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Dazieri Sandrone - È stato un attimo | È la vigilia di Natale. Santo si risveglia in uno dei bagni della Scala di Milano dopo essersi fulminato con l'interruttore difettoso. Santo è un manager di successo, direttore della filiale milanese di una multinazionale della pubblicità e ha costruito la sua fortuna su un mix di spregiudicatezza personale e abilità politica. Ma Santo non si ricorda più niente di tutto questo. La scarica elettrica gli ha bruciato gli ultimi dodici anni di vita e i suoi ricordi risalgono a quando era ancora un ventenne impegnato nel sociale, che viveva in una casa occupata cercando di sbarcare il lunario come giornalista free lance. Un uomo che non ha mai visto un telefono cellulare, che non ha mai sentito parlare di Euro o della guerra in Iraq, che non sa come usare internet o le carte di credito che scopre di avere in tasca. Un uomo assolutamente inadatto a vivere nel presente. Recuperare la memoria significherebbe ridiventare il cinico manager in cui si è trasformato negli anni che ha dimenticato, e Santo, tornato "quello di prima", non lo vuole assolutamente. A costo di ricominciare da capo. Ma nei suoi anni perduti si nasconde un buco nero che Santo è costretto ad affrontare. La sua carriera da manager, infatti, ha avuto un balzo in avanti grazie alla tragica morte di quello che era il suo capo, caduto in mare dal suo yacht e annegato. E qualcuno sembra convinto che Santo non sia estraneo a quell'incidente...
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.08 / 5Lorso57 (19-04-2012) L'idea ispiratrice poteva essere interessante, ma la messa in opera non mi ha convinto. Ho avuto l'impressione che l'autore abbia voluto strafare, aggiungendo anzichè togliere e raccontare con ironia e leggerezza in maniera più sommessa. Il risultato finale è caotico e mi fa rimpiangere il Dazieri di "Attenti al gorilla" che avevo apprezzato molto di più. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Alessandro (14-03-2011) Noir devo dire veramente: veloce, intrigante e intenso.
Da leggere tutto d'un fiato, è il primo libro di Dazieri che leggo e sicuramente non sarà l'ultimo :)
Consigliato a chi è appassionato di storie noir di casa nostra. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
claudia (25-01-2011) bello bello, da gustare tutto fino alla fine. La trama ti tiene incollato pagina dopo pagina, lo stile scorre piacevolmente e il protagonista ti strappa anche un sacco di risate. Consigliato anche perchè finalmente ho ritrovato un giallo avvincente senza per forza passare attraverso donne sgozzate e torturate nei peggior modi possibili...non se ne poteva più. Ora mi sono comprata tutta la serie del gorilla!buona leetura Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sabrina sabrib@email.it (04-10-2010) Bel libro, scritto bene e con una bellissima trama.
La storia è costruita molto bene e non scontata ed ho apprezzato molto che non siano state scritte scene o situazioni apocalittiche tipiche dei libri americani o degli emergenti svedesi
Consigliatissimo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristina (20-07-2010) Bello, bellissimo, da non riuscire a staccarsi dalla pagina! E' il primo libro che leggo di Dazieri, e sicuramente non sarà l'ultimo. Ho apprezzato lo stile semplice e lineare, la sottile ironia sempre presente, la caratterizzazione dei personaggi (tutti attualissimi!).
Il mio è un 5 pieno, lo consiglio vivamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
PaoloC71 (26-08-2009) Dazieri bello come sempre, con lo stile a cui ci ha abituato. Ho apprezzato la liaison con il gorilla: ci sono infatti molti personaggi del gorilla, Sandrone a parte (però le iniziali del protagonista sono le stesse).
Consigliato per una lettura veloce ma di carattere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco umwetter@libero.it (06-03-2009) Impeccabile. Finito di leggere nel minor numero di giorni possibile, lavoro, pasti e necessità fisiologiche permettendo. Troppi personaggi? No, affatto, ottimo così. Trama poco originale? Manco per niente: ben congegnata, credibile, avvincente e imprevedibile.Troppi argomenti? Li ho graditi tutti. Poco caratterizzati i vari personaggi? Non penso. E' nello spirito del romanzo, che non vuole essere Guerra e pace. Ad ogni modo aggiungo che "è stato un attimo" è fatto di quel misto di divertimento e intelligenza che ti cattura, ti incolla alle pagine, ti fa riflettere con la sua satira della contemporaneità e, terminata la lettura, ti porta a cercare altri libri scritti dallo stesso autore. Unico neo: una copertina insignificante, che chiaramente non inficia il voto finale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Kostanz (08-05-2008) me l'ha prestato un'amica ed è stata una sorpresa. Bel libro e bella la storia, l'ho letto d'un fiato..tipico libro da leggere sotto l' ombrellone.Ci vedrei bene anche un film perchè mi sembra scritto in maniera molto "televisiva". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Salvatore salvatorececere@email.it (16-04-2008) Sandrone è fenomenale, la trama è innovativa, e oltretutto il romanzo è una satira sui nostri giorni e evidenza che forse si stava meglio in passato...a tratti la storia è esilarante specie nel confronto lira/euro...e nn lascia trasparire il finale...Ottimo Daziè... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Misterdipa (07-04-2008) Buon libro! Non conoscevo Dazieri e mi ha colpito per lo stile scorrevole e avvincente; il libro si divora anche se l'ho trovato un pò "lungo" nella parte centrale e "stretto" nel finale. Mi è piaciuto il personaggio principale anche se ho trovato un pò troppo accennati e poco caratterizzati gli altri personaggi chiave! Nel complesso lo consiglierei a chi piace una lettura semplice ma forse non a chi cerca pagine che trasmettano emozioni particolari! Mi riservo un giudizio più completo dopo altre di questo autore che conto di affrontare presto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Dario Giorgianni (25-03-2008) I libri di Sandrone sono tosti. Mi piacciono.
Però non posso dare il massimo per un fattore : secondo me ci sono troppi personaggi.
E Sandrone vorrebbe delineare per bene ognuno di essi.Il risultato è che si crea un po di confusione.
Ma è comunque un libro gradevole da leggere.
A quando il prossimo del Gorilla? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francesco (14-02-2008) Ottima l'ambientazione della storia ma poco originale la trama. E' un "giallo metropolitano" avvincente e semplice anche se si nota il tentativo del buon Sandrone di trattare troppi argomenti, alcuni dei quali troppo forti per essere contestualizzati nella storia narrata (Droga/Povertà/Emarginazione/Immigrazione clandestina/Razzismo/Malavita/Massoneria). Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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