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Dazieri Sandrone - La bellezza è un malinteso | "Sono scappato dal mio vecchio lavoro, ho lasciato i vecchi giri, sono diventato un bravo ragazzo. Ma tutto, a parte mia moglie, a parte quello che ci diciamo io e lei quando siamo a letto assieme, a parte le giornate buone che ci prendiamo camminando per strada e pensando che non abbiamo bisogno di nient'altro, tutto mi è scivolato addosso senza lasciare tracce. Fino a oggi. Mi è bastato essere sfiorato dall'odore del sangue per ritrovarmi dentro, come un tossico del cazzo. E come un tossico mi sono dimenticato di quanto sia pericoloso spingersi oltre la linea, trasformare il lavoro in qualcosa di personale, che ti fa rischiare e stare male. Che ti fa perdere." Milano, inverno. Il sospettato di un piccolo furto si uccide gettandosi sotto un treno della metropolitana. È un gesto che distrugge la tranquillità di Sandrone Dazieri, detto il Gorilla, un uomo che da tempo cerca di essere solo un investigatore al soldo delle assicurazioni e che ha rinunciato del tutto a occuparsi di delitti efferati. Un professionista, a volte brutale e senza scrupoli, che è riuscito però a costruirsi una vita perfetta agli occhi di tutti. Ma che nasconde qualcosa in sé: una follia che si chiama il Socio, la sua doppia personalità notturna, iperrazionale e violenta. Il Gorilla è costretto a esporsi di nuovo, e a esporre il suo Socio, per scoprire le ragioni di un suicidio di cui si sente responsabile.
14 recensioni presenti. Media Voto: 4.28 / 5Tom (23-11-2010) In due parole, divertente ma troppo semplice. Per essere davvero convincente, per avere piu' forza e mordente, un thriller come questo dovrebbe essere descritto con maggiore realismo, e devo dire che il un'attenzione al realismo dei dettagli e dei processi si sente nei primi capitoli, mentre si va perdendo sempre di piu' verso gli ultimi. Andrebbe anche bene chiamare la banda di poliziotti "i Beatles", e addirittura nominare il commissario Basettoni, entrambi elementi che sottraggono una bella fetta di realismo alla narrazione, pero' occorre maggiore attenzione agli aspetti tecnici delle cose, forse una maggiore ricerca per dare l'impressione che si sta parlando di qualcosa che si conosce profondamente. E invece la seconda parte del libro e soprattutto gli ultimi capitoli sembrano scritti di fretta, perche' - per lo meno su di me - non hanno alcun potere di convincere e sanno troppo di surreale e da storia di Topolino. Il che non e' un male di per se', ma mi sembra in contrasto con la prima parte del libro, che funziona alla grande in quanto ad atmosfera, realismo, e intensita'. Ecco, ho l'impressione questi 3 elementi si perdano sempre di piu' nella seconda parte del libro. Overall, entertaining but not really good. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
vincenzo (21-11-2010) Bello! Mi mancava il gorilla. Piu' stanco, piu' macilento, consumato dalla vita e dalle storie precedenti, eppure incapace di tirarsi indietro. Etico in maniera sconveniente con Il finale che amareggia. La fine (?) del socio e' triste ma in fondo giusta. Il libro si legge tutto d'un fiato, avvince, ma la sensazione di gia' letto e' presente. E' giusto provare qualcosa di diverso, ma comunque grazie e complimenti Sandrone! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
matteo (31-10-2010) Dazieri è sempre Dazieri, ma come Pennac nella passione seconco Therese arrivato all'ultimo libro della saga cambia registro e ne viene fuori un bel libro e niente più. "Il mio socio sono io" alla fine del secondo capitolo della prima avventura del gorilla resta una delle frasi più belle lette in un noir. Ne La bellezza è un malinteso però un sacco di cose son state perse per strada: la caratterizzazione dei personaggi secondari (l'elefante pare esser messo dentro a forza), gli ambienti meno conosciuti di una metropoli come Milano, i bar, i centri sociali...sembra un romanzo a cui sono stati imposti i nomi dei personaggi del Gorilla. Boh forse dipende sempre da quello che uno si aspetta. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Elena (23-09-2010) Bello, il primo libro che leggo di Dazieri e probabilmente ne leggerò altri, anche se mi dispiace un po' aver "iniziato dalla fine" :-) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silvia Z (13-07-2010) Libro ben scritto, emozionante, divertente, avvincente. Non vedi l'ora di sapere come va a finire... però poi ti dispiace di essere arrivata alla fine ! Complimenti Sandrone ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Chicca63 (24-05-2010) Bello. E' il primo libro che leggo di Dazieri ma non sarà certo l'ultimo. Non ho dato il massimo (ma sarebbe 5 meno) solo perché non mi ha avvinto dall'inizio. Sono però bastate poche pagine perché il libro si facesse pressante e coinvolgente. Bella l'idea del Socio, intrigante il protagonista, riuscita la trama: un esempio di ottima scrittura.
