attentatrice; un libriccino piccolo, ma pensante nel contenuto e nei valori, nella drammaticità, nella crudezza con cui getta il lettore in un mondo di cui sentiamo parlare da troppo poco tempo..... un mondo che ci spaventa, ma che è esistito, dove ciò che leggiamo è accaduto, e dobbiamo pensarci ...ogni giorno, quando critichiamo il nostro mondo e la nostra società, che nn sono perfetti, ma di certo ci lasciano vivere.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pasquale (09-06-2007) E' il secondo lbro dopo l'attentatrice che leggo di questo superbo autore. Bellissimo, commovente e di una tragicita' allucinante. Tra i personaggi
Mussarat e' quella che ne esce trionfatrice. Voto 5- Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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