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Evangelisti Valerio; Moresco Antonio - Controinsurrezioni | Valerio Evangelisti, il celebre creatore del personaggio dell'inquisitore Eymerich, e Antonio Moresco, una tra le voci più innovative della letteratura italiana contemporanea, hanno unito i loro talenti per esplorare l'evento storico che è stato l'atto di fondazione di un paese, l'Italia, che sembra averlo dimenticato se non tradito: il Risorgimento. Nelle due storie (una ambientata negli ultimi giorni della Repubblica Romana del 1849, l'altra che si svolge durante il cruciale anno 1848) Evangelisti e Moresco fanno rivivere il rumore e il colore delle lotte risorgimentali. Eroismi folli, lampi di ferocia, lunghe attese nelle barricate, feriti rantolanti, malinconia, paura, amore: una verità fatta di carne e sangue che lo storico non può permettersi, e che solo la narrativa può far rivivere.
Media Voto: 3.66 / 5sasso (06-04-2009) Come sappiamo, in campo artistico non sempre alle buone intenzioni si accompagnano buoni risultati. E questo libro a quattro mani, scritto da due dei più importanti scrittori del panorama italiano attuale, conferma, purtroppo, la regola. Si tratta di due "pezzi" di argomento risorgimentale, un racconto di Valerio Evangelisti, ambientato alla fine dell'esperienza della Repubblica Romana, quando anche Garibaldi decide di abbandonare il campo. Il contributo di Moresco è invece una sorta di racconto cinematografico che ruota intorno alla spedizione di Carlo Pisacane a Ponza e Sapri, con il contorno della presenza di Giacomo Leopardi, che compone i "Paralipomeni alla Batracomiomachia". Il risultato sono due testi di sconcertante banalità, che hanno l'unico merito, di partenza, di focalizzare l'attenzione del lettore su un periodo cruciale della storia italiana, una delle nostre rivoluzioni mancate o tradite. L'unità d'Italia è passata attraverso la monarchia sabauda, che in niente era diversa dalle altre monarchie europee dell'epoca, se non che era, interessatamente, antiasburgica, al contrario, ad esempio, dei Borboni del Regno delle Due Sicilie. E' comunque dal punto di vista prettamente letterario che l'operazione delude: l'Evangelisti della "Controinsurrezione" è lontanissimo parente del fantasioso autore di un piccolo gioiello come "Cherudek", mentre il Moresco dell'"Insurrezione" non giustifica la stima di autore totale di cui gode attualmente. Nonostante il titolo collettivo che, rispecchiando l'assunto dell'operazione - le insurrezioni non funzionano mai, solo le controinsurrezioni riescono -, doveva essere di buon auspicio, il libercolo non vale, a mio parere, il prezzo della carta su cui è stampato. E me ne dispiaccio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alessandra (06-04-2008) Controinsurrezioni è un piccolo gioiello, nel quale un Evangelisti profondamente realistico, e un Moresco visionario, dissolvendo i confini di ogni classificazione, riescono mirabilmente a sbrinare il Risorgimento da secoli di retorica, riscoprendolo materia vivente.
Evangelisti riesce così perfettamente ad evocare sia lo stordimento della guerra, che la malinconia della sconfitta e della restaurazione, da trasmetterli anche fisicamente, fino a mettere i brividi. La lontananza e la sostanziale incomunicabilità fra Garibaldi e il protagonista sono inoltre una perfetta allegoria della distanza che c'è tra la tradizionale rappresentazione iconografica del Risorgimento, e la sua reale sostanza. Roma, epocale campo di battaglia, ricorda poi non a caso anche l'Iraq: la distruzione quotidiana che si alterna alla straniata finzione di normalità dei cittadini; la confusione di milizie improvvisate ed eterogenee; i ragazzini che, a rischio della vita, raccolgono i frammenti dei proiettili di cannone per venderli; le feroci rivalse personali che si mescolano alla resistenza contro l'esercito straniero...uno scenario di guerra in fondo comune a tutti i secoli.
Il sincopato mosaico di frammenti temporali del racconto-sceneggiatura di Moresco, che mescola struggenti e pulsanti schegge di vita e di morte, con incedere musicale ed echi quasi steampunk, esplicita poi definitivamente questa intuizione. E' sempre tempo di controinsurrezioni.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gb crippa gbcrippa@inwind.it (20-03-2008) Curioso doppio racconto uscito in questo 2008 150 anni dalle 5 giornate di milano; bell1 entrambi i racconti molto realista quello di Valerio, c'è il senso di tutte le sconfitte
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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