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Schine Cathleen - I newyorkesi |
New York! New York! Al riparo dal traffico e dal trambusto cittadino dell'Upper West Side c'è un piccolo quartiere tranquillo vicino a Central Park dove, tra gli altri, abitano alcuni proprietari di cani. Vivere in un posto come questo, con un cane al guinzaglio, è come vivere in un piccolo villaggio. Persone spesso sole, riservate, talvolta un po' eccentriche, persone che mai si sarebbero incontrate altrimenti, si conoscono, stringono amicizia o si innamorano, a volte si lasciano. Succede anche a Jody, signora quasi quarantenne, di conoscere l'amore grazie al suo cane, un grosso pit bull femmina di nome Beatrice che lei adora. Perché i cani fungono da veri e propri cupidi, obbligando i loro padroni a legare con altri esseri umani, a superare timidezze e inibizioni in un lieve e romantico minuetto.
17 recensioni presenti. Media Voto: 2.58 / 5Milla (10-03-2010) Un libro che non lascia davvero nulla al lettore. Superficiale ed inconcludente. Voto: 2 / 5 |
Enrico (29-07-2009) Dopo aver apprezzato della stessa autrice"L'evoluzione di Jane", sono stato molto deluso da questo romanzo scritto male, superficiale ed inconcludente, con personaggi così caricaturali da essere del tutto improponibili. Voto: 1 / 5 |
marco marber81@libero.it (25-03-2009) davvero orrendo,forse uno dei pochissimi libri che non sono riuscito a finire.
il titolo è una trappola,new york è stato usato come specchietto per le allodole,potrebbe essere tranquillamente ambientato in qualsiasi altra citta'.
ZERO TRAMA,zero descrizioni,zero di tutto.
sembra di leggere un fotoromanzo di grand hotel...
SCONSIGLIATO Voto: 1 / 5 |
denise (05-02-2009) Uno spaccato di una via di New York con tutti i suoi colorati personaggi e i loro cani. Una finestra su un piccolo grande mondo. Un libro scorrevole, semplice, simpatico, piacevole.
Mi è piaciuto in particolare il modo di descrivere i sentimenti e i rapporti tra le persone. Tra alti e bassi, tra pensieri nobili e bassi, tra piccoli e grandi particolari e idiosincrasie mi è sembrato un modo molto realistico di descrivere l'umanità. Voto: 5 / 5 |
hellen (17-01-2009) L ho comprato parecchio tempo fa e non riesco a finirlo...lento, senza sostanza nè una trama, non racconta neanche molto di quella New York che cita nel titolo. Esortazione a smetterla di comprare libri perchè mi ispira la copertina. Voto: 1 / 5 |
mara (02-12-2008) sarà che AMO, anzi di più, NEW YORK.... sarà che AMO I CANI... sarà che le espressioni, i comportamenti e l'adorazione incondizionata di Beatrice verso Jody so bene ciò che possono significare nella vita di una persona... sarà che è una storia semplice, in cui tanti ci possiamo riconoscere.... per tutto questo a me è piaciuto, e lo consiglio.buona lettura a tutti. Voto: 4 / 5 |
Laura (10-11-2008) A me invece è piaciuto molto! L'ambientazione a New York, le vicende dei personaggi e dei loro cani, l'alternarsi delle stagioni durante la narrazione sono tutti elementi che contribuiscono a regalare una lettura scorrevole. Consigliato in particolar modo a chi ama i cani. Concordo sulla bellezza della copertina! Voto: 4 / 5 |
Roberta (15-09-2008) Una lettura piacevole che ruota attorno agli amici a quattro zampe. Sullo sfondo di Manhattan si intrecciano le storie dei loro padroni. Voto: 3 / 5 |
Anna M. (04-06-2008) Inizia bene, promettendo ottime ambienazioni e personaggi ma poi finisce li. Diventa ridondante e ripetitivo.
Una lettura semplice senza troppe pretese. Voto: 2 / 5 |
andreamaddy andreamaddy@hotmail.it (11-05-2008) Devo dire che questo libro mi ha deluso, ero molto ben disposto in quanto ambientato a New York e "abitato" da padroni di cani, adoro NY e i cani, quindi ho pensato "questo è sicuramente il mio libro". Al contrario questi due amati elementi sono in realtà un pretesto per raccontare una storia d'amore piatta, prevedibile e quasi inconcludente, con personaggi abbastanza stereotipati e patetici.
