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Asimov Isaac - Rompicapo in quattro giornate | Non è necessario essere appassionati di fantascienza per sapere che Isaac Asimov è stato il re di questo genere letterario. Eppure non si è dedicato solo a robot e viaggi interstellari: nella sua sterminata produzione (ha pubblicato circa cinquecento titoli!) c'è spazio per saggi, racconti per ragazzi, critica letteraria. E gialli, splendidi gialli. Narrati in modo intrigante, tutti basati sulla logica e la deduzione, i suoi romanzi polizieschi mettono alla prova l'intelligenza del lettore con un pizzico di ironia. Come in questo caso: ambientato in una fiera del libro, tra autori, lettori, editori, "Rompicapo in quattro giornate" mette in scena tra i personaggi - e possibili colpevoli! - proprio lo stesso Asimov. Tutto inizia quando un misterioso pacchetto viene inviato alla stanza 1511 del grande albergo che, tra conferenze, incontri e pranzi, ospita il congresso dell'American Booksellers Association. Di lì a poco verrà scoperto un cadavere e a indagare viene chiamato il sagace Darius Just, scrittore di poca fortuna ma dotato di grande acume, che in soli quattro giorni dovrà venire a capo della spinosa questione.
Media Voto: 4.5 / 5Baratz (07-02-2011) Un ottimo giallo nonostante scritto da un autore di fantascienza. Intelligente, originale, brillante. Da leggere indipendentemente dal fatto che piaccia o no il genere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nickcarraway (26-06-2008) Ecco a voi Darius Just, professione scrittore, amante delle belle donne. Il suo cruccio è la statura, non molto alta, ma è meglio non farglielo troppo notare vista la sua passione per le arti marziali. Durante un importante congresso il suo collega Giles Devore viene trovato morto nel bagno di una stanza d’albergo. Tutti sono pronti a considerarlo un incidente, ma proprio il giorno prima Darius aveva dimenticato di ritirare per lui un misterioso pacco: se gliel’avesse consegnato Giles sarebbe ancora vivo? L’ ambientazione è intrigante ed originale, peccato solo che il mistero si sgonfi in un finale frettoloso anche se non scontato. Se poi il colpevole fosse un personaggio a tutto tondo anziché una semplice comparsa lo scioglimento dell' enigma sarebbe più appassionante. Sono difetti che si perdonano anche grazie a Darius Just: spiace che Asimov non gli abbia dedicato altre avventure.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Pachelbel (27-08-2007) Non conosco Asimov, in quanto questo è il primo libro da lui scritto che ho avuto il "piacere" di leggere.
Non è un cattivo libro, il linguaggio è fluido e scorrevole, senza intoppi, trama abbastanza realistica, personaggi forse non ben congegnati, a parte lo stesso Asimov, che a mio parere compare nel libro più per dare sfogo al suo egocentrismo che per rendere la vicenda più realistica, come egli stesso asserisce nella nota finale.
Non trovo il protagonista molto azzeccato: potremmo definirlo uno scrittore fallito. Non ha nessuna reale qualità deduttiva, come egli stesso afferma, ma comunque in quattro giorni riesce a venire a capo del mistero.
Il titolo italiano è pessimo, troppo esplicativo. Il titolo originale è "Murder at the ABA", decisamente meglio.
Riguardo al finale niente da dire, sinceramente. Avevo già capito approssimativamente tante cose, non le avevo collegate molto bene, ma ero arrivato a capire l'identità del colpevole.
Lo consiglio come lettura da spiaggia, andrebbe letto senza impegno sotto l'ombrellone.
Naturalmente niente a che vedere coi veri gialli della Christie... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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