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Comastri Montanari Danila - Terrore | Francia, settembre 1793. La rivoluzione si dibatte in gravi difficoltà, stretta tra nemici interni ed esterni. Mentre a Parigi il Comitato di Salute Pubblica instaura il Terrore, un misterioso giustiziere vendica le vittime della rivoluzione con una serie di delitti efferati ed evocativi: i cadaveri di alcuni esponenti di spicco del club dei giacobini, decapitati come se fossero saliti sulla ghigliottina, vengono rinvenuti nei luoghi più sacri alla mistica patriottica. A indagare con discrezione e prudenza su quei delitti che rianimano con nuovo ardore le speranze dei controrivoluzionari, viene chiamato un avvocato di sicura fede repubblicana, Etienne Verneuil, la cui abilità nelle investigazioni criminali è nota ai capi giacobini.
Media Voto: 2.75 / 5stefano ferrari (23-05-2011) mentre lo leggevo mi chiedevo. ma quanti personaggi ci sono? Non mi raccapezzavo piu'. Poi ho visto che anche altri hanno avuto le mie stesse perpòessita'.
Diciamo che DCM ha scritto di meglio, anche se io ho letto solo alcuni gialli sull'Antica Roma. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
franca (01-10-2008) Mi associo in toto alla recensione di Ilaria.
Sicuramente un romanzo che avrà più successo nella sua traduzione francese. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Ilaria (23-09-2008) Da accanita fan di questa scrittrice, che seguo dai tempi di "Mors Tua", ho quasi gridato con gioia quando ho visto questo nuovo romanzo. Purtroppo però si è rivelato una delusione, l'unico lavoro di DCM che non mi è piaciuto.
Cosa non va?
Ci sono troppi personaggi e si fa fatica a tenere il filo delle varie investigazioni. Dopo 50 pagine fitte di indagini e 10 nuovi nomi, non ci si ricorda più chi fosse tizio e cosa avesse fatto.
Poi, a differenza dei romanzi di Publio Aurelio, dove le nozioni di storia romana sono ben dosate ed integrate nella trama che quasi non si notano, qui sembra che l'autrice abbia voluto a tutti costi farci sapere quanto esperta lei sia di questo periodo. Un esempio? Gli incontri, non necessari ai fini dell'indagine, con vari personaggi dell'epoca. O notizie di come la rivoluzione influenzò la società che sembrano solo uno sfoggio di nozionismo.
Tutti quei "ci-devants" riferiti a titoli nobiliari e, soprattutto, luoghi geografici, rendono pesante la lettura. Forse un buon conoscitore della Parigi moderna può apprezzare i riferimenti geografici, ma per i non esperti, tutti quei riferimenti geografici passati e presenti sono inutili e stancanti.
Se volete leggere un bellissimo romanzo di DCM ambietato in epoca diversa dall'antica Roma, vi consiglio "La Campana Dell'Arciprete", edito da Garzanti, grande affresco del mondo contadino nel 1800. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Angelo (03-06-2008) Ottimo libro! La trama è avvincente, l'ambientazione ben fatta, il periodo storico ottimamente ricostruito, i personaggi interessanti.
Secondo me, di gran lunga il libro migliore di questa scrittrice. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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