Mi chiedo dov'è la metropoli americana, che dal titolo prometteva di essere una dei protagonisti? Dov'è il sottile ma straodinario rapporto tra il cane e il suo padrone? Si la Schine scrive benino ma uno stile carino da solo non basta di certo a rendere un romanzo interessante...bellissima la copertina comunque. Voto: 2 / 5 |
gianni bottoni g.bottoni@lbfood.it (06-03-2008) romanzo piacevole, senza la pretesa di essere qualcosa di diverso. i cani possono essere una grande risorsa in un mondo dove la fretta e la carriera sono forieri di solitudine e stress. il cane è per molti aspetti il miglior anti-depressivo. Da leggere. Voto: 4 / 5 |
emanuela (03-03-2008) e'un romanzo caldo e semplice , l'ho letto un periodo della mia vita estremamente difficile ma
è stato un rifugio piacevole così ho potuto rivivere le mie passeggiate con i cani e immaginare l'atmosfera della mia amatissima manhattan . E'molto più realista di quanto sembra,e senza voler esaltare le vicende amorose sa farti entrare nella quotidiana routine
del quartiere più magico del mondo ... se poi sai cosa significa passeggiare con il tuo cane può essere il libro che intimamente ti apre un semplice paradiso!!!
Voto: 4 / 5 |
Simonetta (13-02-2008) Non mi aspettavo un capolavoro, ma nemmeno un romanzo insulso. I personaggi sono ritratti superficialmente, non ispirano simpatia, nè curiosità. Le loro vite sono uno squallore, più lo leggo più mi deprimo, più detesto New York e la freddezza dei rapporti umani che solo un cane può scaldare. Neanche io che ho un cane sono riuscita ad apprezzarlo, molto meglio "La lettera d'amore" della stessa scrittrice, questo sì carino e senza pretese. Voto: 1 / 5 |
Carla (15-11-2007) Condizioni necessarie per apprezzare questo libro: avere un cane e vivere in città. Soddisfatte queste premesse, lasciatevi andare e riuscirete a godervelo. Voto: 2 / 5 |
maurizioliberti.style.it (02-11-2007) Due mie passioni: New York e i cani. E tutte e due nello stesso libro. Quindi poco mi importa che la trama sia sottile come un velo da sposa e che ci siano dei personaggi abbozzati davvero male (la "Crudelia" della crociata anticanidi è agghiacciante). Lo stile della Schine è sempre minimal romantico, la scrittura più che scorrevole. Non un capolavoro, ma se cercate un libro per il puro svago fa decisamente il caso vostro.
Voto: 3 / 5 |
Ale ale_tonello@libero.it (24-10-2007) Un libro insipido, colmo di personaggi tristi e frustrati, in grado di risollevarsi solo grazie ai cani. Mah!... Spero proprio che i newyorkesi non siano veramente tutti così. Voto: 1 / 5 |
Ardid79 (09-10-2007) è un libro carinissimo; non vi aspettate un capolavoro, stile alto, personaggi particolarmente intensi sfaccettati, trama originale...ma io ho trovato esattamente quello che aspettavo. I newyorkesi è ambientato a Manhattan. Quelle strade di Manhattan tanto evocative, vicino ai parchi, con pochi grattaceli ma tante case vecchie, strade tranquille, un ristorante di quartiere, vicini che ancora si conoscono tra di loro. Il romanzo descrive tutte le stagioni, in un modo che vorretsi essere li' anche tu a soffrire il gelo o a guardare i cielo grigio e le foglie rosse che cadono. I protagonisti sono un gruppo di persone di varie età, accumunate tutte in qulche modo dalla solitudine e dall'amore (e, in qualche caso, odio) per i cani. Sono personaggi normali, non privi di difetti, compiono gesti irriflessivi e sciocchi a volte, si lamentano e gioiscono e provano speranza come potremmo fare io e voi. Sono poco letterari insomma. per questo mi è piaciuto. Anche se è una storia QUALUNQUE. Perche' per qualche ora regala serenita' e benessere e una bellissima atmosfera. Perche' anche le storie semplici e quotidiane possono risultare bellissime e poetiche. Perche' chi ama i cani lo apprezzerà sicuramente... Voto: 4 / 5 |
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