IBSIBS
 
home libridvdMP3dischivideogiochibooksremainders
Home LibriCarrelloLista desideriI tuoi datiI tuoi ordiniBibliotechePartnerAiuto e FAQ
RicercaRicerca avanzata
Spedizione gratuite in Italia per ordini superiori a 39 €


Trova in Libri
Classifica italiana libri
Top 100 libri
I libri più regalati
Promozioni in corso
Libri scolastici
Occasioni -25%
Libri a metà prezzo
Servizio novità IBS
Audiolibri
Buoni acquisto
Reparti
Architettura e urbanistica
Arte
Astrologia ed esoterismo
Bibliografia, biblioteconomia, editoria
Classici greci e latini
Cucina e casa
Diritto
Economia e management
Fantascienza e fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, viaggi e guide
Gialli, horror, noir
Informatica
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, dizionari, enciclopedie
Medicina e salute
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Scienza e tecnica
Società, politica e comunicazione
Spettacolo e sport
Storia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Desiati Mario
Nuovi titoli pubblicati da Mondadori

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi DVD
GamesTutte
Informativa sulla privacy

Desiati Mario - Il paese delle spose infelici

Il paese delle spose infelici
Zoom della copertina
TitoloIl paese delle spose infelici
AutoreDesiati Mario
Prezzo € 17,50
Prezzi in altre valute
Dati2008, 229 p., rilegato
EditoreMondadori  (collana Scrittori italiani e stranieri)

Disponibile per la spedizione in 1 giorno lavorativo

Aggiungi alla lista dei desideri Segnala il libro ad un amico Invia un tuo commento
Questo prodotto dà diritto a 18 poinz (solo per acquisti con carta di credito).
Per saperne di più, clicca qui.
Descrizione
Puglia anni Ottanta, Domenico e Francesco, chiamati da tutti Zazà e Veleno, sono due ragazzini che giocano tra gravine e trulli con una banda di personaggi memorabili insieme a cui cresceranno. I due vengono da famiglie molto diverse: Zazà vive in un quartiere popolare, Veleno è un figlio di papà. Negli anni si imbatteranno in Annalisa, una ragazza dalla vita poco ordinaria e dalla bellezza fuori dal comune. Annalisa frequenta i matti del paese, si veste fuori moda, chiacchiera soltanto con uomini molto anziani e si porta addosso terribili dicerie che gli eventi paiono confermare drammaticamente con il passare del tempo. Eppure il suo fascino unico sembra perseguitare come una maledizione i due amici, cui la vita serba disavventure e svolte clamorose.

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice
Il titolo del romanzo di Desiati fornisce la chiave capace di definire la storia raccontata. L'infelicità delle spose malmaritate, rassegnate o inconsapevoli di essere infelici, nella plaga pugliese dove si svolge la vicenda, è infatti pregnante metafora di un male atavico inestirpabile, irredimibile. Nessuna riforma dell'ordine economico e civile potrà mai cambiare nulla a Martina Franca. Eppure di cose ne succedono in quella terra felice e sconsacrata. Cose che registra la voce spavalda di Francesco Rasoschi, detto Veleno, che racconta la sua vita irrequieta e trafelata, ma che irradia rapinosa felicità, vissuta in questi nostri anni da lui e dai suoi coetanei nel fantastico paese pugliese.
Il racconto si svolge in un tempo di allegro molto, e si avvale di notevole vivacità linguistica. Ma il risvolto ineluttabile della "disperata vitalità" – canonizzata da Pasolini – che fermenta e accende i corpi dei compagni di Francesco, e che sembra così irradiante e inattaccabile dal male e dalle sventure, è dato dalla disperazione, dal fallimento, dalla mancanza di lavoro, da un girare a vuoto come trottole impazzite.
Alla fine, questa lussureggiante dispersione, questo sperpero carnevalesco delle doti naturali di chi ha avuto in sorte di vivere sotto il sole del Meridione d'Italia, si risolve nel suo contrario. Questi fortunati di natura si ritrovano con un pugno di mosche. Chi si salva lo fa emigrando al Nord, come negli anni sessanta avevano fatto i padri a costo di sradicamenti epocali divenuti materia da manuali di storia.
L'Italia che ai arrangia, il Sud che si modernizza. Nel romanzo di Desiati la realtà si mescola alle fantasmagorie, magia e povertà materiale si intersecano in maniera inestricabile. Francesco e i suoi amici sembrano vivere in un'interminabile adolescenza, anche se droga, malavita, degrado e Sacra corona unita stendono su tutto i loro tentacoli. C'è poco da stare allegri, e il libro racconta fatti di miseria e di umiliazione, violenze inenarrabili come quelle che ripetutamente si abbattono su Annalisa, la bellissima, misteriosa, animalesca ragazza, che si staglia su tutta la narrazione. Mitico eterno femminino degradato che da sempre ha calamitato l'amore e la cieca devozione di Francesco, che, lui solo, ha amato e rispettato questa dea del sottosviluppo di cui tutti i maschi di Martina Franca una volta o l'altra si sono approfittati, facendole subire ogni sorta di sopraffazione. Questa creatura indifesa, condannata da sempre a fare da capro espiatorio, è il simbolo di una condizione umana, storica e metafisica insieme, di resa al destino dei miserabili.
Desiati ha scritto un romanzo intenso ed elegante, dalla lingua sgargiante ma non troppo, comunicativa ed efficiente, frutto del controllo stilistico che il narratore appena trentenne sa esercitare su una materia ribollente e barocca, da cui era facile farsi prendere la mano. Leandro Piantini

