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Fowles John - La donna del tenente francese | Sola, all'estremità di un molo battuto dalle tempeste, Sarah Woodruff fissa muta il mare sul quale è scomparso il tenente francese, che tutti dicono essere stato il suo amante. Condannata dall'opinione pubblica, incompresa anche da chi le sta vicino, la giovane, figura tragica e ambigua, nasconde in realtà un impenetrabile segreto, una incontenibile passione e un'ansia di libertà capace di travolgere tutte le ferree regole della morale vittoriana. Vittima, ma allo stesso tempo complice, di questa ribellione è Charles Smithson, un ricco paleontologo dilettante, che solo nell'abbandonarsi ciecamente all'amore troverà una ragione di vita. Pubblicato nel 1969 e ambientato un secolo prima, "La donna del tenente francese" fonde mirabilmente ironia e sentimento, attenzione alla cultura dell'epoca e un disincantato cinismo. Un racconto romantico e sovversivo in cui John Fowles sperimenta le modalità di una scrittura postmoderna, a cavallo tra passato e presente, tra echi dei grandi poeti dell'Ottocento e citazioni di Darwin, con un finale assolutamente sorprendente: una delle opere più interessanti della narrativa inglese contemporanea in cui si ritrovano inscindibilmente uniti il fascino del sogno e il disincanto della realtà.
Media Voto: 4 / 5camilletta 85 camilla.badano@gmail.com (18-10-2011) "La donna del tenente francese" è un libro maestoso e assolutamente generoso col lettore, poichè racchiude in sè una storia d'amore e libertà,un trattato sulle aberrazioni e privazioni dell'epoca vittoriana e un grande insegnamento sul senso della vita e sul mistero delle leggi che la governano. Allo stesso tempo, offre una lettura davvero originale dell'epoca (descritta come un'epoca ossessionata non meno di oggi dal sesso),evitando di annegarla come al solito nel mèlo sentimentale. Geniale e denso di significato il deus ex machina inventato (nonchè impersonato) dallo stesso scrittore, che lascia piacevolmente in sospeso se si possa parlare effettivamente di un lieto fine. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
annalisa (29-07-2009) Una storia d'amore che mi ha appassionata , ma soprattutto un inno alla libertà di pensiero e di sentimenti. Ho trovato sottile l'analisi dei personaggi descritti , indistintamente dai principali ai secondari, interessante il modo in cui l'autore riesce a penetrarli, dando un quadro completo del periodo storico in cui la vicenda si svolge( epoca vittoriana). La scrittura non è facile per cui la lettura all'inizio richiede impegno, ma poi,via via che ci si abitua allo stile, il libro diventa fantastico perchè vario, ben dialogato e spesso ironico. Un capolavoro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sergiob (27-09-2008) Sarebbe stato da 5, ma un finale così spiazzante, benchè geniale, fa perdere qualcosa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carol (04-07-2008) bello ma non eclatante. Diverse le chiavi di lettura.
Troppa razionale per i miei gusti. a tratti sembrava di essere in un' aula universitaria. Le emozioni talvolta scarseggiano.. non mi ha convinto più di tanto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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