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Abate Carmine - Gli anni veloci | Hanno quattordici anni e molti sogni Nicola e Anna, quando s'incontrano nella bella Crotone, in riva al mare. Lui ha il mito di Pietro Mennea: vuole diventare un grande velocista e ci riuscirà. Lei ha il mito di Lucio Battisti, al quale scrive lunghe e appassionate lettere, e sogna di vederlo interpretare i testi che compone. E anche lei riuscirà a diventare un'affermata paroliera. Nicola ci mette poco a innamorarsi di Anna. Lei di più. Ma poi lo adorerà. E saranno anni belli e pieni, anni con il vento tra i capelli. Ma veloci, appunto. Non tutto fila per il verso giusto. Nicola rincorre a testa bassa le sue speranze, scatta in avanti con l'impazienza della gioventù. E così perde Anna... Ma non la dimentica. L'amore brucia sotto la cenere. Dopo tredici lunghi anni, forse sospinto dalle parole incalzanti del grande amico di un tempo Rino Gaetano, Nicola si mette sulle tracce di Anna. Vuole finalmente confidarle un segreto che lo tormenta. Ma non sa che lei custodisce un segreto ben più decisivo, per entrambi...
| La recensione de L'Indice |
 Per Carmine Abate era molto difficile andare oltre quello che può essere considerato il capolavoro della sua prima maturità, Il mosaico del tempo grande, conclusione in levare della trilogia arbresch. Lo fa con Gli anni veloci, una sorta di inno alla vita intessuto di quelle che sono le costanti della sua poetica, la memoria e la giovinezza: la scommessa sembra vinta. È la storia di un amour fou, à la Truffaut: Nicola e Anna, giovani calabresi, si conoscono quando lei per studiare va a pensione in casa di lui, a Crotone; i due si innamorano, finché, crescendo, le loro strade si dividono dolorosamente ("né con te né senza di te"). Incontriamo Nicola nel 1998, circa venti anni dopo, quando muore Lucio Battisti (e nello stesso giorno, il 9 settembre, esce questo libro). Da qui comincia la storia: Nicola, ossessionato dall'amore per Anna che ha fatto perdere le sue tracce al Nord, andrà in cerca di lei fino a ritrovarla (non sveliamo con quali esiti). La quête passionale prende forma in una complessa architettura narrativa: il presente di un Nicola professore di ginnastica in cerca della sua amata, ora paroliera di successo, si alterna al passato, dove si narra la nascita dell'amore tra i giovani, il loro formarsi, crescere, differenziarsi. Come in ogni opera dalla sapiente costruzione e dal sapore autentico, forma del racconto e vicenda narrata si rifrangono una sull'altra: il progressivo precipitare del passato verso il presente è, insieme, la fretta di crescere e arrivare dei due protagonisti all'appuntamento con la vita adulta, e l'ansia con cui, grazie allo stile pastoso, trasparente e fluido di Abate, corriamo sull'onda delle pagine per conoscere la fine di questa appassionante storia d'amore. Altro grande tema del romanzo è il talento. Nicola, ragazzo di provincia dotato nella velocità e con il mito di Mennea, riesce a raggiungere traguardi molto ambiziosi grazie a grandi sacrifici, anche a scapito della sua vita personale (tra le pagine più belle del romanzo quelle dedicate alla psicologia dello sportivo). Anna, che ammira follemente Battisti, spera un giorno di diventarne l'autrice dei testi. Il loro talento è il riflesso dei due astri che costellano la storia, Lucio Battisti e Rino Gaetano: la loro "morte giovane" è a sua volta il doppio emblema della fuggevolezza della gioventù (anni veloci, appunto) e di un talento eccezionale che riesce a perdurare nel gusto delle generazioni. Va assolutamente sottolineato che Abate riesce a tenere insieme mito e tempo storico: nell'evocazione di un Mediterraneo sensuale cosparso di segni antichi, assaporiamo un eros pagano, precristiano e felice; dall'altra parte rivediamo la storia che pesa sulla vita dei protagonisti con i suoi drammi: l'industrializzazione violenta del Sud, i lutti che porta, le lotte sindacali e quelle studentesche, l'emigrazione. E i personaggi sono tanti, alcuni indelebili, come il misterioso Capocolò che si porta sulle "spalle", anche per Nicola, il simbolo dell'amore eterno. Questo romanzo è intriso dell'impegno caparbio che è necessario per coltivare il dono del talento e di una visione non ideologica (ma appassionata) del mondo: per questo sarebbe bello che i giovani lo leggessero. Gianni Cascone |