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 32 recensioni presenti.  Media Voto: 2.68 / 5

Terry (17-09-2009)
Sono nata e cresciuta a Cisternino, oggi vivo fuori, alcune di queste storie le conoscevo. Il romanzo mi ha permesso di fare un viaggio negli anni della mia adolescenza e nella terra in cui mi sono formata. A volte troppo duro, rassegnato, ma vero.
Voto: 5 / 5

ant lomell@libero.it (24-08-2009)
Mi è piaciuta tantissimo l'onesta morale dello scrittore, nel senso che si è messo proprio a nudo in questo libro Un analisi spietata di quella che può esere la vita di un trentenne dei nostri giorni, con tanti sogni e magari pochi ..risultati. Desiati miscela con maestria episodi personali(le partite di calcio della sua squadra, l'Esperia, e dei sui amici dell'epoca) con spunti di carattere storico(l'ascesa politica di Cito a Taranto, personaggio che ai suoi esordi venne paragonato a Berlusconi...,i problemi di natura ecologica riguardanti le emissioni di veleni nell'aria da parte dell'Italsider e la dismissione della stessa con problematiche relative all'occupazione) e sopratutto narra di questa eterea creatura, Annalisa, simbolo delle spose infelici e vera protagonista del libro. Un susseguirsi, questo testo, di ricordi, aneddoti, spunti , emozioni , avventure di ragazzi degli anni 90, partite di calcio disputate tra le gravine.., amori impossibili. A tal proposito voglio riportare "la frase" che Annalisa dice a Veleno(l'io narrante del libro), nel momento in cui quest'ultimo si dichiara pazzamente inammorato: Ricordati che il vero amore...è quello non corrisposto Il finale poi del testo è degno dei migliori giallisti... Bello
Voto: 3 / 5

Andria (03-08-2009)
Mi unisco volentieri al dissenso per un libro che ho trovato furbastro e tendenzioso. L'autore deve aver pensato che rimestare nel torbido fosse una chiave per il successo. I fatti dimostrano (il libro avrà venduto tre copie, putroppo una l'ha presa mio marito)che il lettore non è così sciocco. A conti fatti un romanzo del tutto privo di spessore e, a mio giudizio, scritto anche in maniera faticosa. VIVAMENTE SCONSIGLIATO! A.
Voto: 1 / 5

