|
|  |
García Márquez Gabriel - Dell'amore e di altri demoni | Da un'antica tomba nel convento delle clarisse di Cartagena emerge una lunghissima chioma rossa. Dal singolare evento, cui il giovane Garcia Màrquez, allora cronista alle prime armi, si trovò ad assistere, scaturisce questo affascinante racconto pubblicato nel 1994, con il quale Gabo torna alle atmosfere di "Cent'anni di solitudine" e ai temi dell'"Amore ai tempi del colera", la passione erotica che diventa malattia, metafora della letteratura e della vita. Al centro della vicenda, ambientata in una Cartagena de Indias perduta in un vago e oscuro passato coloniale, sospeso tra il possibile e il misterioso, c'è la passione innaturale e distruttiva che vede protagonisti una bellissima bambina morsa da un cane rabbioso, un medico negromante e un giovane esorcista posseduto dal mal d'amore. Costruito con la logica di Calderón de la Barca e l'ironia di Cervantes, "Dell'amore e di altri demoni" vive di una prosa insolitamente scarna ed essenziale. Una scrittura decantata e limpida che dà vita a pagine di struggente poesia e di emozionato pudore con cui Gabriel Garcia Márquez riesce ad avvincere il lettore, trascinandolo in un enigmatico universo capace di travolgere i sensi e i sentimenti.
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.6 / 5elda (26-02-2012) Trovo il romanzo godibile, ma non lo ritengo un capolavoro. Scorrevole e di facile lettura, sa avvincere il lettore dalla prima all'ultima pagina, ma, a mio parere, manca l'approfondimento psicologico dei vari personaggi anche se risulta facile lasciarsi trascinare nelle atmosfere torbide e misteriose degli oscuri tempi in cui dettava legge l'Inquisizione del Santo Uffizio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
fabio (18-02-2012) Le atmosfere magiche e le ambientazioni mi hanno ricordato i grandi romanzi di Stendhal. Meraviglioso Voto: 5 / 5 |  |  |  |
guglielmo aprile guglielmo.aprile@hotmail.it (01-02-2012) I personaggi presentano una vena di follia, a cui l'autore guarda con gentile ironia e divertimento incantato, in un tono tra scanzonato e trasognato. La vita è traforata di varchi e fessure sul sogno, l'assurdo, la magia; la scrittura è un'escursione nelle mille stravaganze del cuore, e nei risvolti bizzarri, sorprendenti, grotteschi che a volte assume il destino. Gli ambienti in cui si svolge la storia sono come spettacoli di un circo, palcoscenici di un teatro gitano, dove si allestiscono incantesimi e illusionismi; una girandola di prodigi, di fatti eclatanti e inverosimili sostiene la narrazione: è il 'meraviglioso' moderno. Che carnevale: le cose mai viste portati dai galeoni da oltremare; una carovana di animali che tutti insieme lascia una notte la fattoria e si disperde nella campagna, sotto la luna; una paziente del manicomino che costruisce uccellini di carta e li usa come bigliettini d'amore; un medico identico al re di bastoni delle carte che sa come far vivere un cavallo fino a cent'anni; una donna che si rimpinza di cacao e miele fermentato fino a star male; una bambina dalla chioma lussureggiante come un roseto, iperbolica; un villaggio soffocato dalla defecazione simultanea di una miriade di rondini migranti in coincidenza con l'eclisse... C'è un substrato di leggende popolari sudamericane, che s'intreccia alle suprestizioni del cattolicesimo, a quelle indie, a quelle dei neri d'Africa: e tutte queste fonti si intrecciano e fanno da humus alla fantasia dell'autore, da serbatoio per le sue mirabolanti invenzioni. Ed è tutto così diverso dalla vita reale, che paradossalmente questo mondo alla vita ci somiglia, la riproduce, non realisticamente ma poeticamente.
guglielmo aprile Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dario (24-11-2011) Quanta poesia, quanta tristezza, quanta intensità, quanta magia.
Leggendolo ho avuto l'impressione che il libro non decollasse poi mi sono accorto che invece è già nei cieli altissimi della letterutura dei pochi.