Una gran bella scoperta. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gustavo Corfetti (24-05-2010) ...e cosi anche la quinta avventura del Gorilla (di quelle note) e' finita. Il giudizio e' positivo.
La storia parte come normale routine per complicarsi e intrecciarsi e, da una analisi del racconto, si puo dimostrare molto semplicemente come piccole (relativamente) cause o azioni possono sviluppare grandi effetti: sicuramente imprevedibili per il lettore. Nella fattispecie la causa scatenante per quanto grave e sbagliata e' di relativa piccola entita' ma, e alla fine del libro sara' piu' chiaro, dimostra come, deviando dalla giusta linea di condotta, si genera il caos: quel caos che il Gorilla,
pezzo dopo pezzo riordina con grande dispendio di energia.
Il giudizio quindi e' positivo e consiglio di leggerlo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gelsomina (05-05-2010) senza infamia e senza lode. Ho letto tutti i libri di Sandrone e sono affezionata al Gorilla e alla sua "voce" asciutta e lineare, ma quest'ultimo romanzo e' decisamente troppo... scorrevole, al punto da mancare di mordente. per non parlare di certi voli pindarici nella trama che rendono le cose un po' troppo facili e, a tratti, poco credibili. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Massimo (21-04-2010) Bello bello bello! Sandrone non si smentisce mai: storia avvincente e bella trama intricata. Anche io sono terrorizzato dalla possibilità di non leggere più le avventure del "socio", ma forse è giusto che sia cosi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pacifico (14-04-2010) Come sempre Sandrone si divora in un paio di giorni, mi è piaciuto, certo non ai livelli dei primi 3 del Gorilla, ma godibilissimo, spero di ritrovare ancora Sandrone anche senza "doppio" forse anche con prole, chissà? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
PaoloC71 (07-04-2010) Piaciuto come gli altri. Va via veloce veloce, forse troppo. Sono solo terrorizzato dalla possibilità che possa essere l'ultimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
monica 83 (05-04-2010) bravo sandrone,sempre un bel libro degno del tuo stile!!!!!!!!!io poi sono una grande fan del socio.........aspetto il prossimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fab64 (31-03-2010) ottimo! dazieri non sbaglia neanche questo. Non è un romanzo di genere, è un romanzo. Sì c'è una trama gialla, ma la psicologia dei personaggi, la scrittura di dazieri fa di questo libro qualcosa di più dei gialli di genere che stravendono nel nostro paese e che a questo libro non legano neanche le scarpe. Contento di averlo letto. L'unico neo è che se ne va in un attimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alberto (24-03-2010) Ennesimo ottimo lavoro di Sandrone Dazieri. Ho tutti i suoi libri e non ne ha bucato nessuno.
Veramente complimenti.
Ma ... rivedremo il Socio? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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