|
|  |
Buccini Goffredo - La fabbrica delle donne | A Verlascio, immaginario paese dell'entroterra campano, così rovente, desolato e anonimo da essere "schifato perfino dalla camorra", grazie alle sovvenzioni europee per le aree depresse viene impiantata una fabbrica in cui lavorano solo donne, perlopiù straniere. Giovanissime, piene di speranze, le ragazze iniziano a mescolarsi ai paesani portando con sé tutta la loro fresca malizia, senza rendersi conto del turbamento profondo suscitato dalla loro presenza. Così, insieme ai primi amori con alcuni ragazzi del luogo, le nuove arrivate si trovano a dover affrontare, armate solo della loro solidarietà femminile, una violenza serpeggiante e sempre più selvaggia, il solo anticorpo che una comunità arcaica e omertosa riesce a sviluppare di fronte a una novità che non sa metabolizzare. A raccontarci la storia sanguinosa e piena d'amore è un ragazzo, Gesuino, che grazie alle donne della fabbrica scopre la miseria e il coraggio, la crudeltà e la passione che faranno di lui un uomo.
Media Voto: 4.8 / 5Silvia Cuppini (23-01-2010) Aspettavo con ansia l’uscita di questo romanzo, dopo il meraviglioso Orapronò e l’altrettanto bello Canone a tre voci. E non mi ha deluso. Il libro è potente nei suoi colori, nella sua carica emozionale, nel suo uso del linguaggio così incisivo ed evocativo. C’è questo chiasmo tra il buio della grotta, che nasconde il calore e la purezza dei sentimenti che sopravvivono alle brutture, e la luce del giorno, del meridione assolato che illumina le miserie dell’ignoranza, del razzismo, della prevaricazione. Come se il bello della solideraità e dell’amore possa solo esprimersi nascostamente. C’è il fallimento di una gente contro la vittoria del singolo che è “buono da far schifo” e una speranza che cerca se stessa su una barca che parte. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Saveria (07-12-2008) Semplicemente splendido,toccante e soprattutto scritto con sensibilità e capacità di trasmettere suoni,odori ed emozioni anche forti. Vi sembrerà di vedere un film, ma vi farà anche riflettere sul problema dell'integrazione.
Un grande libro da consigliare a tutti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
La Recherche redazione@larecherche.it (17-10-2008) [...] Il romanzo dopo lo stupore iniziale riesce a coinvolgere il lettore in un susseguirsi di fatti di smagliante concretezza nella finzione romanzesca e mai banali o messi lì tanto per riempire le pagine; anzi il romanzo colpisce proprio per la sua essenzialità, quasi volesse rispecchiare nello stile il paesaggio brullo di Verlascio, col suo muraglione di pietra, a simbolo della chiusura del paese verso tutto ciò che arriva da fuori. Va da se la forte attualità dello scritto, sebbene a volte sembri senza tempo, sospeso in ambiti mentali radicati da secoli, fa quasi da eco a molti fatti di cronaca, i quali, purtroppo, non sono relegati in un paesino della provincia chiuso da un antico muro, ma parlano tutti gli accenti della Penisola. Un libro davvero bello, particolare, ma non di quella particolarità che può apparire un vezzo alla moda, ma che invece esprime una mano felice dell’autore e una notevole capacità di leggere negli animi e nelle pieghe dell’ambiente.
Un unico punto ininfluente ma, a mio avviso, fuorviante: la fotografia di copertina; molto bella, ma forse più adatta ad un romanzo su una famiglia borghese, o, peggio, ad un romanzetto di genere più alla moda, spero i potenziali lettori non si lascino fuorviare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca (03-07-2008) Avevo già letto "Canone a tre voci" dello stesso autore e, siccome mi era piaciuto, ho comprato anche questo e non mi sono pentita! Libro veramente bello, scritto sempre con un linguaggio curioso, vivo e immediato..il giovane protagonista racconta, vista con i suoi occhi la vicenda quanto mai attuale e dolorosa che lo porterà a diventare adulto e ad avere il coraggio di affrontare il mondo al di fuori del suo paese...un paese che non è solo uno dei tanti della Campania depressa coi suoi cumuli di immondizia, ma diventa la rappresentazione della nostra attuale società xenofoba spaventata dal "diverso". Da questa vicenda, insieme al protagonista Gesuino, nonostante apparentemente siano loro le vittime, escono vincitrici e forti le donne...nel bene (le ragazze della fabbrica, Colonnella e Gemmarosa) e nel male (nella figura di Cenzia che tiene nelle mani il marito e l'intero paese). Libro consigliatissimo!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
amalia (12-04-2008) La prima cosa che mi ha colpito è stata la copertina...e certo non è un valido motivo per acquistare un libro;non conoscevo l'autore ed è stata una magnifica scoperta.Mi ha fatto a tratti sorridere,a tratti sconvolgere per la storia narrata,purtroppo duramente attuale,purtroppo troppo reale.I personaggi sono descritti in maniera magnifica,il linguaggio,nuovo per me,è vivo e colorato,ricco di espressioni campane e sembra proprio di sentir parlare il tenero Gesuino.Mi ha fatto commuovere la scena in cui Ruffo'sceglie'la sua strada.Straordinario,forse purtroppo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Buccini Goffredo |
|
|