Una storia bellissima e commovente che si sviluppa in una terra caraibica incastonata in un periodo storico dove l'ignoranza religiosa cristiana si mischia con i riti degli schiavi suscitando nel lettore un fascino magnetico. I pochi personaggi sono resi magnificamente da una penna divina e l'amore struggente che esplode verso la fine del libro stringono il cuore in una morsa che non si allenta fino all'ultima pagina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara (24-10-2011) Per me, in assoluto il libro migliore di Marquez: magico, profondo, delicato. Assolutamente impossibile smettere di leggere una volta che si è cominciato, il tempo si ferma nella stanza in cui vi trovate. La ragazzina protagonista affascina e spaventa, fino al punto di entrare nei vostri sogni notturni. Qualcosa di inspiegabile mi porta a leggerlo almeno 3 volte all'anno... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Davide (24-09-2010) Anche se temo il linciaggio, affermo con forza che il romanzo mi è piaciuto molto di più di "Cent' anni di solitudine".
Una storia d'amore struggente, raccontata con delicatezza e poesia, tra atmosfere intrise allo stesso tempo di cruda realtà e di magia popolare. L' alone di mistero che circonda l'intera lettura, è la cornice che completa il capolavoro. Un romanzo inperdibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone (18-09-2009) Premesso che un libro di Marquez è sempre una spanna sopra altri 1000 romanzi, devo ammettere che "Dell'amore e di altri demoni" mi è piaciuto solo in parte. Le atmosfere, i personaggi, il mix di realismo e magia tipici dell'autore non mancano, ma non sono riuscito ad entrare in empatia con la storia, l'ho vissuta con un certo distacco. Eppure lo spunto resta molto interessante: l'opposizione follia/ragione, amore/possessione (demoniaca), lo scontro tra scienza e chiesa... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
antonella santarelli info@mediterraneoforpeace.it (28-03-2009) È un’opera particolarmente densa di atmosfere e intrecci surreali. La storia è costruita attorno a pochi personaggi, incredibilmente interessanti e capaci di attrarre l’attenzione dall’inizio alla fine. Sullo sfondo, il passato coloniale e schiavista di una terra caraibica, alle prese con il sincretismo religioso in cui l’ira funesta dell’inquisizione si abbatte su uomini e donne con cieco furore, fino ad apparire una parodia dei riti satanici che si vorrebbero sconfiggere. Sierva Maria, marchesina di dodici anni, viene morsicata da un cane colpito dalla rabbia. La sua fine sarà determinata non dall’orribile malattia bensì dall’ignoranza e dalla sommatoria di superstizioni e credenze esasperate dall’atmosfera dell’inquisizione. Inquisizione che sovrasta ogni aspetto riguardante il vivere civile del paese caraibico in cui si svolge la storia.
Dalla vicenda della piccola Sierva Maria, Marquez trae spunto per il felice innesto di storie e personaggi difficilmente dimenticabili, come padre Cayetano Delaura, incaricato dal Vescovo di compiere gli esorcismi del caso sulla ragazza. Finirà per innamorarsene decretando la fine della sua carriera, dopo avere vissuto attimi di struggente passione accanto a Sierva Maria, reclusa, e bistrattata, in un convento di clarisse fino al giorno della sua prematura morte. Eros e thanatos di nuovo legati intimamente sullo sfondo di una capace e sapiente ricostruzione di un momento particolare della storia, descritta mirabilmente dalla visione dell’arrivo dei galeoni carichi di schiavi in una terra in cui la ferocia dell’imperialismo religioso cattolico sovrasterà il sincretismo culturale, determinandone intimamente lo sviluppo futuro.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
carmilla7mar (03-09-2008) di nuovo un capolavoro di intensità...da marquez oramai non mi aspetto nulla di meno...non tanto per i personaggi, quanto per l'atmosfera che riesce a creare, una spirale che lascia ipnotizzati e trascina dentro l'afa della colombia insonnolita dell'epoca post coloniale. non ci si scioglie dall'incantesimo fino alla fine...leggetelo con calma, in pace, non assonnati o nei ritagli di tempo. questo libro impreziosisce il lusso di una stanza tutta per sè... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Graziano (26-06-2008) La storia tra una fanciulla accusata di essere indemoniata e del prete pronto a esorcizzarla sembra qualcosa di ridicolo, una storia che non rende la grandezza del libro e che forse non spinge a intraprendere il viaggio tra le pagine, ma se solo i pregiudizi nei confronti di un amore profano fossero eliminati, e se si intraprendesse la lettura di questo capolavoro si resterebbe intrappolati in un vortice di emozioni, che tendono a portarti lì, tra crocefissi e bocconi di terra, perchè questo grande romanzo racchiude un grande tesoro. Credo sia il vero capolavoro di Marquez, un libro stupendo, da leggere per sentirsi inebriati dalla magia che solo la celeberrima mano di Gabriel Garcia Marquez poteva generare... Voto:9! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di García Márquez Gabriel |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|