Mirabile Francesco Manlio fm.mirabile@virgilio.it (28-07-2009)
Falsità storiche elevate a verità poetiche La personale conoscenza dei luoghi in cui il romanzo è ambientato, legittimano una riflessione su quello che Desiati scrive. Affermare che Mario sia una promessa o già scrittore è prematuro. Con il suo ultimo lavoro si può apprezzare il dominio della lingua italiana: periodi brevi, rapidi passaggi di tono coerenti con il contesto del romanzo, sono testimonianza di un saper descrivere situazioni e personaggi con vocabolario ricco e ben usato. Rivolgendo tuttavia l’attenzione ai fatti descritti si coglie la trasmigrazione di falsità storiche in verità poetiche. La storia che si snoda tra drogati, amori impossibili, suicidi di spose tradite, salme trafugate, postriboli d’alto bordo e violenze sulla persona è una storia altamente tossica. Di una tossicità di cui si soffrono le inique infezioni. C’è nell’autore la subdola aspirazione a scrivere qualcosa come le Memorie dal sottosuolo, oppure una mal celata speranza di divenire il Saviano di Martina. Difficile altrimenti spiegare il ricorrente desiderio di autoumiliazione e degrado che il libro irradia. La critica sociale che mette alla berlina l’ottimismo quale nefasto risultato della società delle TV hard, esclude ogni forma di soccorso fondato sulla scienza e sulla ragione, ignora colpevolmente e con arroganza ogni sentimento di pietà religiosa e solidarietà di cui Martina ha dato testimonianza negli anni della sua giovinezza. L’ignoranza della vivida azione pastorale svolta dalla Chiesa locale a sostegno degli emarginati, delle vedove, delle ragazze madri, la solerzia per i degenti mostrata dalla popolazione intera, sono completamente ignorati. Così la dignità di un intero paese è ridotta alla miserrima dizione di “paese delle spose infelici” regno di abiezioni e di morte. Il racconto, cupo monologo in prima persona, trasmette l’incubo del trionfo del male su ogni ingenua speranza. Tetra menzogna a danno di una comunità che ha saputo elevarsi alla dignità europea e assai lontana dallo scempio cui la condanna Mario.
Voto: 1 / 5

Maurizio (25-07-2009)
Un libro molto deludente. Il titolo mi faceva immaginare cose che la fragilità dell'intreccio e lo stile scolastico hanno completamente disatteso.
Voto: 1 / 5

antonella (12-07-2009)
Banale e velleitario. Niente altro da dire.
Voto: 1 / 5

Sandra (25-06-2009)
Peccato!Un libro all'apparenza intimistico e intelligente, invece delude...Da un trentenne mi sarei aspettata di più. Ha un'eco di Poe, ma non ha il coraggio di seguirla. Desiati dà voce alle banalità di un'adolescenza che ha poco da raccontare.
Voto: 1 / 5

Nadine (23-05-2009)
Noioso, velleitario, e autocompiaciuto. Bocciato, senza riserve. Nad
Voto: 1 / 5

Edimi (20-05-2009)
Noioso. La storia povera, ampolloso lo stile.
Voto: 1 / 5

Michele Lucivero michele.lucivero@istruzione.it (19-05-2009)
Nonostante una lenta partenza, un intreccio complesso e una prosa ricercata che a volte rallenta la lettura, il finale riserva sorprese accattivanti e quando il racconto diventa interessante, il romanzo finisce. Si resta, così, nel dubbio che di Annalisa D’Efebo, l’idolo femminile intorno al quale è costruito il libro, non si sappia ancora abbastanza. Una storia comune di una qualunque periferia meridionale toccata dal degrado postindustriale e postmoderno, laddove gli adolescenti, schiacciati dall’impossibilità di progettare un futuro per se stessi, si consumano nelle cinematografiche illusioni a buon mercato, nelle infime soddisfazioni della carne, nella facile tentazione dello stupefacente e, come corollario, nella “peste dell’amore”. Resta l’amaro in bocca nel ricordo degli amici smarritisi strada facendo.
Voto: 3 / 5

Caterina Vanni (19-05-2009)
Noiosissimo, scritto in modo approssimativo e piuttosto sbrigativo in alcuni punti: sconsigliatissimo. Un altro libro la cui unica cosa bella è il titolo!
Voto: 1 / 5

Giuseppe (27-04-2009)
Sarà difficile riuscire a dimenticare questo libro, l’ho finito di leggere due giorni fa e d’allora non faccio altro che pensarci. Forse perché anch’io sono del sud, lo stesso sud di Desiati, o forse perché semplicemente è uno dei romanzi più belli che ho letto in questi ultimi tempi. Non sono un critico e non cerco a tutti i costi di confermare o screditare autori, sono solo un semplice lettore che misura la grandezza di un’opera valutando le emozioni che questa mi dona. Osservo e cerco di capire le varie distorsioni lessicali e grammaticali che l’autore ha usato, che ai più distratti e superficiali possono sembrare degli errori, delle disattenzioni, ma che nell’intimo celano la profonda emotività di chi le ha scritte. Ogni libro che ho letto mi ha lasciato qualcosa, “Il paese delle sposi infelici” mi ha lasciato tanto. Bravo Mario Desiati leggerò ancora le tue opere. Giuseppe
Voto: 5 / 5

