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Navarro Julia - La bibbia d'argilla | A Roma un uomo si confessa: "Padre, sono colpevole. Sto per uccidere". Nello stesso momento Clara Tannenberg, una giovane archeologa, annuncia la scoperta di alcune tavole che, se autentiche, proverebbero scientificamente l'esistenza del patriarca Abramo. Si tratterebbe dell'opera dello scriba che raccolse le parole del profeta sulla creazione del mondo, la confusione delle lingue a Babele e il Diluvio Universale: una vera e propria "Bibbia di fango". Poco prima dell'ultima guerra del Golfo, Clara dà inizio alle sue ricerche in territorio iracheno. Quegli scavi attireranno l'attenzione di alcuni trafficanti d'arte e di quattro amici divorati da un'implacabile sete di vendetta. Tutti ugualmente decisi a non lasciare in vita la giovane Clara...
11 recensioni presenti. Media Voto: 2.72 / 5polly (02-05-2012) scritto bene e a tratti anche coinvolgente se non fosse che alla lunga diventa davvero un mattone sullo stomaco Voto: 2 / 5 |  |  |  |
luisa (15-01-2012) di per sè non sarebbe stato male come libro, ma non avevo idea che il nazismo e le SS facessero parte della vicenda. Ecco spiegato l odio per alfred tannenberg. Mi ha fatto venire una rabbia e un'impotenza che mi ha portato a immaginare le scene raccapriccianti delle povere donne assassinate brutalmente davanti ai loro bambini. Un orrore che non conosce vergogna. Ho trovato il libro in dono dalla biblioteca e pensavo di tenerlo. ma lo butto senza esitare Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Stefano (21-01-2011) Francamente molto noioso, prolisso, i troppi personaggi non sono caratterizzati. Manca il personaggio principale che ti faccia venire la voglia di leggerlo. Inoltre i personaggi salienti (Clara e il nonno) sono tanto odiosi da portare il lettore a sperare in uno schiaffo da parte di qualcun altro. La prima metà del libro manca di alcun filo logico e temporale, la seconda migliora, ma il giudizio consuntivo non può che essere gravemente negativo. Ci sono dei flashback su Shamas che sono talmente noiosi che dopo un po' li ho saltati a piè pari. Invece interessanti quelli su Alfred, unico personaggio minimamente caratterizzato, ma solo grazie a questi flashback
Primo e ultimo libro di questa scrittrice. Non vedevo l'ora di finirlo per liberarmi dal peso di questa lettura fastidiosa Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Massimo (06-05-2009) Libro che ha lasciato in me opinioni contrastanti che si riflettono nel voto medio indicato, compromesso tra le sensazioni ricevute dalla sua lettura.
Buona l'idea delle tavolette di argilla che diventano il fulcro attorno a cui ruotano tutte le vicende umane, sapientemente introdotti i flash back giovanili, riferiti ad alcuni dei protagonisti, apparsi nella parte finale del libro, indubbiamente attraente la narrazione relativa a gran parte della seconda metà del libro. Di contro lettura abbastanza pesante e poco scorrevole nella prima metà, personaggi che non so se troppi o mal coordinati, per riprendere considerazioni già fatte in altri commenti, ma senz'altro non sempre ben individuabili dal lettore, che talvolta non ha ben chiaro di chi si stia parlando, e qualche "coincidenza" davvero di troppo per non apparire del tutto inverosimile (ad esempio di come il prete che va in Iraq per rintracciare una persona, Clara, di cui non sa quasi niente, trovando appena sbarcato all'aereoporto una fondamentale traccia per arrivare a lei.
Senz'altro meglio della stessa autrice è "Il sangue degli innocenti". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mirko tarmat2@yahoo.it (24-03-2009) Libro appassionante e scorrevole (ad eccezione delle dissertazioni sulla vita del giovane scriba) con un finale assolutamente non scontato. Brava Julia...piacevole scoperta Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Saro (13-09-2008) La storia non è avvincente e ha poco ritmo. I personaggi non sono molti(come ha detto qualcuno) ma male articolati e poi manca un protagonista che trascini la trama.Il fulcro del romanzo dovrebbe essere il tema archeologico....ma di archeologia c'è ben poco.Si anima un po' nel finale con qualche sorpresa ma niente di entusiasmante. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Ciro (30-07-2008) Libro noioso, ed a volte pedante e ripetitivo.
Molti dialoghi e descrizioni di situazioni superflui. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
xeno (18-06-2008) Dovendo considerarsi per quello che è, in pratica una lettura d’intrattenimento, il risultato finale di un racconto fin troppo statico non può essere che la noia. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Valentino valentino.c@libero.it (29-04-2008) Ho letto questo libro tutto d'un fiato, ma mi ha lasciato un po' d'amaro in bocca.
Premetto che non pratico molto la lettura di best-seller e quindi non posso usare come metro di paragone altri libri di questo genere.
Mi ha attratto la tematica inerente l'archeologia biblica, anche se a riguardo le posizioni espresse nella storia mi sembrano un po' troppo 'letteriste' o ingenue.
Il libro sconta alcuni difetti che però potrebbero sembrare pregi visti sotto un'altra luce: la mancanza di un vero protagonista (è un romanzo corale), la presenza di una certa ambiguità in alcuni personaggi (come l'archeologa iraniana) che non viene sciolta fino alla fine e una netta prevalenza dei dialoghi sulla descrizioni.
Bella l'idea di inserire la storia di Shamas e Abramo.
Bella anche l'idea di non svelare subito le carte, anche se ad un certo punto del libro la 'rivelazione' è un po' telefonata.
Consiglio in ogni caso di NON leggere la quarta di copertina, altrimenti vi perderete gran parte del gusto della lettura... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
MaTty tumy9@hotmail.it (23-04-2008) Sicuramente più avvincente del precedente, anche se sinceramente comincia ad attirare da metà in poi..le prime 300 pagine sono un po' noiose. Nel complesso si tratta di una storia piacevole da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pasquale (28-01-2008) Mi e' piaciuto molto di piu' del precedente lavoro. Trama ben congegnata. Un po' noiosi solo gli excursus su Abramo e Shamas anche se necessari all'opera.Il personaggio migliore? Miranda.Voto 4,5 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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