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Hemingway Ernest - Fiesta |
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Titolo | Fiesta |
| Autore | Hemingway Ernest | Prezzo Sconto 25%
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€ 6,75
(Prezzo di copertina € 9,00 Risparmio € 2,25)
|  | | Dati | 2007, XIII-227 p., brossura | | Traduttore | Capriolo E. |
| Editore | Mondadori
(collana Oscar classici moderni) |
Nella promozione Oscar Classici fino al 30 giugno |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 giorni lavorativi | | 
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Pubblicato nel 1926, "Fiesta" è il libro che ha consacrato il suo autore ventisettenne tra i più importanti scrittori americani della "generazione perduta". Basato su una materia ampiamente autobiografica (i viaggi compiuti da Hemingway con la moglie e alcuni amici in Spagna a partire dal 1923), il romanzo narra le vicende di un gruppo cosmopolita di giovani espatriati, con le loro burrascose inquietudini esistenziali e sentimentali. In queste pagine lo scrittore raggiunge uno stile già maturo, calibrato tra cronaca e poesia, asciutto, essenziale, con dialoghi che riescono a mettere a nudo l'anima dei suoi personaggi, e a infondere loro la vita.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788804571117
Fiesta
Pubblicato nel 1926, "Fiesta" è il libro che ha consacrato il suo autore ventisettenne tra i più importanti scrittori americani della "generazione perduta". Basato su una materia ampiamente autobiografica (i viaggi compiuti da Hemingway con la moglie e alcuni amici in Spagna a partire dal 1923), il romanzo narra le vicende di un gruppo cosmopolita di giovani espatriati, con le loro burrascose inquietudini esistenziali e sentimentali. In queste pagine lo scrittore raggiunge uno stile già maturo, calibrato tra cronaca e poesia, asciutto, essenziale, con dialoghi che riescono a mettere a nudo l'anima dei suoi personaggi, e a infondere loro la vita.
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12 recensioni presenti. Media Voto: 3.41 / 5Lia (08-07-2012) Penso si debba essere un po' "sofferenti" per apprezzare questo romanzo. Se lo si legge nel giusto momento della vita questo libro si mostra quale il capolavoro che è! In fondo Hemingway non è un intrattenitore e le sue opere si nutrono prevalentemente di sensazioni. E' tutta questione di empatia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
salvatore siragusa acheias@gmail.com (30-01-2012) 8/01/2012 -Il sole sorge ancora (Fiesta) di E.Hemingway - Nobel 1954
Una compagnia di amici -artisti,giornalisti,ricchi sfaccendati americani ed inglesi - trascorre l'esistenza cazzeggiando ed ubriacandosi .La prima parte del romanzo si svolge a Parigi, poi la compagnia si sposta in Spagna a Pamplona per assistere alla famosa Fiesta di San Firmino. Finita la Fiesta tutti a casa verso nuove ubriacature. Il tutto si svolge nell'arco temporale di qualche mese ,né il racconto potrebbe durare di più perché , tempo 2 anni, i protagonisti saranno inevitabilmente morti per cirrosi epatica o ricoverati in manicomio per decadimento mentale conseguente ad etilismo acuto
Bella ,volendoci trovare qualcosa di positivo, la descrizione della Fiesta e della Corrida,Quanto al resto : un ' epica banale ed un esotismo da americani in vacanza
Dio mi perdoni,chi sono io per criticare Hemingway del quale ho apprezzato altri romanzi,ma amicus Ernest,magis amica veritas.... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Moreno C. (05-12-2011) Se 'Fiesta' mi sia piaciuto nel senso esatto del termine non lo so, ma di certo l'ho trovato di grande fascino, sentendolo riverberare nella mia testa fino a vari giorni dopo averlo concluso. La pura e semplice voglia di divertirsi e di vivere il mondo - chi per indole, chi come antidoto contro dei recenti ricordi dolorosi (vedi la guerra) - , i piccoli e i grandi drammi esistenziali, gli amori e le gelosie che vanno e vengono: è questa l'essenza (eternamente attuale) di questo frizzante romanzo che è uno dei capostipiti della modernità in letteratura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elio Adriano (13-11-2011) La bellezza di questo libro non sta nella trama ma nelle sensazioni che derivano dai pochi avvenimenti. Uno scorcio quasi fiabesco di quegli anni così lascivi, così intensi e così brevi, ultimo baluardo prima che l'umanità entrasse per sempre nella modernità, nel regno della quantità che sempre più affliggono la nostra società. