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Brancati Vitaliano - Don Giovanni in Sicilia | Scritto nel 1940 e pubblicato l'anno seguente, Don Giovanni in Sicilia racconta la storia di Giovanni Percolla, scapolo quarantenne consumato, come tutti i maschi catanesi, da un'inestinguibile sete sessuale. A un tratto, però, Percolla riesce a imprimere una svolta radicale alla propria vita grazie all'amore per la giovane Ninetta, che diviene ben presto sua sposa. Giovanni si sottomette completamente alla moglie, e per suo desiderio non solo abiura gli amici, le sorelle e tutte le abitudini coltivate fino a quel momento; ma abbandona anche la città natale per trasferirsi a Milano. Il soggiorno si rivela però un fallimento e i due, incapaci di adattarsi alla nuova realtà, tornano in Sicilia, dove Percolla precipita nella stessa inerzia fatta di gesti sterili e ripetitivi da cui aveva illusoriamente creduto di voler fuggire. In Don Giovanni in Sicilia Vitaliano Brancati porta alle estreme conseguenze quella deformazione grottesca di personaggi e situazioni tipica della sua narrativa, che finisce qui per assumere un carattere barocco mentre illustra, con i toni di un moralismo cupo, intriso di un amaro sarcasmo, il vizio di pigrizia e di inanità etica della borghesia meridionale.
geffina gemondi@libero.it (05-11-2011) Il romanzo è ambientato a Catania nel 1939. Protagonista Giovanni Percolla, un giovane scapolo che vive le sue giornate nella totale pigrizia: passeggiate con gli amici, riposino pomeridiano, pranzi succulenti preparati dalle tre sorelle con le quali vive e dalle quali è coccolato e viziato. E poi ci sono le donne, più nella fantasia che nella realtà, perché, come scrive Brancati,"I discorsi sulle donne davano un maggior piacere che le donne stesse".
All'età di trentasei anni, quindi, Giovanni non ha esperienze amorose e per non perdere di credibilità comincia, aiutato dagli amici bulli e superficiali, a frequentare "escort", per usare un termine attuale. Ma non sfugge alla legge della natura: s'innamora di Ninetta, una ragazza timida ma dai modi accattivanti. Resta affascinato da questa ragazza continentale al punto che la sposa e va a vivere con lei a Milano. Qui la sua vita cambia: niente pennichella, né pasti abbondanti ma una vita attiva, un'attività lavorativa a pieno ritmo che rendono Giovanni più dinamico e dal fisico asciutto.
Ma basta un suo ritorno in Sicilia perché le vecchie abitudini si impossessino di lui. Riscopre il piacere della siesta dopo un pasto abbondante preparato dalle sorelle, gli odori di casa della sua giovinezza e?la tanto amata pigrizia.
Un libro ironico, spiritoso, uno stile scorrevole, ricco di metafore che conferiscono al libro una tale carica espressiva da rendere palpabile il concetto di "gallismo" presente in tutti i libri di Brancati. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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