SerenaS. (16-03-2009)
Brutto romanzo. Abbondantemente sotto la mediocrità. Tipica scrittura autoreferenziale senza nessuno spessore. Un autore (un autore?) che si scrive addosso e non riesce a smuovere un sentimento, e neanche l'attenzione. Bocciato.
Voto: 1 / 5

FRANCESCA (17-01-2009)
Troppo divertente quando descrive la traversata del Mar Piccolo e delle altre imprese "mussoliniane" di Cito...me le ricordo ancora !!!E poi Annalisa...prima la disprezzi e poi finisci per ammirarla. Bravo Desiati !
Voto: 4 / 5

V. Sirin pirobutirro@gmail.com (09-01-2009)
Scrittura immatura, ingenua, velleitaria.
Voto: 1 / 5

silvia (09-01-2009)
questo romanzo mi ha lasciata perplessa. Mi aspettavo molto, ma sono riamsta un po' delusa. Tnata carne al fuoco, ma poca sostanza. Ci sono dei passaggi, delle atmosfere interessanti, momenti di emozione, ma anche un po' di noia e di "aria fritta". La prosa è troppo sontuosa, sofisticata, in certi passaggi, da diventare stucchevole. Proverò a leggere altro di suo.
Voto: 3 / 5

giorgio (04-12-2008)
Una scoperta, forse perché sono pugliese, forse perché mi manca la Puglia, forse perché ho vissuto quegli anni vicino Bari molto simile alla Martina del libro, un libro che mi ha fatto pensare e sognare.
Voto: 5 / 5

sabrina m. sabrinamarchi@hotmail.com (03-12-2008)
Sono rimasta molto delusa, pensavo che sarebbe stato un bel libro, ma e' un testo veramente infelice, con l'unico pregio di avere un bel titolo...non capisco come possiate dire capolavoro, se la prosa e' scolastica (scolastica, si), la storia banalissima e l'impegno sociale che aveva portato Desiati a vincere il Volponi completamente prosciugato...Insomma, una grande delusione.
Voto: 1 / 5

Patrick Bateman (01-12-2008)
Davvero un libro... infelice!
Voto: 1 / 5

Alessandro M. (17-11-2008)
Non voglio svelare nulla a chi ancora devo leggerlo (e spero per voi che lo facciate). Ma Desiati, in bilico tra ricordo e denuncia, tra ironia e malinconia, ha scritto il suo romanzo migliore. I personaggi mi sono entrati dentro sin dalle prime pagine e me li porto dietro anche adesso che è passato più di un mese da quando ho chiuso il libro. Il romanzo è bellissimo, nelle immagini, nelle battute, il finale sorprendente e indimenticabile (non voglio dire di più...). E sì, definirlo capolavoro non mi pare esagerato!!!!!
Voto: 5 / 5

Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 32

I più venduti di Desiati Mario
1.Il  paese delle spose infIl paese delle spose infelici
(Scrittori italiani e stranieri)
Mondadori
€ 17,50
2.Neppure quando è nNeppure quando è notte
(Pequod)
Pequod
€ 10,50
3.Vita precaria e amore eteVita precaria e amore eterno
(Strade blu)
Mondadori
€ 7,50
4.Vita precaria e amore eteVita precaria e amore eterno
(Piccola biblioteca oscar)
Mondadori
€ 8,40
5.Foto di classe.Foto di classe.
(Contromano)
Laterza
€ 10,00
 Tutti i libri di Desiati Mario
Chi sceglie questo libro legge anche
Abate Carmine
Bolaño Roberto
Genna Giuseppe
Nori Paolo
Pascale Antonio
Piersanti Claudio
Pincio Tommaso
Sgorlon Carlo
Vila-Matas Enrique
Vinci Simona
Ricerca Ricerca avanzata

Copyright © 1998-2010 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

P.IVA 12252360156

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Informativa sulla privacy

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Partnership Programme)

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa:
Mirandola comunicazione

Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
RadioAlt.it

Vai a inizio pagina