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Rita (25-03-2011) Si può dire che la trama è esile, che nel racconto scorrono solo fiumi di alchool, ma il nulla di questo romanzo non è altro che il vuoto, l'insoddisfazione che si portano dentro i personaggi che Hemingway vuole descrivere, è il vuoto di molti Americani che in quel periodo si erano trasferiti in Europa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sebastiano (01-09-2010) Non credo sia corretto limitare il giudizio su questo libro ad una sola parte di esso per quanto questa sia importante nell'ottica generale dell'opera. In particolare, mi riferisco all'aspetto, diciamo così, "alcolico" del testo. Senz'altro è vero che scorrano fiumi di alcool nelle pagine del libro, tuttavia non bisogna dimenticare nè che si tratta di un libro di Hemingway nè che tutto, e quindi anche le scorribande dei protagonisti oltre alla "fiesta" di San Firmino, sono soltanto la cornice all'interno della quale si sviluppa la storia che non è minimamente influenzata nè dall'una nè dalle altre. Anche il pretesto della festa è appunto soltanto un pretesto per far ritrovare insieme e nello stesso luogo - in condizioni del tutto particolari - delle persone che forse non si sarebbero incontrate. Con questo non voglio sminuire il contesto poichè oltre a quanto detto finora, c'è da sottolineare che il romanzo è anche un inno alla corrida ed in particolare alla Festa di San Firmino. Non credo sia un libro adatto agli animalisti ma è sicuramente un contributo molto interessante per capire un fenomeno tanto popolare quanto controverso.
Lo consiglio a tutti quelli che almeno una volta nella vita hanno sognato di andare a Pamplona ed a tutti quelli che nel loro piccolo si sentono un pò come il protagonista che in fin dei conti non è altri che lo stesso Autore!
Consigliato! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
cristina (08-12-2009) mi sta facendo perdere tempo che potrei dedicare ad altre letture, perchè non riesco a leggere più di qualche pagina alla volta. non è per nulla coinvolgente, è noioso e privo di una storia vera e propria. gli unici elementi che varrebbe la pena approfondire, la storia impossibile con brett e il disagio interiore del protagonista, vengono toccati distrattamente. da scartare. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
the uncle (21-11-2009) Sarà che sono astemio e non fumo,non lo so...ma comunque non mi sento di consigliare per nessuna ragione al mondo questo libro,non mi ha lasciato veramente niente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Madame Selle 24 tranzocchicinzia@gmail.com (03-10-2009) Questo libro aveva colpito la mia attenzione tra i libri della libreria per cui deciso di acquistarlo. Piena di entusiasmo mi sono dedicata alla sua lettura, ma il suo contenuto non è stato all’altezza delle mie aspettative. O meglio … analizzando il libro con obiettività possiamo dire che un contenuto del genere ai giorni nostri non fa scalpore e non incuriosisce proprio nessuno, proprio perché se ne vedono di tutti i colori, ma nel primo dopo guerra ossia nel periodo di uscita del libro l’autore doveva essere un bel navigato e sembrare chissà che.
Molto discorsivo in tutta la sua lunghezza, per fortuna perché quelle poche parti descrittive sono risultate molto pesanti e noiose.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mj (09-06-2009) Hemingway è ossessionato con l'alcohol!!!Ci sono tanti tipi di bibite: whisky, brandy, cognac, strega, ecc...Troppo noioso!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Eraino cristianc82@tin.it (01-04-2009) Divertente, ma nulla di speciale. Ernest aveva un ottimo stile di scrittura, molto diretta e semplice, nel libro è mancato solo l'enfasi dei momenti salienti. Più di un MUST un MAY! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gaetano L. gaelop@hotmail.com (10-02-2008) delicato, discreto, personaggi irreali,la vita sregolata,a caccia di festa,le sbronze e i risvegli.tutto raccontato alla Hemingway, in modo molto coinvolgente, tanto da rimanere ancora nei miei ricordi. Chi non ha un Robert Cohn come amico? Un libro che non può mancare per i cultori del grande Hemingway.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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