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Grisham John - Il professionista | Rick Dockery, ex promessa del football americano, è un quarterback che non ha mai saputo trovare la spinta necessaria per diventare un grande giocatore. La sua carriera sembra ormai avviata verso una dignitosa mediocrità. Una sera, però, entrato in campo sul netto vantaggio della propria squadra, Rick riesce a rovinare la partita, e la propria vita, con quella che sarà descritta da tutti i media come la peggior performance nella storia del football professionistico. Quando, dopo un incidente in campo, Rick si sveglia in un letto d'ospedale, la sua squadra lo ha già licenziato. Ma giocare a football è l'unico mestiere che Rick conosce, e per questo prega il proprio agente di trovargli, nonostante la sua ormai pessima fama, un ingaggio qualsiasi che lo aiuti a superare la crisi. Dopo una disperata ricerca, un posto sembra rendersi finalmente disponibile. È in Italia, nella squadra dei Panthers Parma. Rick non sapeva nemmeno che in Italia il football fosse praticato e non ha nemmeno la più vaga idea di dove Parma si trovi. Tuttavia parte, deciso a superare questo momento di sciagura e tornare in America non appena gli sarà possibile. Ciò che Rick però non sa è che, nonostante i mille, comici equivoci che un americano che conosce solo la propria lingua può generare nella provincia italiana, a Parma troverà molte cose che la vita negli Stati Uniti non aveva saputo offrirgli: buon cibo e tempi rilassati, ma soprattutto degli amici, un amore e la riscoperta gioia di giocare.
Recensioni 1 - 20 di 50 recensioni presenti. Media Voto: 3.4 / 5Gianni (16-02-2011) E' certamente un Grisham diverso dal tradizionale, come pure altri suoi precedenti romanzi, ma non per questo meno leggibile o bello.
Mi è piaciuta molto l'idea del giocatore di footbal americano finito che si ritrova a dover giocare forzatamente in una piccola provincia italiana per sopravvivere.
Questo improvviso mutamento di luoghi e situazioni per il protagonista fornisce all'autore lo spunto per descrivere le bellezze artistiche del nostro paese, nonchè le abitudini e i costumi della gente locale e soprattutto per esaltare i gusti ed i piatti della cucina italiana.
Il libro seppur infarcito in alcuni tratti di schemi e modi di dire tipici del football americano, sicuramente poco comprensibili per noi popolo del "soccer" (per dirla all'americana), riesce a dipingere in ogni caso un ritratto unico dell'Italia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gabrio (18-10-2009) Libro diverso nel panorama dei romanzi di Grisham, e non solo perché non è del genere "legal". La storia non viene veramente approfondita, gli aspetti legati particolarmente al personaggio principale, il suo dilemma relativo all'abbandono del palco della NFL, la riscoperta di altri significati nella vita, sono un po' buttati lì.
Nonostante questo è un romanzo che si legge... semplicemente, non avendo la sensazione di aver buttato via il proprio tempo, se si cerca evasione, ma anche con poco poco in più. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
FALUSIO71 (15-05-2009) Gradevole e leggero romanzetto di facile consumo, lontano dai legal thriller. l'espediente di adottare il punto di vista straniato di un quarterback americano dell'Iowa immerso nella vita della provincia italiana funziona, ma alla lunga tende a stancare. Minima ed essenziale l'introspezione dei personaggi, molti tecnicismi sportivi (oscuri ai più) suspence sui campi di gioco e lieto fine di prammatica. Comunque un libro per una piacevole evasione. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
tatiana (09-04-2009) E’ un romanzo molto scorrevole, lo stile è semplice e vivace. Narra la storia di un trasferimento dalla realtà americana a quella italiana, sia con ironia e aspetti comici, come nella guida disastrosa col cambio manuale o nel caso dello pseudo arresto, sia con pathos, come nel caso della lirica e dell’arte, sia con una vena simpatica, come nella cucina e nel graduale attaccamento al caffè. Viene dato largo spazio non solo alle partite di football, ma anche alla vita sentimentale del protagonista, Rick. Grisham ti tira dentro la storia, facendoti appassionare alle vicende di Rick. Unico neo: le descrizioni delle partite sono fin troppo minuziose, ma basta coglierne l’essenziale.
Decisamente piacevole da leggere, lo consiglio come lettura rilassante.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
massimo (31-03-2009) Interessante leggere i commenti precedenti, che si dividono più o meno equamente tra i delusi e gli entusiasti. Di deludente c'è il Grisham "alternativo" quello che ogni tanto abbandona toghe e tribunali per descrivere temi intimistici, un testo breve (quasi un racconto lungo) ma venduto a prezzo pieno e il fatto che la trama abbastanza esile sembra quasi solo lo spunto per un megaspot per la "Bella Italia" fatta soprattutto di buoni cibi e vini eccellenti. Effettivamente ci si può chiedere se questo sia il "vero" Grisham, quello che forte del suo grande successo con i testi classici può permettersi divagazioni intimistiche alla faccia della critica (e di parte dei suoi lettori). Aggiungete un tema insolito e a tratti troppo tecnico. A molti il risultato finale può non piacere. A me si.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
katanoce (04-03-2009) Non capisco coloro che hanno espresso giudizio negativo su questo libro, è naturale che non bisogna soffermarsi alla storia in sè, per quanto ritengo che sia una storia bellissima e verosimile, essa, infatti, rappresenta solo un pretesto per evidenziare che la vita è qualcosa di assolutamente imprevedibile, tutto può cambiare da un momento all'altro e non sappiamo mai cosa può succedere domani. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mattiadog (28-01-2009) il libro mi è piaciuto molto. la storia forse un pò stereotipata del campione caduto in disgrazia passa in secondo piano grazie al fatto originale di cercare il riscatto inun campionato estero e di quasi nessun valore. in definitiva bella trama e bella storia da leggere in modo leggero. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea (08-12-2008) Grisham spiazza il suo pubblico avventurandosi al di fuori dei legal trhiller che l'hanno reso famoso, il risultato è pessimo una storia assolutamente priva di qualsiasi slancio narrativo , un libro che non lascia nessun buon ricordo a chi lo legge.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Amato amatobeccaceci@hotmail.it (08-10-2008) Profonda delusione per questo romanzo. Grisham non si documenta neanche quando descrive le città italiane cui è ambientato il romanzo.
