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Cucciari Geppi - Meglio un uomo oggi | Per una donna c'è una sola cosa peggiore della crisi dei trent'anni: quella dei trentacinque. Geppi, attrice comica, donna con una vita sentimentale apparentemente appagante, lo sa bene. È in notevole ritardo sui suoi progetti di vita e dopo due anni di relazione a distanza si trova ancora alle prese con Michele, conosciuto in "Meglio donna che male accompagnata". Intelligente, ironico e abbastanza in carriera, senza ex fidanzate psicolabili nell'armadio, quest'uomo sembra avere tutti i requisiti per renderla madre e moglie. Nota stonata di questo romantico fidanzamento il fatto che Michele non ha mai pronunciato le parole "io", "te", "per sempre", "bambini" nella stessa frase; e a Geppi questa mancanza di progettualità comincia a pesare. Lui, a Las Vegas per questioni di lavoro, le ha appena fatto recapitare un biglietto aereo per raggiungerlo, accompagnato da tre invitanti parole: "Vola da me". Quale destinazione, poi, meglio di Las Vegas per capire se questa relazione è un bluff oppure no? Nella capitale del vizio, però, fa la sua comparsa un terzo giocatore che prende malignamente le sembianze di una notevole, competitiva e sfrontata architetto di venticinque anni, Erika, figlia del padrone dell'azienda di cui Michele è il miglior interior designer.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Roberta etzi.roberta@gmail.com (26-06-2011) Sarà che ho in comune con Geppi moltissimi riferimetni culturali - o simil-culturali -, sarà che siamo quasi coetnee, sarà che provengo dalla stessa zona della bella Sardegna da cui proviene lei, stà di fatto che sapere quanto percentualmente il libro sia autobiografico non mi pare importante. Certo è un libro di una comica ma (Paolo Villaggio insegna) si può essere comici, colti, intellighenti e ironici contemporameamente - a noi donne poi riesce naturale essere "multifunzione". Il libro è divertente (ho riso da sola in almeno una dozzina di occasioni), intelligente, lei è tenera, romantica e severa con la giusta dose di pudore che in noi donne sarde non più ventenni ha ancora fatto in tempo ad attecchire, colto (provate a fare un elenco dei riferimenti di cultura classica di cui il romanzo è infarcito). I riferimenti poi abbondano anche in merito alle riminiscenze infantili - che sempre della nostra cultura fanno parte. Certo non si tratta di un romanzo di Tolstoj o di Proust, ma non mi pare neppure che si voglia spacciare per tale.
Insomma: ben scritto, leggero e divertente e sono certa che questo era l'intento, e, non ultimo, attuale e piacevolmente introspettivo. Ma vogliamo dimenticarci dei tantissimi clichè di educazione e classe di cui oramai non si sente più parlare se non da vetusti e noiosi signori d'altri tempi?
Brava Geppi. Libro da consigliare. E grazie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marcelloT (15-01-2010) Libro gradevole pieno di luoghi comuni su modi/vizi di uomini/donne (quasi tutti azzeccati pero'). La Geppi ci ha messo molto dei suoi spettacoli e il libro se ne giova. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
manu (08-10-2009) Io, che sono innamorata di Geppi da quando l'ho vista a teatro, sono rimasta decisamente delusa da questo libro. Non metto 1 solo perché alcune frasi erano simpatiche, ma per il resto l'ho trovato un libro abbastanza vuoto. La mancanza di definizione tra verità e finzione mi ha infastidita un po'. Insomma é una storia vera o no? E poi si sa tutto dall'inizio... non c'è un minimo di suspance. Nel momento in cui lui sparisce, si sa già cosa è accaduto all'insaputa di Geppi perché lei lo rivela immediatamente. Di conseguenza è un romanzo o un libro comico? Perché in quanto romanzo manca quasi tutto, in quanto libro comico era forse meglio scrivere dei pezzi a sè stanti senza inventarsi una storia parecchio sterile e scarna, dal mio punto di vista. Ma forse sono anche io troppo abituata al melodramma. In ogni caso sono abbastanza delusa, mi aspettavo molto di piu' dalla mitica Geppi e, anche se ho sorriso qualche volta, sento che questo libro non mi ha lasciato niente addosso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
barbara (29-07-2009) grande geppy ogni frase una verità Voto: 5 / 5 |  |  |  |
matilde (27-07-2009) Carino, lo consiglio a tutte le donne che vogliono fare una lettura leggera e piacevole. Per l'estate è l'ideale! Si legge con scorrevolezza, si ride e alla fine...mi sono anche commossa! Un bello spunto, non solo per sorridere (e rassegnarsi) sui luoghi comuni legati agli uomini :-) ma anche per riflettere con ironia sul valore dell'amicizia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
simona proietti (23-06-2009) Storia sentimentale in minima parte biografica ma per lo più di fantasia. Una sorta di Harmony raccontato con humor a tratti forzoso. Qua e là alcune frasi piacevoli, ma nulla di memorabile. Sintassi spesso incerta: periodi troppo lunghi e abusi di virgole, ma non è colpa della Cucciari è che i correttori di bozze non esistono più. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
sabrina (26-04-2009) molto carino!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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