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.44 / 5a.melis (20-01-2011) Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo romanzo che riesce ad essere una bella storia d'amore, mai banale, una storia di musica (tra i protagonisti Lucio Battisti e un Rino Gaetano fuori dai luoghi comuni) e una storia di sport (il protagonosta è un velocista alla Mennea, che peraltro compare nel romanzo). Il tutto con una lingua densa e poetica, senza una sbavatura, con descrizioni grandiose. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto rota1964@libero.it (11-03-2009) Per chi come me ama e manda a memoria (quasi) tutte le canzoni di Lucio e di Rino e ne insegue con la mente gli intrecci e i rimandi alla vita, beh..., allora questo di Carmine Abate è davvero un libro imperdibilmente "sfiziùso". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Monica (21-12-2008) libro piacevole, che scorre veloce come appunto gli anni della giovinezza dei protagonisti. Bella l'ambientazione e suggestiva l'atmosfera intrisa di aspettative, speranze e progetti che con il passare degli anni non saranno completamente realizzati...il ritmo del racconto è scandito dalle canzoni di Battisti, ma anche dai silenzi dei protagonisti, dai segreti inconfessabili che nel finale trovano le parole per essere espressi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (11-12-2008) Il libro affascina subito perchè descrive un angolo suggestivo di Calabria(Crotone fine anni 70) dove convergono personaggi di umanità varia . Ed è in questo contesto che si sviluppa la struggente storia d'amore di Nicola e Anna, la semplicità e la determinazione sono il leit motiv di questo romanzo, arriva al lettore aria di mare e di prodotti "sfiziusi" calabri da queste pagine,e... passione infinita, indimenticabile,
anche a distanza di tempo,
questi cosiddetti "anni veloci" si sono conficcati nel cuore dei protagonisti
...e non si cancelleranno più. Bel libro davvero, complimenti
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MARIARITA CRIBARI (28-11-2008) Emozionante e intenso: gli "Anni veloci" è uno dei pochi libri a rivelarsi capolavoro non solo per le numerose vicende della vita dei protagonisti ma anche per i messaggi e i temi che si affrontano. Carmine Abate ci mostra la Calabria sotto altri occhi; non è più la terra della delinquenza ma è un luogo in cui si conservano colori, tradizioni, cultura. Proprio domani a Rende io incontrerò presso la sala consigliare del mio paese questo scrittore e allora sarò una 15enne felicissima. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
flaminia hippyminia@libero.it (27-11-2008) un libro bellissimo, commovente, che ti fa tornare indietro al primo amore e ti fa battere il cuore.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ilaria (11-11-2008) Libro davvero molto bello e coinvolgente.
La storia dei personaggi si sviluppa a ritmo delle canzoni di Battisti e soprattutto di Rino Gaetano.
Personaggi veri, reali che vivono una vita emozionante che passa in fretta. Gli anni passano, ma i protagonisti si trovano sempre legati da un filo indissolubile che li terrà stretti per sempre.
L' unica pecca riguarda il finale, sembra davvero che Abate abbia deciso di "tagliarlo". SE invece avesse impiegato anche solo un paio di pagne in più per terminarlo, il mio voto sarebbe stato 5/5.
Anna, Nicola.....mi sembra di avervi conosciuti.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Emanuele emagalo@libero.it (24-10-2008) Emozionante. Abate riesce sempre a narrare magistralmente storie che ci appartengono, sicuramente uno dei pochi scrittori italiani che ancora riesce a modellare le parole...consiglio vivamente, non solo "Gli anni veloci", ma gran parte dei suoi romanzi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
AGT (16-10-2008) Bello,come tutti gli altri di Abate.Ma si allontana dai precedenti:è quasi assente il tema dell'emigrazione,dei "germanesi"che dominano gli altri romanzi;lo sfondo è costituito dai versi delle canzoni di Battisti e Gaetano.Scorre veloce,come gli anni di Anna e Nicola.Dolcissima la figura di Capocolò! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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