Parma ne esce a testa alta. Ancona, beh, spero che sia stato un lapsus, perchè ha offeso 100.000 cittadini vivi + ca. 2.000 morti, dimostrando di non conoscere affatto la storia delle città cui ambienta i " suoi" libri! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
baghy (01-09-2008) Finalmente un libro che parla di Italia senza cadere nei soliti stereotipi fatti di pizza, mafia e mandolino. Grisham descrive Parma ed il nostro paese con precisione, cogliendo pregi e difetti dell'italico popolo. Da non sottovalutare poi il percorso enogastronomico della provincia di Parma, che fa venire l'acquolina in bocca. Unico limite, per altro tutto italiano, la totale mancanza di conoscenza (almeno mia) del football americano, che forse non permette di comprendere a fondo le varie fasi delle partite. Il pregio sta però nel fatto che questo non altera il ritmo e la gradevolezza della narrazione. Molto piacevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Raffaele (01-09-2008) Libro dalla piacevole lettura, scorrevole, decisamente meno torbdido dell'Ultima sentenza. Simpatici gli accostamenti all'Italia, esaltando le qualità culinarie e paesaggistiche. Un libro, a mio parere, da consigliare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
dario (29-06-2008) ottimamente scritto dal maestro che finalmente esce dalle aule dei tribunali Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (27-05-2008) L'unica nota positiva che ho trovato in questo libro è il fatto che mi è stato regalato!
Una noia mortale. Un libro che non ti lascia nulla. Senza parlare del finale. Solo un consiglio: Non compratelo, ma soprattutto non regalatelo! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Riccardo (11-05-2008) Una storia piacevolissima e sottilmente ironica. Un libro lontano dal solito legal thriller. E' senz'altro il racconto che mi è piaciuto di più fra quelli che ho letto di Grisham. Di football non conosco le regole, ma questo non è stato ostacolo... basta usare un pizzico di immaginazione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Brunella (04-05-2008) Certamente non è il solito legal-thriller di Grisham ma a me è piaciuto. Premetto che di football americano non ne so nulla e nemmeno sapevo che nella mia città (Parma) ci fosse la squadra dei Panthers però leggendo questo libro mi è venuta un po' di curiosità per questo sport.
Ho apprezzato molto la descrizione della città, dei monumenti e delle nostre prelibatezze culinarie. Praticamente ho potuto "vedere" quello che ha descritto ed è stata una bella esperienza!
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
laura (23-04-2008) Molto bello!L'ho letto tutto d'un fiato, eppure l'avevo iniziato un pò dubbiosa visto l' andamento calante dei suoi ultimi libri.Mi piace molto anche il confronto culturale, della serie "un americano a Parma" è apprezzabile la conoscenza della nostra cultura, non stereotipata, anche quando parla delle scappatoie legali non ci vedo nulla di offensivo(è tutto vero). Insomma dopo tanto tempo un suo libro che mi ha entusiasmato, mi ha fatto venire voglia di saperne di più di Parma e dei suoi dintorni e perchè no anche del football... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
civic (17-04-2008) piacevole e veloce, con una descrizione della provincia italiana lusinghiera e senza i soliti stereotipi. Forse però bisognerebbe fare presente che a Torino esiste una squadra (anch'essa con nome di animale!?) ovvero i Giaguari, di antica fama e facente parte del nucleo originario dell'AIFA, ovvero il gruppo di squadre che ha fondato il football (senza americano perchè non serve)in Italia. Mi dispiace non averla vista mai citata nel libro. Forse avrete capito che sono un Giaguaro, ex giocatore per l'anagrafe ma Giaguaro a vita. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Stefano stefati@yahoo.it (03-04-2008) Sul genere di "Fuga dal Natale"....quindi prettamente commerciale e non ha nulla a che vedere con il Grisham autore di grandi romanzi...si legge bene perchè è scorrevole e la trama simpatica....ma nulla di più... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
stefano (24-03-2008) Sono arrivato solo a metà libro ma voglio dire subito la mia. Non è certo il grande Grisham ma almeno un americano che non scriva della solita Italia (purtoppo vera grazie a sappiamo chi),fatta di mafia-mandolini-truffe-immondizia-italioti e quantaltro. Grazie Parma, grazie Grisham, straniero mosca bianca che per una volta ha scoperto anche l'altra Italia. Stefano Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 50
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