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Fumo di asfalto colloso nella spossante Milano estiva delle periferie. Tra le case popolari di Calvairate, il quartiere dormitorio di Quarto Oggiaro e il carcere di Opera emergono, come strani zombie dal sottosuolo, un suicidio sospetto, un giro di pedofili e un ex terrorista nero evaso. E tra servizi segreti impegnati in grossolani depistaggi, inconfessabili e dirompenti verità e inquietanti parole d'ordine come "indulto", a vent'anni dal delitto Moro l'ispettore Guido Lopez non potrà fare a meno di avvertire l'aria pesante e sporca di un complotto.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.42 / 5andrea viddicu@hotmail.com (14-10-2010) Davvero molto bello. Forse non ai livelli della "Pelle del drago", ma è un romanzo proprio bello e avvincente. Bravo Genna! Da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianni (03-09-2010) Noir bellissimo. Mi ha impressionato un po’ meno del successivo “Nel nome di Ishmael” (che io invece ho letto prima di questo romanzo) ma è pur sempre di altissimo livello. A mio modesto parere Genna è forse il più grande (almeno tra i giovani) scrittore italiano, i grandiosi “Dies irae” e “nel nome di Ishamel” compensano di gran lunga la scarsissima qualità di “Italia de profundis”. Il libro in questione (“Catrame”) è coinvolgente come non mai, si legge tutto di un fiato e la prosa di Genna è fortemente evocativa, tnto che sembra di sentire gli odori, il calore, l’umidità della Milano descritta nel romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maurizio Ricci (01-06-2010) Una doverosa ristampa per l'atto di nascita di Lopez, sinora reperibile a fatica nei "Gialli Mondadori". probabilmente la stringatezza del' volume è anche dovuta alla collana di pubblicazione originaria; il libro lascia comunque una ottima impressione e prelude al più complesso "Nel nome di Ishmael", anch'esso reperibile sia in edizione rilegata che nei "Gialli Mondadori". Voto: 3,5 / 5, arrotondato a 4 / 5 in virtù della successiva e convincente evoluzione di Genna e del suo personaggio Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Steucomeback (22-04-2009) Un libro eccellente, che si legge con la pelle e con l'olfatto.
Splendida quanto sordida storia, senza cadere in compiacimenti morbosi. Protagonisti veri e reali, con riferimenti alla vita attuale, politica e non, inquietante.
Sapiente equilibrio tra storia e lunghezza, in una epoca che predilige i "tomi" da enciclopedia.
Peccato sia un libro poco conosciuto. Molti autori avrebbero da imparare.
Un convinto 4/5 Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimo F. (31-05-2008) Quando un libro riesce a far sentire quasi fisicamente al lettore tutta l’atmosfera, l’inquietudine, il disgusto che avvolgono la storia narrata, vuol dire che l’autore ha fatto bene il suo mestiere.
La trama non è poi così lineare, ma Genna riesce a non perderne il filo, regalando delle descrizioni di ambienti e personaggi assolutamente credibili ed interessanti. Un bel noir: nero, appunto come il catrame….
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Misterdipa (15-04-2008) Ottimo libro! Per un amante del genere è il massimo; atmosfere cupe, decrizioni ambientali che trasmettono tutto il marciume che viene accennato nel titolo! Il noir è poi reso perfetto dalla scorrevolezza della narrazione, dal rapido succedersi di eventi che trascinano il lettore dentro la storia! Forse a volte lo stile rasenta fin troppo quello di una sceneggiatura, televisiva più che cinematografica, ma è il soffermarsi sull'afa milanese e sulle sue sensazioni soffocanti che gli conferisce nel complesso un ottimo risultato narrativo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giuliopez (29-03-2008) è il primo libro di Genna che ho letto. Grande affresco noir di una Milano afosa e di periferia, carica di ambiguità. Lo stile di Genna è originalissimo, travolgente in alcuni punti, specie quando fa scorrere davanti al lettore i pensieri dell'ispettore Lopez, il quale è un gran bel personaggio, scaltro, duro ed amante della verità ad ogni costo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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