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Scanzi Andrea - Elogio dell'invecchiamento. Viaggio alla scoperta dei dieci migliori... |
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Titolo | Elogio dell'invecchiamento. Viaggio alla scoperta dei dieci migliori vini italiani (e di tutti i trucchi dei veri sommelier) |
| Autore | Scanzi Andrea | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,18
(Prezzo di copertina € 15,50 Risparmio € 2,32)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 314 p., brossura |
| Editore | Mondadori
(collana Strade blu. Non Fiction) |
| | Disponibile anche in ebook a € 9,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Il libro è un viaggio alla scoperta dei dieci vini più importanti d'Italia. Barolo, Amarone, Sassicaia, Franciacorta, Trebbiano d'Abruzzo, Picolit, Lambrusco, Aglianico, Brunello, Sfursat. Perché sono così famosi? Quali le loro caratteristiche? L'autore, un giornalista divenuto Sommelier e Degustatore Ufficiale previo regolare esame AIS, racconterà pregi e difetti, miti e leggende di questi capolavori dell'arte enologica, avvalendosi dell'aiuto di dieci guide che fungeranno da esperti. Parallelamente, il volume svela cosa si cela dietro le quinte del mondo del vino, in una sorta di bignami del bravo sommelier.
Media Voto: 3.5 / 5niguli (15-09-2008) d'altronde uno che scrive "un-apostrofo-anno" ... il libro è molto gradevole secondo me ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Okefenokee (01-02-2008) Mamma mia quanta inutile (ed errata) serietà da parte di richebourg.
A parte che i titoli sono quasi sempre imposti dagli editor, l'autore né finge né pretende di essere quello che non è.
Racconta di uomini, di vini, di speranze e del suo personale percorso cioè quello di uno scrittore (Scanzi è scrittore vero, ricordiamolo, non solo un sommelier) che con rispetto, passione e ironia attraversa quel mondo così affascinante ma non privo di aspetti discutibili.
Un'opera brillante, onesta, positivamente leggera e di buona "persistenza". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
richebourg (09-01-2008) A partire dal titolo si capisce la megalomania dell'autore che a neanche un'anno (durante la stesura del libro)dal suo diploma pretende di svelare i segreti dei veri sommelier.
IL libro nè è la riprova. Ricco di contraddizioni su molti argomenti dice una cosa e poi il suo opposto a seconda dei casi sempre col fine di mitizzare se stesso.
Ogni cosa interessante è tratta da altri libri (il mitico romanzo del vino su tutti).
Per il resto è un testo povero che non dice nulla di nuovo, ma parla di un'argomanto che adesso vende bene senza le necessarie competenze (per capirsi e come se chi ha appena preso la patente per il motorino volesse rivelarci i segreti dei centauri).
Come l'autore stesso ammette il diploma non è nulla serve l'esperienza personale per essere un buon sommelier (lui dove l'ha?).
Soprattutto cosa aveva di nuovo ed interessante da dirci con questo libro?
Un'opera per neofiti.
Se volete fare una bella lettura sul mondo del vino usate quei soldi per il romanzo del vino di Roberto Cipresso.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Franco f.amigoni1@virgilio.it (13-10-2007) Avevo fatto un corso da sommelier una quindicina di anni fa, e mi ero pure diplomato.
Poi l'associazione si sciolse...
Domanda: sono ancora sommelier oppure mi sono sciolto anch'io?
A parte questo, il libro di Scanzi mi ha fatto tornare la voglia di approfondire di nuovo un mondo ancestrale e modernissimo allo stesso tempo, un mondo che è una delle (non poche) metafore perfette della globalizzazione: un mix esplosivo tra localismo (quello che gli esperti di vino chiamano terroir, chissà perchè) e multiculturalismo. La diatriba tra puristi (sostenitori del vino "naturale") e mercatisti (coloro che sostengono in primis che è il mercato che comanda) è tutt'altro che banale.
Aldilà di tutto, in Scanzi emerge la grande passione, quell'ingrediente che trasformerebbe in un argomento interessante anche la produzione delle chiavi a brugola. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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